<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MedicinaLive.com &#187; Alimentazione e prevenzione</title>
	<atom:link href="http://www.medicinalive.com/category/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.medicinalive.com</link>
	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 15:58:28 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>The alla menta contro il mal di testa</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/the-menta-contro-mal-di-testa/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/the-menta-contro-mal-di-testa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 13:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi e Prodotti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[emicrania]]></category>
		<category><![CDATA[hyptis crenata]]></category>
		<category><![CDATA[infuso menta]]></category>
		<category><![CDATA[mal di testa]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
		<category><![CDATA[rimedio emicrana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24914</guid>
		<description><![CDATA[ 
    

    


    
    



Il mal di testa è un disturbo molto comune che affligge molte persone: si possono verificare episodi sporadici, dovuti a particolari condizioni temporanee, ma anche a malesseri e stress, oppure il dolore può essere ricorrente e costituire quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-24915  aligncenter" title="1058131_mint_tea_1" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/1058131_mint_tea_1.jpg" alt="1058131_mint_tea_1" width="311" height="467" /></p>
<p>Il <strong>mal di testa</strong> è un disturbo molto comune che affligge molte persone: si possono verificare<strong> episodi sporadici</strong>, dovuti a particolari condizioni temporanee, ma anche a malesseri e <strong>stress</strong>, oppure il dolore può essere ricorrente e costituire quasi una <strong>patologia</strong>, temuta e molto sofferta sopratutto dalle donne, trasformandosi in <strong>emicrania</strong>. Il primo gesto che viene da fare è assumere immediatamente una <strong>antidolorifico</strong>, ma in realtà esistono dei rimedi naturali efficaci che possono essere adoperati come alternativa.</p>
<p>Anche se nelle forme più gravi i <strong>farmaci</strong> diventano quasi indispensabili, un gruppo di ricercatori dell&#8217; <strong>Università di Newcastle </strong>ha evidenziato come un infuso alla <strong>menta</strong>, un antico rimedio utilizzato in Brasile, possa agire efficacemente come un&#8217; <strong>Aspirina</strong>.</p>
<p><span id="more-24914"></span></p>
<p>In <strong>Brasile</strong>, infatti, già nei tempi antichi, i guaritori erano soliti curare disturbi come <strong>mal di testa</strong> e <strong>dolori addominali</strong> con una preparazione a base di foglie di <strong>menta brasiliana,</strong> scientificamente conosciuta come <em>Hyptis crenata</em>. Così, seguendo la vecchia tradizione, sono stati condotti alcuni studi per verificare le proprietà di questa pianta e si è notato che la<strong> menta </strong>è capace di agire proprio come la <strong>indometacina</strong>, un farmaco di sintesi. La sperimentazione è stata condotta sui topi ed il risultato non ha stupito più di tanto l&#8217;equipe guidata da <strong>Gabriela Rocha</strong> che sostiene come in natura, in realtà, siano circa <strong>5mila</strong> le<strong> piante medicinali</strong>.</p>
<p>Per prerare un efficace infuso anti-dolorifico bisogna tenere in infusione le foglie di<em> Hyptis crenata</em> per trenta minuti, poi filtrare il liquido e bere la bevanda fredda. Anche se in Italia non è facile trovare questa varietà di menta, si può utilizzare comunque la più diffusa menta piperita, che spesso cresce spontaneamente nei giardini, perchè anch&#8217;essa ha ottime proprietà: come infuso o tintura madre, infatti, agisce come <strong>analgesico, antinevralgico, spasmolitico gastrointestinale</strong> e svolge un&#8217;azione antibatterica e antisettica, ma bisogna prestare attenzione a non abusarne poichè può provocare<strong> insonnia</strong> e può irritare le mucose gastriche.</p>
<p>La prossima volta, prima di aprire il mobiletto dei farmaci, è meglio passare in cucina e provare ad assaggiare questo infuso naturale e dissetante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/the-menta-contro-mal-di-testa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cibi grassi non sempre da evitare</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/grassi-cibi-evitare/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/grassi-cibi-evitare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Pelle e Rughe]]></category>
		<category><![CDATA[acidi grassi]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[lipidi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24796</guid>
		<description><![CDATA[
Seguire una corretta alimentazione è il primo passo per garantirsi un&#8217;ottima salute ed un organismo attivo ed efficiente. Ogni pasto, infatti, dovrebbe prevedere l&#8217;introduzione di precisi quantitativi di carboidrati, proteine, grassi ed altri elementi indispensabili come vitamine, fibre e sali minerali. Molto spesso, però, perchè si hanno ritmi intensi e stressanti che lasciano poco tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-24807" title="dieta" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/dieta.jpg" alt="dieta" width="324" height="324" /></p>
<p>Seguire una<strong> corretta alimentazione </strong>è il primo passo per garantirsi un&#8217;ottima<strong> salute</strong> ed un organismo attivo ed efficiente. Ogni pasto, infatti, dovrebbe prevedere l&#8217;introduzione di precisi quantitativi di <strong>carboidrati, proteine, grassi </strong>ed altri elementi indispensabili come <strong>vitamine, fibre e sali minerali.</strong> Molto spesso, però, perchè si hanno ritmi intensi e stressanti che lasciano poco tempo per dedicarsi a sè stessi, o perchè si hanno convizioni poco corrette, si finisce per dimenticare questa regola e ci si alimenta in modo sbagliato.</p>
<p>Oggi, ad esempio, si è sempre più attenti alla <strong>linea</strong> e, per questo, si tendono ad eliminare gli alimenti ad alto contenuto di <strong>grassi</strong>. Sicuramente un&#8217; abitudine valida in generale, ma non bisogna dimenticare che non tutti i <a target="_blank" href="http://www.ilfitness.com/lipidi" target="_blank"><strong>lipidi,</strong></a> ovvero le sostanze grasse, fanno male, anzi, alcuni sono indispensabili per la propria salute e per restare <strong>in forma</strong>.</p>
<p><span id="more-24796"></span>I <strong>grassi </strong>sono importanti non solo perchè costiuiscono una <strong>fonte energetica </strong>immediata e subito disponibile, basti pensare che un grammo di grasso apporta circa<strong> 9Kcal</strong>,  ma anche perchè aiutano ad assimilare meglio alcuni <strong>nutrienti</strong>, come alcune vitamine. Questi macronutrienti, chiamati dalla letteratura scientifica con il termine<em> &#8220;lipidi&#8221;,</em> includono sostanze buone e altre da evitare.</p>
<p>Tra questi vi sono i grassi <strong>saturi,</strong> presenti per lo più in fonti animali, come <strong>carne, salumi, insaccati, burro,</strong> ed alcuni <strong>formaggi</strong>, che non solo sono più difficili da digerire, ma alla lunga, se assunti troppo spesso, possono aumentare il rischio di <strong>malattie cardiovascolari </strong>ed innnalzare il livello di <strong>colesterolo.</strong></p>
<p>I grassi <em>&#8220;buoni&#8221;</em> per la salute sono quelli<strong> insaturi</strong>, monoinsaturi e polinsaturi, terminologia che indica la loro struttura chimica, che si trovano principalmente in alcuni <strong>alimenti di origine animale e vegetale:</strong> s<strong>emi oleosi, frutta secca, come noci, mandorle </strong>e<strong> nocciole, pesce azzurro, tonno, salmone, </strong>ma anche l&#8217;<strong>olio extravergine di oliva</strong> e l&#8217;<strong>avocado</strong> sono fonti privilegiate per mantenere attivo il <strong>metabolismo</strong>, conquistare una figura snella, proteggere il cuore e migliorare l&#8217;aspetto della pelle prevenendo le rughe. Ad esempio, basta portare in tavola un filetto di <strong>salmone</strong> arrosto, con un ricco contorno di insalata, arricchita con noci e pezzetti di avocado e condita con un filo d&#8217;olio per garantire al corpo il quantitativo di grassi di cui ha bisogno e fare il pieno di <strong>omega-3.</strong></p>
<p>Una corretta alimentazione, come si sa, inizia dalla<strong> prima colazione</strong>, il pasto più importante della giornata e, quindi, basta aggiungere un pò di frutta secca ai cereali per un mix gustoso da usare con latte o yogurt, oppure optare per un <em>breakfast</em> salato con due uova, alimenti spesso condannati per il contenuto di grassi, ma che in realtà non solo contengono quelli <strong>insaturi</strong>, ma sono anche un&#8217;ottima <strong>fonte proteica</strong>, indispensabile quando si svolge attività fisica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/grassi-cibi-evitare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tanti soft drink aumentano il rischio di diabete e malattie cardiache</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/soft-drink-diabete-malattie-cardiache/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/soft-drink-diabete-malattie-cardiache/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagliaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Diabetologia]]></category>
		<category><![CDATA[bibite zuccherate]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiache]]></category>
		<category><![CDATA[soft drink]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24840</guid>
		<description><![CDATA[
Aumentare il consumo di bibite zuccherate ha contribuito a 130.000 nuovi casi di diabete, 14.000 nuovi casi di malattie cardiache e 50.000 anni di vita in più gravati da malattie cardiache negli ultimi dieci anni, ha rilevato un nuovo studio americano.
La scoperta suggerisce che qualsiasi tipo di politica che riduca il consumo potrebbe avere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-24842" title="soft drinks" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/soft-drinks.jpg" alt="soft drinks" width="450" height="405" /></p>
<p>Aumentare il consumo di <strong>bibite zuccherate</strong> ha contribuito a <strong>130.000 nuovi casi</strong> di diabete, 14.000 nuovi casi di malattie cardiache e <strong>50.000 anni di vita in più gravati da malattie cardiache</strong> negli ultimi dieci anni, ha rilevato un nuovo studio americano.</p>
<blockquote><p>La scoperta suggerisce che qualsiasi tipo di politica che riduca il consumo potrebbe avere un beneficio enorme sulla salute</p></blockquote>
<p>ha dichiarato il ricercatore senior <strong>dott. Kirsten Bibbins-Domingo</strong>, professore associato di medicina presso l&#8217;Università della California, San Francisco. Lo studio ha utilizzato una simulazione al computer della malattia cardiaca a cui sono stati applicati altri fattori di rischio cardiovascolare, come l&#8217;obesità e il sale nella dieta. Una spiegazione plausibile è che la maggiore incidenza dei problemi cardiovascolari sia dovuta ad una crescente incidenza di diabete, mentre un aumento dell&#8217;obesità potrebbe anche essere responsabile.<span id="more-24840"></span></p>
<blockquote><p>Qualunque sia il meccanismo, gli studi sulla popolazione di grandi dimensioni suggeriscono un effetto del consumo di grandi partite di bevande edulcorate. Nessuno sostiene che queste bevande non vadano bene con moderazione, ma negli ultimi dieci anni il loro consumo è in aumento, mentre il consumo di altre bevande è diminuito.</p></blockquote>
<p>Una politica adatta, propone la ricercatrice, è quella attuata di recente nello Stato di<strong> New York</strong>, e cioè una <strong>tassa sulle bevande edulcorate</strong>, i cosiddetti soft drink.</p>
<blockquote><p>Il motivo per cui vi è un dibattito in corso su una tassa è che le prove scientifiche hanno costantemente dimostrato che più di una bevanda al giorno aumenta il rischio.</p></blockquote>
<p>L&#8217;<strong>American Heart Association</strong> raccomanda di <strong>limitare </strong>il consumo di bevande edulcorate, scegliendo tra le tante alternative disponibili, ha affermato il <strong>dr. Robert H. Eckel</strong>, docente di medicina presso l&#8217;Università del Colorado ed ex-presidente dell&#8217;associazione.</p>
<blockquote><p>Il succo di frutta stesso è ricco di sostanze nutritive, e il suo valore nutrizionale va al di là del contenuto di carboidrati.</p></blockquote>
<p>La dose giornaliera raccomandata di quantità di zucchero è di <strong>una sola lattina</strong> di bevanda al giorno <strong>per un uomo e un po&#8217; meno per le donne</strong>, ha concluso Eckel.</p>
<p>[Fonte: <a target="_blank" href="http://news.yahoo.com/" target="_blank">Yahoo</a>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/soft-drink-diabete-malattie-cardiache/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Svogliati nella dieta? Arriva l&#8217;applicazione che vi incita a seguirla</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/costume/societa/dieta-applicazione-incita-dieta/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/costume/societa/dieta-applicazione-incita-dieta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Costume e Società]]></category>
		<category><![CDATA[applicazione iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24748</guid>
		<description><![CDATA[
Si chiama EatWell, ed è l&#8217;ennesima applicazione per iPhone che promette di cambiarvi la vita. Ad idearla è stata Andrea Grimes, una ricercatrice americana del Georgia Technology Institute, la quale ha inventato quest&#8217;applicazione simile ad una &#8220;dieta di gruppo&#8221;.
Basandosi sulle difficoltà che una persona che è a dieta può trovare nell&#8217;essere costante e nel resistere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-24750" title="telefonino" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/telefonino.jpg" alt="telefonino" width="450" height="338" /></p>
<p>Si chiama <strong>EatWell</strong>, ed è l&#8217;ennesima <strong>applicazione per iPhone</strong> che promette di cambiarvi la vita. Ad idearla è stata <strong>Andrea Grimes</strong>, una ricercatrice americana del Georgia Technology Institute, la quale ha inventato quest&#8217;applicazione simile ad una &#8220;dieta di gruppo&#8221;.</p>
<p>Basandosi sulle difficoltà che una persona che è a dieta può trovare nell&#8217;essere costante e nel <strong>resistere alle tentazioni</strong>, la Grimes ha intenzione di <strong>mettere in comunicazione</strong> le persone che sono coinvolte in operazioni simili e, anche se tra di loro non si conoscono, si possono ugualmente scambiare consigli ed esperienze, portando ad una sorta di &#8220;stimolo collettivo&#8221;.<span id="more-24748"></span></p>
<p>EatWell si compone di <strong>video </strong>o dei semplici <strong>messaggi sms</strong> in cui ognuno può descrivere non solo la sua esperienza personale, ma anche le <strong>ricette migliori</strong> che l&#8217;hanno aiutato a perdere chili. Infatti uno dei tanti problemi che affliggono le persone che vogliono perdere peso è che queste spesso non conoscono delle ricette adatte, e dopo qualche settimana di insalata e acqua <strong>ritornano a mangiare cibi pesanti e grassi</strong>. Spiega la ricercatrice:</p>
<blockquote><p>Non volevo offrire alle persone conoscenze “preconfezionate” esterne, ma volevo che tutti potessero condividere con gli altri il loro sapere, maturato con l&#8217;esperienza sul campo, per dare suggerimenti e punti di vista interessanti per altri nella stessa situazione: raccontare i trucchi usati per resistere a una tentazione può aiutare un altro a riuscirci. Ho pensato di creare una piattaforma per cellulari perché tutti ne hanno uno; il sistema, inoltre, consente di registrare e inviare video e audio perché questi sono mezzi ancora più semplici e immediati dell&#8217;sms per condividere velocemente i propri pensieri con gli altri.</p></blockquote>
<p>In una prima sperimentazione effettuata su 12 persone che non si conoscevano tra di loro, i risultati sono stati incoraggianti. I partecipanti infatti sostenevano di sentirsi &#8220;spronati&#8221; nei momenti difficili in cui meditavano di abbandonare la dieta, e successivamente <strong>orgogliosi di aver scelto pasti più sani</strong> rispetto a quelli grassi a cui erano abituati prima.</p>
<p>[Fonte: <a target="_blank" href="http://www.corriere.it" target="_blank">Corriere della Sera</a>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/costume/societa/dieta-applicazione-incita-dieta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cioccolato contro l&#8217;ictus emorragico</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/cioccolato-ictus/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/cioccolato-ictus/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[ictus emorragico]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24480</guid>
		<description><![CDATA[Buone notizie per gli amanti del cioccolato: uno studio di Harvard sostiene che un paio di quadratini di cioccolato fondente al giorno potrebbero ridurre il rischio di ictus emorragico di ben il 52 per cento.
Purtroppo per  i golosi, però, la stessa ricerca ha anche scoperto che il cioccolato non sembra avere alcun vantaggio di protezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-24482" title="cioccolato ictus" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/cioccolato-ictus.jpg" alt="cioccolato ictus" width="450" height="350" />Buone notizie per gli amanti del <a target="_blank" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;ved=0CAkQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.gingerandtomato.com%2Fricette-feste%2Fmousse-cioccolato-bianco-peperoncino-san-valentino%2F&amp;rct=j&amp;q=gingerandtomato+cioccolato&amp;ei=PAaQS8XpM4GInQPf-dyqBA&amp;usg=AFQjCNF3m1FUJ8ClnxkwA_8ML_DQimIHVQ" target="_blank">cioccolato</a>: <strong>uno studio di Harvard sostiene che un paio di quadratini di cioccolato fondente al giorno potrebbero ridurre il rischio di</strong> ictus emorragico di ben il 52 per cento.<br />
Purtroppo per  i golosi, però, la stessa ricerca ha anche scoperto che il cioccolato non sembra avere alcun vantaggio di protezione per il tipo più comune di ictus.</p>
<p>Un ictus ischemico si verifica quando un vaso sanguigno che fornisce sangue al cervello si blocca, in parte o completamente. Questo tipo di ictus riguarda l&#8217;80% dei casi di ictus, secondo i dati forniti dallo <em>US National Institute of Neurological Disorders and Stroke</em>. Gli ictus emorragici, che si verificano quando un vaso sanguigno del cervello scoppia e provoca sanguinamenti nel cervello stesso, <strong>costituiscono invece circa il 20 per cento di tutti i casi di ictus</strong>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ci sono diversi possibili meccanismi, ma l&#8217;effetto del cacao sulla salute cardiovascolare sembra essere dovuto al suo effetto sulla pressione sanguigna, e alla capacità di migliorare la flessibilità dei vasi sanguigni&#8221;, ha detto l&#8217;autore dello studio, il dottor <em>Martin Lajous</em>, dottorando presso la <em>Harvard School of Public Health</em> di Boston.</p>
</blockquote>
<blockquote><p>Ma ha aggiunto che &#8220;è difficile capire perché il cioccolato abbia effetti positivi proprio contro l&#8217;ictus emorragico.&#8221;</p></blockquote>
<p><span id="more-24480"></span><br />
I risultati dello studio sono stati presentati mercoledì scorso alla conferenza della <em>American Heart Association&#8217;s </em>sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, svoltasi a San Francisco.<br />
Il vantaggio attribuito ai prodotti a base di cacao deriva da  alcune sostanze che contengono conosciute come <strong>flavonoidi</strong>, che si ritiene aiutino a proteggere nei confronti di alcuni <strong>fattori di rischio delle malattie cardiovascolari</strong>, come la <strong>pressione arteriosa</strong> e la <strong>coagulazione del sangue</strong>.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-24484" title="benefici cioccolato fondente" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/benefici-cioccolato-fondente-300x300.gif" alt="benefici cioccolato fondente" width="300" height="300" />Nello studio, i ricercatori hanno esaminato i dati di 4.369 donne di mezza età francesi, nessuna delle quali aveva malattie cardiache, all&#8217;inizio dello studio nel 1993, tutte normopeso.<br />
Quando è iniziato lo studio, le donne hanno fornito un resoconto dettagliato dei prodotti alimentari che avevano mangiato nelle ultime 24 ore. I ricercatori hanno calcolato il consumo di cacao cercando in sette prodotti alimentari, in particolare: barre di cioccolato fondente, caramelle, bevande al cioccolato, mousse al cioccolato, il cioccolato che riempie i croissant, i biscotti al cioccolato e i dolci al cioccolato.<br />
Nei successivi 12 anni, a 493 delle donne è stata diagnostica una malattia cardiovascolare: 200 hanno subito attacchi di cuore e 293 hanno avuto un ictus. Degli ictus, 189 sono stati ischemici e 91 sono stati emorragici.</p>
<p>Dopo aver aggiustato i dati per tenere conto di fattori di rischio noti per le malattie cardiovascolari &#8211; come il fumo, l&#8217;attività fisica, il peso, la pressione sanguigna ed i livelli di colesterolo e il diabete &#8211; i ricercatori hanno trovato una differenza statisticamente significativa relativamente al rischio di malattie cardiovascolari tra i più alti livelli di consumo di cacao e i più bassi.<br />
Nelle donne che mangiavano più di 9 grammi di cioccolato al giorno, il rischio di ictus emorragico è stato del 52 per cento inferiore a quello di chi consumava meno di 0,1 grammi di cioccolato al giorno.<br />
Lajous ha detto che 9 grammi equilvagono a circa due o tre quadratini di cioccolato, e ha osservato che le donne francesi dello studio di solito consumavano <a target="_blank" href="http://www.google.it/url?url=http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/ricette-fresche-cheesecake-mascarpone-cioccolato-fondente/&amp;rct=j&amp;ei=PAaQS8XpM4GInQPf-dyqBA&amp;sa=X&amp;oi=nshc&amp;resnum=1&amp;ct=result&amp;cd=1&amp;ved=0CAoQzgQoAA&amp;q=gingerandtomato+cioccolato&amp;usg=AFQjCNETtecP8KNeDii4lml8AtfR-iZukA" target="_blank">cioccolato fondente</a>, che contiene circa il 35 per cento di cacao.</p>
<p>&#8220;I nostri risultati sono interessanti, ma devono essere confermati da altri studi&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>[Fonte: <em>Health.com</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/cioccolato-ictus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dieta mediterranea, i benefici per il cuore</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/dieta-mediterranea-cuore/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/dieta-mediterranea-cuore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 08:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagliaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[Diete e Metabolismo]]></category>
		<category><![CDATA[acidi grassi omega 3]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24426</guid>
		<description><![CDATA[Ancora sui benefici della dieta mediterranea, un regime alimentare sano, equilibrato, raccomandato da medici e nutrizionisti di tutto il mondo. Mangiare mediterraneo ha immensi benefici per la salute del cuore. La dieta mediterranea comprende infatti cibi come pesce, frutta, verdura, legumi, cereali ad alto contenuto di fibre, pane e olio. Il consumo di carne, formaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-24428" title="dieta mediterranea cuore" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/dieta-mediterranea-cuore.jpg" alt="dieta mediterranea cuore" width="450" height="350" />Ancora sui <strong>benefici</strong> della dieta mediterranea, un regime alimentare sano, equilibrato, raccomandato da medici e nutrizionisti di tutto il mondo. <strong>Mangiare mediterraneo ha immensi benefici per la salute del cuore</strong>. La <a target="_blank" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;ved=0CAcQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.dietaland.com%2F&amp;rct=j&amp;q=dietaland&amp;ei=qaCPS-_5KZCinQP426zvCQ&amp;usg=AFQjCNEflbiSywljWV0JlxTm03aJwKZrIw" target="_blank">dieta mediterranea</a> comprende infatti cibi come pesce, frutta, verdura, legumi, cereali ad alto contenuto di fibre, pane e olio. Il consumo di carne, formaggi e dolci è invece piuttosto limitato. Questi alimenti sono raccomandati per il loro apporto nutritivo, ricco di grassi monoinsaturi, fibre e <strong>acidi grassi omega-3</strong>.</p>
<p>La <strong>salute del cuore</strong> è strettamente legata al tenore di vita, all&#8217;esercizio fisico, e innegabilmente anche a quello che portiamo in tavola. <strong>Nella dieta mediterranea una media del 35% delle calorie può provenire dai grassi</strong>, soprattutto da oli insaturi, come gli oli di pesce, l&#8217;olio d&#8217;oliva, le noci e alcuni oli di semi (come ad esempio colza, soia, semi di lino). <strong>Questi tipi di oli possono avere un effetto altamente protettivo sul cuore</strong>.<span id="more-24426"></span></p>
<p>I primi studi che sono stati effettuati sui benefici per il cuore che comporta l&#8217;adozione della <strong>dieta mediterranea</strong>, hanno dimostrato l&#8217;alta validità di questo regime alimentare per chi è a rischio di infarto, o soffre di malattie cardiache, o ancora nella prevenzione delle patologie del cuore. <strong>Adottare la dieta mediterranea può infatti ridurre il tasso di rischio di un secondo attacco cardiaco</strong> e abbassare drasticamente le probabilità di morte nei mesi successivi all&#8217;infarto.</p>
<p>Gli esperti avvertono che sono comunque necessarie ulteriori ricerche, su campioni più estesi di cardiopatici, tuttavia gli studi attuali sottolineano l&#8217;importanza ormai assodata di una dieta ricca di frutta, verdure, pesce, pane e ad alto contenuto di fibre e cereali integrali. Inoltre, incorporare una quantità moderata di grassi dalla frutta secca, dall&#8217;<a target="_blank" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;ved=0CA4QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.gingerandtomato.com%2Fmangiare-dietetico%2Flolio-doliva-vergine-extra-vergine-greggio-raffinato-impariamo-a-conoscerlo%2F&amp;rct=j&amp;q=gingerandtomato+olio+di+oliva&amp;ei=yqGPS8iBF4qSnAOjreGeCw&amp;usg=AFQjCNHuJqmmTk9IE1XcR3EDGJhvJr3Ujg" target="_blank">olio di oliva</a> e dagli alimenti ad alto contenuto di <strong>acido linolenico</strong> (come noci,  olio di semi di lino e olio di colza) può anche aiutare a <strong>prevenire le malattie cardiache</strong>.</p>
<p>[Fonte: <em>Health.com</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/dieta-mediterranea-cuore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le fibre stimolano il sistema immunitario</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/le-fibre-stimolano-il-sistema-immunitario/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/le-fibre-stimolano-il-sistema-immunitario/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Sperimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anti-infiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fibre]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24522</guid>
		<description><![CDATA[
Un&#8217; alimentazione sana e corretta deve prevedere il giusto apporto di nutrienti e la ripartizione ottimale di carboidrati, proteine e grassi, ma anche di altre sostanze importanti per il funzionamento dell&#8217;organismo. Tra queste, oltre vitamine e minerali, vi sono le fibre, degli elementi che il nostro corpo non è in grado di assimilare, contenuti sopratutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-24524 aligncenter" title="296110-52713-16" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/296110-52713-16.jpg" alt="296110-52713-16" width="404" height="404" /></p>
<p>Un&#8217; <strong>alimentazione sana e corretta </strong>deve prevedere il giusto apporto di <strong>nutrienti</strong> e la ripartizione ottimale di <strong>carboidrati, proteine e grassi</strong>, ma anche di altre sostanze importanti per il funzionamento dell&#8217;organismo. Tra queste, oltre vitamine e minerali, vi sono le <strong>fibre</strong>, degli elementi che il nostro <strong>corpo</strong> non è in grado di assimilare, contenuti sopratutto in alimenti di<strong> origine vegetale</strong>.  Pur essendo<strong> zuccheri</strong>, non apportano <strong>calorie</strong> e si distinguono tra due tipologie, quelle <strong>solubili</strong>, che abbassano <strong>colesterolo</strong> e <strong>glicemia</strong>, e quelle <strong>insolubili</strong> più adatte, invece, a svolgere la loro attività sul <strong>tratto gastrointestinale.</strong></p>
<p>I loro <strong>benefici</strong>, noti fin dal 1970, anno della loro scoperta, oggi, vengono invece ampliati grazie agli studi condotti presso l&#8217;<strong>Università dell&#8217; Illinois</strong> dove un&#8217;equipe di esperti ha dimostrato che le<strong> fibre</strong> sono utili anche nel stimolare il <strong>sistema immunitario </strong>ed aiutano quindi a svolgere un&#8217;azione<strong> anti-infiammatoria.</strong></p>
<p><span id="more-24522"></span></p>
<p><strong>Frutta </strong>e <strong>verdura, cereali, noci, </strong><strong>semi </strong>e                  <strong>legumi </strong>sono i principali alimenti in cui vi è un&#8217;altra concentrazione di<strong> fibre</strong>: ad esempio, la<strong> crusca </strong>ne contiene circa <strong>42,5 g per 100g, </strong>mentre al secondo posto vi sono le<strong> fave,</strong> con<strong> 21 g</strong>, e poi <strong>fagioli </strong>e<strong> piselli. </strong>Ottimi, dal punto di vista del quantitativo di<strong> fibre</strong>, anche i <strong>pop corn, </strong>il tipicosnack da cinema, che ne contano<strong> 15,10 gr </strong>per 100g di prodotto.</p>
<p>Le cavie che sono state utilizzate per la <strong>ricerca</strong> sono state divise in due gruppi: entrambi hanno seguito un regime a basso contenuto di grassi, ma ad uno sono state somministrate <strong>fibre solubili</strong> ed all&#8217;altro quelle insolubili.  La dieta, durata 6 settimane, si è conclusa l&#8217;iniezione di  una sostanza per simulare un&#8217;<strong>infezione batterica</strong>. Christina Sherr, responsabile dello studio presso l&#8217; <strong>Università dell&#8217; Illinois</strong>, ha spiegato che: &#8220;<em>Due ore dopo l&#8217;iniezione i topi che avevano assunto fibre solubili avevano un&#8217;infezione inferiore del 50 per cento rispetto agli altri e sono guariti in metà tempo»</em>.Le cavie che avevano assunto questo tipo di fibre, contenuto sopratutto nella frutta, hanno beneficiato della capacità di produzione da parte dell&#8217;organismo dell&#8217;<strong>interleuchina 4</strong>, una proteina con una spiccata funzione <strong>anti-infiammatoria.</strong></p>
<p>Una dieta ricca di fibre, quindi, stimola l&#8217;organismo ad abbassare la <strong>glicemia</strong>, regolarizzare la funzione intestinale e limitare l&#8217;assorbimento dei <strong>grassi</strong>, ma permette anche di tenere lontano raffreddori, influenze ed infezioni. Non bisogna però esagerare: infatti, è consigliabile consumare circa <strong>25 grammi </strong>al giorno, quantitativo oltre al quale si può rischiare di limitare l&#8217;assorbimento di ferro e minerali preziosi per l&#8217;organismo.</p>
<p>[Fonte: <em>Sanihelp.it</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/le-fibre-stimolano-il-sistema-immunitario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il caffè diminuisce le aritmie</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/caffe-diminuisce-aritmie/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/caffe-diminuisce-aritmie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 12:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina News]]></category>
		<category><![CDATA[aritmie]]></category>
		<category><![CDATA[caffé]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24337</guid>
		<description><![CDATA[
Il caffè è croce e delizia di molte persone. Preso in quantità ridotte si sa che fa bene, ma aumentandone la quantità, e finendo col berne troppo, può portare a diversi problemi. Una ricerca effettuata al Kaiser Permanent Division of Research di Oakland però trova una nuova proprietà della caffeina che finora non era mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-24339" title="pausa caffè" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/03/pausa-caffè.jpg" alt="pausa caffè" width="450" height="360" /></p>
<p>Il <strong>caffè </strong>è croce e delizia di molte persone. Preso in quantità ridotte si sa che fa bene, ma aumentandone la quantità, e finendo col berne troppo, può portare a diversi problemi. Una ricerca effettuata al Kaiser Permanent Division of Research di Oakland però trova una nuova proprietà della caffeina che finora non era mai stata studiata.</p>
<p>Analizzando oltre<strong> 130 mila persone</strong> in 10 anni, i ricercatori si sono resi conto che coloro i quali soffrivano di disturbi del ritmo cardiaco (aritmie), dopo aver bevuto<strong> 4 tazzine di caffè al giorno</strong>, vedevano ridotto questo problema del <strong>28%</strong>. Inoltre veniva ridotto anche il <strong>rischio di ospedalizzazione</strong> a causa delle aritmie del 18%. Ma se si smette di bere caffè, o se ne riduce la quantità, il rischio torna a salire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/caffe-diminuisce-aritmie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diabete da record</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/diabete-da-record/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/diabete-da-record/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liulai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Diabetologia]]></category>
		<category><![CDATA[diabete di tipo I]]></category>
		<category><![CDATA[diabete e sport]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
		<category><![CDATA[microinfusore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=24140</guid>
		<description><![CDATA[
Controllare la glicemia per me e un&#8217;abitudine, quasi come allacciarmi le scarpe». Valerio ha 19 anni e tre presenze costanti nella vita: l&#8217;in­sulina, una palla da basket e la batteria. Lo accompagnano da quan­do era bambino. Valerio ha un sito, dove si raccon­ta e racconta agli altri la normalità dell&#8217;essere diabetici. «Sul homepage del mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-24141" title="diabete e sport" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/02/diabete-e-sport.jpg" alt="diabete e sport" width="450" height="300" /></p>
<p>Controllare la glicemia per me e un&#8217;abitudine, quasi come allacciarmi le scarpe». Valerio ha 19 anni e tre presenze costanti nella vita: l&#8217;in­sulina, una palla da basket e la batteria. Lo accompagnano da quan­do era bambino. Valerio ha <a target="_blank" href="www.basketediabete.it" target="_blank">un sito</a>, dove si raccon­ta e racconta agli altri la normalità dell&#8217;essere diabetici. «Sul homepage del mio sito ho scritto &#8220;Dal diabete  non si può ancora guarire. Ma ci si può convivere. E persino dimenticarsi di averio&#8221;. La mia storia con questa malattia è iniziata quando avevo sette anni: mangiavo e bevevo molto, ma dimagrivo a vista d&#8217;oc­chio. Fino a quando un esame delle urine ha mostrato che glucosio e acetone erano alle stelle.</p>
<p> Poi la corsa al Bambin Gesù dove mi hanno attaccato a una flebo di insulina. Da allora i medici mi hanno spinto a fare subito tutto da solo: misurare la glicemia, somministrarmi l&#8217;insulina. È tutto più facile da quando, era il 2005, uso il <strong>microinfuso­re</strong>, una pompa che rilascia continue microquantità di in­sulina sottocute. E fa persino il calcolo dei carboidrati che mangio. Tanto che a volte mi dimentico di avere il diabete. Se si eccettua il microinfusore, il controllo della glicemia quat­tro o cinque volte al giorno e la visita ogni sei mesi, sono co­me tutti gli altri ragazzi. La rabbia di avere il diabete l&#8217;ho persa per strada.</p>
<p><span id="more-24140"></span></p>
<p>Sport e scuola sono le mie priorità, ma anche le ragazze, gli amici e la batteria: suono in un gruppo rock. Persino le <strong>torte di mia mamma</strong> che mostro nel sito sono normali. Rigorosamente con lo zucchero. A casa mia non si usa l&#8217;aspartane, preferisco <strong>aumentare l&#8217;insulìna</strong> e mangiare come gli altri. Adoro il basket. Gioco in se­rie D, in una squadra di Roma e nel team della Nazionale Basket Atleti Diabeti­ci. Li ho conosciuti grazie al sito che nel 2003 ho realizzato insieme con mio padre. <em>Già, perché il sito?</em> Perché i ragazzi diabetici sono moltissimi e alcuni se ne vergognano. E questo luogo virtuale è un invito a non mollare mai. Il diabete ha deciso di convivere con noi senza chiederci il permesso. Io dico che bisogna marcarlo stretto». <strong></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/diabete-da-record/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cibi che riducono lo stress</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/cibi-che-riducono-lo-stress/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/cibi-che-riducono-lo-stress/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagliaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi e Prodotti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[cibi anti-stress]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi anti-stress]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=23923</guid>
		<description><![CDATA[Lo stress fa parte della vita moderna. Lavoro, impegni familiari, gestione della casa, persino mantenere delle amicizie o una storia d&#8217;amore viva, spesso appesantiscono la nostra esistenza con tensione che si accumula e nuoce al nostro equilibrio psico-fisico.
Spesso è proprio lo stress a farci rimpinzare di snack e cibi poco sani. Al contrario, l&#8217;alimentazione dovrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-23925" title="cibi anti-stress" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/02/cibi-anti-stress1.jpg" alt="cibi anti-stress" width="450" height="348" />Lo stress fa parte della vita moderna. Lavoro, impegni familiari, gestione della casa, persino mantenere delle amicizie o una storia d&#8217;amore viva, spesso appesantiscono la nostra esistenza con tensione che si accumula e nuoce al nostro equilibrio psico-fisico.</p>
<p>Spesso è proprio lo stress a farci rimpinzare di snack e cibi poco sani. Al contrario, <strong>l&#8217;alimentazione dovrebbe essere un nostro alleato nella lotta allo stress</strong>. Alcuni <strong>alimenti</strong>, più di altri, aiutano a far <strong>sciogliere la tensione</strong> che si è accumulata e a farci provare sollievo, mangiando. Sembra un sogno, eppure sono alimenti comuni che spopolano nella nostra dispensa. Dopo il salto, conosciamo alcuni.<span id="more-23923"></span></p>
<p><strong>Arance</strong>.<br />
Uno studio tedesco pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica Psychopharmacology ha dimostrato che la vitamina C aiuta a ridurre lo stress e la pressione sanguigna e fa ritornare il cortisolo a livelli normali dopo una situazione stressante. La vitamina C è altresì nota per l&#8217;apporto benefico che fornisce al sistema immunitario.</p>
<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-23926" title="patata dolce stress" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/02/patata-dolce-stress-300x212.jpg" alt="patata dolce stress" width="300" height="212" />Patate dolci</strong>.<br />
Le patate dolci possono essere particolarmente utili contro lo stress perché sono in grado di soddisfare il desiderio sia  di carboidrati che di dolci che nasce quando si è sotto stress. Esse sono ricche di beta-carotene e di altre vitamine, nonché di fibra che aiuta il corpo a metabolizzare carboidrati in maniera lenta e costante.</p>
<p><strong>Albicocche secche</strong>.<br />
Le albicocche sono ricche di magnesio, che è un ottimo anti-stress e un rilassante muscolare naturale.</p>
<p><strong>Mandorle, pistacchi e noci</strong>.<br />
Le mandorle sono ricche di vitamina B ed E, che stimolano il sistema immunitario, mentre noci e pistacchi aiutano a mantenere bassa la pressione sanguigna.</p>
<p><strong>Tacchino</strong>.<br />
Il tacchino contiene un amminoacido chiamato L-triptofano. Questo aminoacido stimola il rilascio di serotonina, proteina del buon umore. Questo è il motivo per il quale molte persone che mangiano tacchino si  sentono rilassati, o addirittura stanchi, dopo aver mangiato del tacchino. L-triptofano ha un documentato effetto calmante.</p>
<p><strong>Spinaci.</strong></p>
<p>Una carenza di magnesio può causare emicrania e un senso di stanchezza. Una tazza di spinaci fornisce il 40 per cento del fabbisogno giornaliero di magnesio.</p>
<p><strong>Salmone.</strong></p>
<p>Diete ad alto contenuto di acidi grassi omega-3 acidi grassi proteggono contro le malattie del cuore. Uno studio pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica Diabetes &amp; Metabolism ha scoperto, inoltre,  che gli omega-3 tengono alla larga gli ormoni dello stress, ostacolando il picco di cortisolo e adrenalina.</p>
<p><strong>Avocado.</strong></p>
<p>I grassi monoinsaturi e il potassio contenuti nell&#8217;avocado aiutano a mantenere la pressione sanguigna più bassa. Gli studiosi del National Heart, Lung, and Blood Institute affermano che uno dei modi migliori per abbassare la pressione sanguigna è consumare una quantità sufficiente di potassio (avocado, banane&#8230;)</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-23927" title="verdura" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/02/verdura-300x300.jpg" alt="verdura" width="300" height="300" />Verdura a foglia verde.</strong><br />
Broccoli, cavoli e altre verdure a foglia verde scuro sono ricchissime di vitamine che aiutano a sostenere il nostro corpi nei momenti di stress.</p>
<p>Altri <strong>suggerimenti contro lo stress</strong>:</p>
<ul>
<li> Esercizio regolare</li>
</ul>
<ul>
<li> Bevande energizzanti (succhi di frutta, spremute) al mattino</li>
</ul>
<ul>
<li> Piccoli pasti durante la giornata, che manterranno stabile il livello di zucchero nel sangue. Infatti, quando lo zucchero nel sangue è basso, diminuisce l&#8217;energia e aumenta di conseguenza lo stress mentale, fisico ed emotivo.</li>
</ul>
<p>[Fonte: <em>Health.com</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/cibi-che-riducono-lo-stress/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sale, attenti all&#8217;ipertensione</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/sale-ipertensione/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/sale-ipertensione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 07:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Due</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina News]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[ictus]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[oms]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=23798</guid>
		<description><![CDATA[
Un pizzico di sale nella vita: sicuramente non guasta! Attenzione però a non eccedere, si rischiano ipertensione ed altre pericolose conseguenze. Tra queste: ictus, infarto, scompenso cardiaco ed insufficienza renale, patologie che, la vita, possono complicarla o addirittura cancellarla.
Quest’anno la settimana mondiale 2010 per la riduzione del consumo di sale, da poco conclusasi, organizzata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-23801" title="sale" src="http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/02/sale.1.JPG" alt="sale" width="225" height="225" /></p>
<p>Un pizzico di <strong>sale</strong> nella vita: sicuramente non guasta! Attenzione però a non eccedere, si rischiano ipertensione ed altre pericolose conseguenze. Tra queste: ictus, infarto, <strong>scompenso cardiaco</strong> ed insufficienza renale, patologie che, la vita, possono complicarla o addirittura cancellarla.<br />
Quest’anno la settimana mondiale 2010 per la riduzione del consumo di sale, da poco conclusasi, organizzata dal <em>Wash (world action salt healt)</em> ha puntato l’attenzione proprio sulla corretta informazione al pubblico: di <strong>ipertensione</strong> soffrono almeno 15 milioni di Italiani e secondo i recenti dati diffusi dalla <a target="_blank" title="ipertensione" href="http://www.siia.it" target="_self">SIIA</a><strong> </strong><strong>(Società Italiana Ipertensione Arteriosa)</strong>, la metà di questi non ne è consapevole.</p>
<p><span id="more-23798"></span><br />
Ormai si sa che alla base di queste problematiche c’è un pessimo <strong>stile di vita,</strong> rare le cause genetiche. Quello che non si ricorda abbastanza è che questi atteggiamenti sbagliati per la salute sono reversibili:  migliorare la nostra <strong>alimentazione</strong>, <a title="ipertensione" href="http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/poco-sale-in-meno-puo-salvare-tante-vite/" target="_self">eliminando ad esempio dalla nostra tavola</a> il sale<strong> </strong>in eccesso<strong>,</strong> <strong>favorendo frutta e verdura,</strong> ma anche <strong>fare qualche passeggiata in più e ridurre le sigarette, può aiutare a far regredire patologie come l’ipertensione.<br />
</strong>Ma quale è la giusta quantità di <strong>sale</strong> da assumere ogni giorno? Secondo l’<a target="_blank" title="oms" href="http://www.who/int" target="_self">OMS</a> <strong>(Organizzazione Mondiale della Sanità)</strong> il nostro organismo necessita al massimo di 5-6 grammi di <strong>cloruro di sodio</strong> al giorno, assorbibili con una pura dieta<strong> mediterranea equilibrata</strong>.</p>
<p>Eppure in Italia ne consumiamo più del doppio, tra i 10 ed i 12 grammi! Come? Esagerando in cucina ad esempio: il 10% è già negli alimenti puri, ai quali aggiungiamo durante la preparazione un ulteriore  36 %. Non solo: in tutto il mondo da tempo è stato lanciato l’allarme del <strong>sale nascosto<em>.</em></strong> Ovvero, il 54% di quello  che assumiamo quotidianamente si trova nei prodotti preparati industrialmente, conservati o comunque trasformati: ketchup, cibi in scatola, olive in salamoia, insaccati e formaggi stagionati, piatti pronti…ma anche l’ acqua minerale, i <a title="cereali" href="http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/sale-cereali/" target="_self">cornflakes</a>, biscotti pane e pizza e non parliamo poi degli integratori salini! Occorre fare attenzione all’ abuso di questi prodotti.</p>
<p>Il<strong> sale</strong> comunque non va totalmente bandito dalla tavola, perché serve al corretto funzionamento del nostro organismo, ma<strong> può essere bilanciato con il consumo  prodotti freschi come la frutta e la verdura che contengono potassio e magnesio.</strong> E’ preferibile il <strong>sale iodato</strong>, anche se in commercio ne esistono molti tipi dai costi vari. Il problema rimane il gusto? Una curiosità: il palato si abitua facilmente alla perdita di sapidità: quanti di voi ad esempio si sono accorti che il pane che compriamo quotidianamente, da circa sei mesi è più sciapo? Dallo scorso mese di Giugno infatti, <strong>l’allora sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio</strong>, ha firmato un protocollo d’intesa con alcune associazioni di categoria con l’obiettivo di<strong> ridurre gradualmente la quantità di sale presente nel pane.</strong></p>
<p>L’Italia sta rispondendo al problema in linea con la recente raccomandazione di una commissione dell’Unione Europea in favore di una riduzione concertata del consumo di <strong>sale </strong>nei Paesi membri pari al 16% nei prossimi 4 anni. Dunque: <strong>“sale in zucca!” e non nel piatto. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/sale-ipertensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
