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  • 26
  • giu

Olive in pillole per curare la psoriasi: la straordinaria scoperta di uno scienziato italiano

Di Paola Pagliaro, in Medicina News.

Una nuova cura contro la psoriasi, malattia della pelle che affligge ben due milioni e mezzo di italiani, è stata scoperta nelle olive dallo scienziato Roberto Crea, di origini calabresi, che lavora da 25 anni negli Stati Uniti.


Al centro della ricerca il succo di olive già sperimentato in capsule in Giappone.
Sembra che la cura a base di questi integratori abbia funzionato.
Ogni pillola racchiude un concentrato di polifenoli pari alla quantità di un quarto di litro di olio extravergine.
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53 Commenti Scritto da Paola Pagliaro
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Commenti:

Sono stati scritti 53 commenti su "Olive in pillole per curare la psoriasi: la straordinaria scoperta di uno scienziato italiano"

  1. Carmine

    Vorrei ricevere maggiori informazioni sulla cura della psoriasi con le olive in pillole, loro nome commerciale, dove e come poterle acquistare. Ringrazio e porgo distinti saluti.

  2. Carlos

    Vorrei ricevere maggiori informazioni sulla cura della psoriasi con le olive in pillole, loro nome commerciale, dove e come poterle acquistare. Ringrazio e porgo distinti saluti.

  3. antonio

    Vorrei ricevere maggiori informazioni sulla cura della psoriasi con le olive in pillole, loro nome commerciale, dove e come poterle acquistare. Ringrazio e porgo distinti saluti.

  4. Paola Pagliaro

    Salve,
    il prodotto è stato sperimentato in Giappone con successo, in Italia era atteso per questo autunno come riportato quì dovrebbe chiamarsi Olivenol, comunque chieda al suo medico prima di acquistarlo e iniziare una qualsiasi cura e si faccia consigliare e seguire da uno specialista… Cordiali saluti
    Paola Pagliaro

  5. marika

    Salve,
    c ‘ e’ qualcuno tra di voi che sa dove comprare questo prodotto.. (in farmacia?)
    ormai siamo a gennaio e dovrebbe essere in commercio giusto?
    NB: ho letto nel commento di Paola Pagliaro che bisogna consultare il medico, ma basta il medico curante o proprio il dermatologo? No perchè sono sicura che se ne parlo al dermatologo lui non crederà assolutamente che queste capsule funzionano, per lui è un problema di pelle non di infiammazione interna etc etc..

  6. Paola Pagliaro

    Al dermatologo, ovviamente. Comunque sul sito ufficiale del prodotto riportano che ancora non è in vendita, non so dirLe quando e se verrà approvata l’entrata in commercio… comunque ecco il link del sito del prodotto
    http://www.creagri.com/olivenol/products.html

  7. miki de tullio

    da quello che si evince leggendo i vari articoli il preparato olivenol non è un vero e proprio farmaco,verosimilmente è un integratore alimentare ( antiossidante ricco di polifenoli.). di norma non è richiesta ricetta/prescrizione medica obbligatoria…sono un paziente affetto da psoriasi e come tale sarei interessato..chiaramente la novità se confermata da riscontri medico -scientifici..sarebbe 1delle scoperte del secolo visto che stiamo parlando di cura della psoriasi…non ho chiusure mentali vedremo ,constateremo,capiremo meglio quando e se arriverà in commercio in italia.anche se mi e parso di capire che on line negli stati uniti sia gia in vendita…

  8. marika

    gia’ credo anch ‘io che non essendo un farmaco ma un integratore, come ho letto anche in questo sito http://www.10b.hosting118.com/content/view/35/1/ dove spiega un po’ tutto e dice anche che presto verra’ distribuito nel mondo.
    Ho visto altri siti tipo http://www.creagri.com che gia’ vendono questo prodotto, ma secondo voi è proprio lo stesso? Io se dovessi iniziare una cura acquisterei immediatamente dal primo sito che vi ho menzionato.. questo è davvero l’ originale guardatelo anche voi
    Comunque sarebbe davvero una svolta.. dopo 13 anni di cortisonici e creme ..
    ciao

  9. miki de tullio

    da ricerca sulla rete ,cè una nuova possibile cura x la psoriasi..si tratta di un unguento galenico topico a base di “indigo naturalis”.vasellina bianca & cera d”api.gia usata nella medicina tradizionale cinese\asiatica.lo studio\ricerca fatto, è serio in quanto è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “archives of dermatology”..personalmente cercherò di saperne di + ed eventualmente entro breve farmela preparare presso una farmacia \erboristeria\fitoterapista.non dovrebbe nemmeno costare troppo o essere di difficile preparazione e comunque come dice marika si eviterebbero l”uso prolungato di farmaci dai dannosi effetti collaterali..bye

  10. marika

    si ci sono anche altri tipi di unguenti e creme a base di erbe naturali x la cura, io le ho usate all’ inizio poi però dopo un tot non facevano piu’ effetto e sono dovuta ricorrere al cortisone..
    se questo prodotto funziona davvero è proprio una svolta per noi che ne soffriamo perchè la cura si ridurrebbe “spero” solo ad ingerire 2 capsule al giorno e non stare lì a mettere creme tutti i giorni o lozioni in testa x poi farsi lo shampoo tutte le mattine etc etc.. è uno stress non indifferente!
    ho letto che gli esperimenti fatti in giappone hanno migliorato dell’ 80% le lesioni dei pazienti, gia’ questo sarebbe tanto ad evitare i cortisonici e magari usare solo delle creme piu’ leggere, come quella che ha menzionato miki “indigo naturalis” o anche mahonia aquifolium qualcuno conosce?
    Ciao

  11. miki de tullio

    ciao marika….puoi avere notizie del “olivenol” o di 1altro prodotto simile e della stessa casa (creagri) chiamato “idrox”digitanto istituto italiano delle vitamine di milano..io ho chiamato.mi sà che loro vendono \distribuiscono all”ingrosso a farmacie..insistendo un pò… magari fare un ordine presso una farmacia di fiducia che fà da tramite o se ai la fortuna di abitare vicino di andarci personalmente magari ci riesci…x quanto riguarda l”unguento a base di indigo naturalis..anche quella, cercando la trovi su internet ma preferisco x ovvi motivi farmela preparare da 1erboristeria della mia citta..consentimi 1mio parere a pelle,in attesa di ulteriori novità\ sviluppi di nuove cure ,di usare la fototerapia uvb e di evitare quanto possibile l”uso del cortisone…fammi sapere \ciao

  12. marika

    Ciao miki grazie x le info che mi hai scritto.. proverò a telefonare anch’ io e a sentire cosa mi dicono.. alle brutte siccome abito a Bologna posso andarci anche personalmente, dista solo un paio d’ ore Milano da qui e per un motivo del genere ci andrei subito..
    Comunque ho intenzione anche di scrivere una mail al Prof. Crea sul sito http://www.10b.hosting118.com x fargli un po’ di domande a riguardo, dice nel sito che possiamo tranquillamente chiedere.
    Intanto forse vale la pena chiedere nelle farmacie che ci capitano se loro gia’ hanno questo prodotto.. nb se per caso vieni a sapere di farmacie che lo vendono già ti prego fammi sapere subito. Anch’ io ti farò sapere cos’ ha risposto il Prof. Crea !

  13. miki de tullio

    marika .. bisogna solo insistere e non fermarsi mai.. ci sono diverse vie, si puo fare 1ordine on-line e farsi l recapitare l’olivenol tramite ups ,..buona l’idea di mandare 1mail al proff.crea. magari x sapere a che punto è la commercializzazione\distribuzione in italia ..da tentare x ultimo sempre previo telefonate di conferma, cè la farmacia del vaticano o se preferisci le farmacie di lugano che distano 1ora di auto da milano..a volte loro hanno prodotti non ancora in commercio in italia…mi rendo conto è 1corsa contro il tempo costosa ,diversamente dovremmo pazientare si spera qualke altro mese..attualmente uso la fototerapia uvb che mi da buoni risultati..a ogni modo ti lascio mia e-mail michele_detullio@libero.it ciaò..

  14. francesco paolo ruggieri

    Basta mangiare da 50 a 150g di olive nere, fresche, mature sino al nocciolo, per avere gli stessi risultati, anzi migliori di molto sulla pelle, sudorazione e relativo cattivo odore.
    Si evidenzia il tutto dopo una settimana circa, indossando una camicia bianca, ove il colletto si annerisce dopo molti giorni e le relative calze inodore e privi , in linea di massima , di sudorazione.
    Saluti
    Ruggieri f. paolo
    cell. 328 6139485
    e_mail ruggierifp@inwind.it

  15. miki de tullio

    bè visto che il prodotto olivenol non è ancora in vendita in italia,,proverò a seguire il consiglio…credo che si possano ancora trovare olive fresche…grazie francesco ,paolo.

  16. marika

    bah io non ci credo.. e poi al giorno al mese all’ anno?? questi 150 gr. di olive??
    purtroppo il prof. Crea non ha risposto alla mia mail.. chissà forse è troppo impegnato…

  17. miki de tullio

    in effetti a pensarci bene non puo essere, troppo facile .. deduco serve il concentrato del principio attivo.. difatti il brevetto della creagri è nella particolare procedura di estrazione a freddo altrimenti non avrebbe senso..fidandomi che negli stati uniti x commercializzare \immettere sul mercato un nuovo prodotto seguano criteri rigorosi..(la famosa food and drug amministration ) non ci rimane che aspettare o in alternativa ci sono dei siti di su cui è possibile acquistare direttamente l’olivenol on-line..sempre che uno ci voglia provare\credere e sperare che il prodotto che ti arriva sia l’originale..

  18. francesco paolo ruggieri

    @ marika:

    Hai ragione.
    I 50/150g sono al giorno e possibilmente a digiuno!!
    Comunque chi cerca trova, i miei dati sono esplicitati nella mia e_mail.
    Salute saluti
    ruggierifp

  19. francesco paolo ruggieri

    @ miki de tullio:

    Roberto Crea – Creagri
    Conferenza: I benefici dei polifenoli dell’olivo sulla salute umana

    E’ incredibile quanto si sta scoprendo sulle proprietà degli antiossidanti contenuti nelle olive: Nel Nord America si suole indicare con “Mediterranean miracle” ciò che richiama alla mente delle persone i benefici della dieta mediterranea, e credo che alla fine di questa mia presentazione saremo d’accordo che con i risultati sperimentali che si stanno ottenendo sulla salute dell’uomo, si può pensare veramente all’olivo come a un miracolo della natura. Sono ormai diversi anni che si studiano a livello sperimentale i benéfici effetti dell’olio d’oliva nella dieta mediterranea anche con indagini epidemiologiche in Italia e in Grecia, e si è messo in evidenza la correlazione tra l’uso dell’olio di oliva e la bassa incidenza di malattie coronariche, di alcune forme di tumore e, più recentemente, del cancro del colon.

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    Chi segue la letteratura medica avrà visto centinaia di lavori non solo in Italia, ma anche in Australia, Inghilterra, Germania, ecc. sui polifenoli delle olive. Vi è un grande interesse in tutto il mondo per la possibilità di utilizzare la capacità antiossidante di questi polifenoli per curare diverse malattie. Numerose ricerche dimostrano l’attività benefica dei polifenoli dell’olio d’oliva sulle patologie coronariche e su quelle neoplastiche. Lavori sono stati fatti in Italia all’Università di Milano dal prof. Galli, e all’Università di Perugia dal prof. Montedoro, che hanno messo in evidenza, sia in vetro che in vivo, alcuni azioni di queste sostanze naturali presenti nelle olive. Uno studio è stato fatto in Germania sulle proprietà antitumorali dell’olio di oliva per quanto riguarda il cancro, e infine vorrei presentarvi brevemente una ricerca che è stata fatta l’anno scorso in Svezia su una popolazione che non aveva mai provato la dieta mediterranea, e che soffriva di artrite reumatoide.
    Dopo solo tre mesi di una dieta nuova dieta basata sul quella mediterranea, si è osservata nei soggetti sofferenti

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    una diminuzione notevole sia del dolore sia dell’infiammazione che sono sempre associati all’artrite reumatoide. La conclusione di questo lavoro è stata che la presenza rilevante dell’olio di oliva, ricco di antiossidanti di tipo fenolico, esercita un’attività antinfiammatoria simile a quella degli omega 3 dell’olio di pesce.

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    Nonostante i benefici che l’olio di oliva produce come parte della dieta mediterranea, le quantità di polifenoli che sono presenti negli oli sono estremamente basse. Infatti ormai è accertato che il 99% della frazione polifenolica particolarmente attiva, va a finire nelle acque di vegetazione. Data la loro polarità tutti questi polifenoli si disperdono nell’ambiente e nelle acque di scarico. Si perde così una grande opportunità di recuperare questa classe di composti molto attiva e che è concentrata nelle acque di scarico. Solo in Italia, ad esempio, abbiamo più di 800.000 tonnellate all’anno di acqua di vegetazione prodotte dai frantoi, che non sono mai state utilizzate, anzi sono causa di un costo molto serio per essere smaltite e sono un problema ecologico per l’ambiente.
    La nostra attività si è focalizzata sull’opportunità di sfruttare le acque di vegetazione. Mentre nell’olio d’oliva i composti polifenolici sono presenti in quantità piuttosto bassa, nell’acqua di vegetazione sono da 100 a 300 volte più concentrati, quindi ci siamo proposti di trovare un processo che potesse recuperare i polifenoli dalle acque di vegetazione. Da un punto di vista di processo e di prodotto è stato abbastanza

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    facile, forse anche un caso di fortuna, poter utilizzare l’acido citrico non solo per stabilizzare la fase acquosa da un punto di vista microbiologico, ma anche per realizzare le condizioni per l’idrolisi a idrossitirosolo di molecole molto più complesse, e, allo stesso tempo, prevenire sia la ripolimerizzazione dell’idrossitirosolo sia la fermentazione dovuta alla presenza di microrganismi.
    Il nostro processo consiste di due tappe: la prima è quella di separare il nocciolo dalla polpa e la seconda di trattare le acque separate dall’olio con acido citrico. Per quanto riguarda la concentrazione nell’acqua i polifenoli sono presenti da 5 a 10 g. per litro; ciò è importante perché il nostro processo di produzione consiste nel separare la soluzione acquosa, stabilizzarla con acido citrico e concentrarla per farne una soluzione concentrata o addirittura una polvere Praticamente ogni 2 ml di acqua che noi concentriamo, contiene la stessa quantità di polifenoli contenuti un mezzo litro di olio. Per questo noi oggi non dovremmo più parlare di acqua di vegetazione o acqua di scarico, ma dovremmo chiamare la soluzione acquosa “succo d’oliva”.
    Con questo procedimento abbiamo potuto produrre i preparati polifenolici in forma liquida concentrata (HIDROX) o in polvere (OLIVENOL). Quindi abbiamo iniziato già tre anni fa una serie di ricerche mirate sia alla valutazione della sicurezza sia alla determinazione dell’attività biologica di questi nuovi prodotti Nel preparato polifenolico è preminente la presenza di idrossitirosolo perché l’idrolisi prodotta dall’acido citrico e probabilmente anche da enzimi che agiscono a quel determinato pH, rilasciano principalmente l’idrossitirosolo, che è una molecola molto più semplice e molto più attiva dei suoi precursori presenti nell’oliva e nelle foglie, come l’oleoeuropeina.

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    Quello che è incredibile è che la molecola dell’idrossitirosolo assomiglia moltissimo a quella della dopamina. La dopamina e una molecola presente nel cervello, la cui assenza o diminuzione provoca malattie come l’Alzheimer, Parkinson, ecc. E’ interessante vedere come l’idrossitirosolo ottenuto dall’olivo assomigli alla dopamina, che non è altro che la sua forma amminica. L’idrossitirosolo è una molecola molto piccola, capace di penetrare i tessuti molto rapidamente, e da vari esperti è stata confermata come una molecola delle più interessanti dei biofenoli presenti nel frutto dell’olivo. Vi sono testimonianze di scienziati da tutto il mondo che mettono in evidenza le caratteristiche uniche di questo tirosolo non solo come antiossidante, ma anche come sostanza antinfiammatoria. Abbiamo fatto un confronto dell’idrossitirosolo estratto dalle olive con altri antiossidanti usati dall’industria e abbiamo constatato che come attività ORAC (che significa capacità di neutralizzare radicali liberi), l’idrossitirosolo è molto più potente della maggioranza dei prodotti naturali che hanno simile attività.

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    Studi fatti sull’uomo confermano che questi composti fenolici dell’olio di oliva e delle acque di vegetazione, sono sostanze che vengono assorbite molto facilmente nel tratto intestinale e si ritrovano nel plasma immediatamente dopo l’ingestione per via orale.
    La nostra società basandosi sul processo prima descritto, che è stato brevettato negli Stati Uniti, ha introdotto nel 2001 un integratore dietetico chiamato “olivenol”. Abbiamo ritenuto opportuno formulare l’idrossitirosolo in capsule che sono, poi, state messe sul mercato.

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    Oggi si è parlato parecchio della sicurezza, chiaramente è nostra responsabilità una volta messo a punto il processo che ci ha permesso di produrre i preparati fenolici, confermarne l’estrema sicurezza ed in questo senso la nostra società si è impegnata a fare uno studio molto ampio secondo i criteri stabiliti dalla FDA negli Stati Uniti. Praticamente abbiamo investito quasi un milione di dollari in un anno per valutare l’effetto di queste formulazioni polifenoliche ad alte concentrazioni sugli animali da laboratorio, e abbiamo dimostrato che le nostre formulazioni sono sicure e non producono effetti collaterali, nemmeno a concentrazioni molto alte, 5 g/Kg/d assunte per 28 giorni.

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    La procedura per il riconoscimento di una formulazione come GRAS (generally recognized as safe) negli USA si svolge nel seguente modo: una volta eseguiti gli studi di sicurezza prescritti, si presentano i dati a un gruppo di esperti i quali li analizzano, dopo di che affermano se la sostanza è sicura o no. Un volta avuta questa assicurazione, assieme agli esperti abbiamo messo assieme una

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    lista di quelle che possono essere le applicazioni nel settore alimentare, dove l’utilizzo di questi polifenoli darà degli effetti antiossidanti o antibatterici. Da questo momento in poi possiamo proporre alle industrie l’utilizzo di queste formulazioni sia per bevande analcoliche sia per prodotti come pane, cereali, salse vegetali ecc.

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    Questa prima fase di studi sulla sicurezza conferma che le acque estratte dalle olive non hanno tossicità, a meno che non si lascino le acque diventare tossiche. Questo è importante perché nella letteratura troviamo tutta una serie di risultati contrastanti; c’e chi dice che sono tossiche, e le chiama acque nere, e c’è chi dice che non sono tossiche perché le acque diventano nere durante la separazione dell’olio dalle acque in frantoio, quando il produttore non fa niente per accelerare la separazione e per proteggerle e le abbandona all’aria esposte alle ossidazioni e alle alterazioni batteriche, che producono una tossicità che inizialmente non esisteva. Quindi per la prima volta dall’oliva noi otteniamo un prodotto che possiamo chiamare con molta tranquillità “succo di oliva”. Oggi possiamo benissimo guardare alla oliva come al frutto che non solo ci dà l’olio , ma ci dà anche un succo che può essere usato a livello alimentare.
    La cosa notevole riguardo a questi prodotti è l’attività antinfiammatoria oltre all’attività tipica antiossidante. E’ sull’attività antinfiammatoria che la nostra Società si è focalizzata in questi ultimi anni e ha investito parecchio sulla ricerca. Vi farò vedere come partendo da testimonianze occasionali di persone che hanno utilizzato l’olivenol, abbiamo rilevato un grosso effetto sulla artrite reumatoide sulla base delle esperienze su persone che avevano dolori o gonfiori alle giunture, come nel caso di un professionista che soffriva di osteoartrite e si curava con dosi massicce di antireumatici e antinfiammatori steroidei e che dopo solamente dieci giorni di assunzione di Olivenol, ha avuto risultati assolutamente imprevedibili, eliminando totalmente il dolore associato all’ infiammazione
    Sulla base di queste osservazioni abbiamo iniziato una collaborazione con alcune Università, in particolare con quella dell’Arizona, e l’anno scorso abbiamo cominciato uno studio su pazienti affetti da artrite reumatoide e da osteoartrite. 300 pazienti sono stati intervistati e di questi 90 sono stati selezionati : metà sono stati trattati con olivenol due volte al giorno e l’altra metà con placebo, e alla fine di quattro settimane si sono valutati i risultati. Sono molto lieto di riportare che proprio sulla base di questi studi, che poi si riassumono come rapporti che il paziente stesso deve compilare settimana per settimana sul suo stato fisico di salute, e il rapporto che viene invece fatto dal reumatologo che segue questi pazienti, si vede la differenza tra il gruppo placebo ed il gruppo che ha utilizzato l’olivenol. Si è così potuto mettere in evidenza che il 78,6% della popolazione che ha utilizzato i polifenoli dell’olivo ha mostrato dei miglioramenti durante le otto settimane da un punto di vista sia clinico sia biochimico, analizzando campioni di sangue, di urine e di saliva e poi correlando i miglioramenti clinici anche con il quadro biochimico. Seguendo opportuni markers si è capito qual’è il meccanismo di azione di questi polifenoli: nel caso specifico abbiamo visto che i pazienti affetti da osteoartrite reagiscono meglio di quelli affetti da artrite reumatoide. In conclusione, però, si vede che c’è un effetto significativo in tutte due le popolazioni, con una diminuzione notevole sia del dolore sia dell’infiammazione, con un miglioramento della motilità dei pazienti.
    Ancora più importante, perché si basa essenzialmente sull’intervista del paziente e sul piano clinico, è lo studio condotto assieme al prof. Numano nella sua clinica di Tokio: è uno studio aperto dove 52 individui affetti da forme infiammatorie sia a livello vascolare, sia a livello di malattie della pelle, sono stati in osservazione per un periodo di 18 mesi dal prof. Numano, che è riconosciuto come un luminare nel campo delle infiammazioni vascolari. E’ risultato molto evidente l’effetto dell’Olivenol sulla psoriasi, cosa che non prevedevamo. La psoriasi riguarda 13 milioni di persone in tutto il mondo ed è una malattia molto debilitante dal punto di vista estetico ed emozionale; è molto seria perché i pazienti con la psoriasi non hanno oggi possibilità di cura certa; esiste tutta una seri di trattamenti, che tendono a contenere la progressione di questa malattia con costi enormi. Le terapie esistenti sono immunorepressive, cortisoidi, ecc., ma nessuno di questi trattamenti è una cura vera e propria. Alcuni pazienti affetti da psoriasi hanno mostrato miglioramenti, come nel caso di una paziente affetta da psoriasi purulenta, ricoverata nella clinica del prof. Numano per altri motivi, curata con Olivenol: prendendo solo due pillole al giorno, dopo solamente alcuni mesi ha risolto all’80-85% le placche della psoriasi. Questi dati che stiamo avendo dal laboratorio del prof, Numano su diverse malattie dimostrano che i polifenoli dell’olivo ingeriti per via orale sono molto potenti, se si pensa che in ogni capsula ne sono presenti dai 5 ai 10 mg, la quantità corrispondente a quella contenuta solo in alcuni ml di acque di vegetazione. Poiché una tonnellata di olive produce circa una tonnellata di acqua di vegetazione, mentre il contenuto di olio che si estrae da una tonnellata di acqua è al massimo il 15%, da una tonnellata di acqua riusciamo a produrre un milione di queste capsule di Olivenol, e questi pazienti solamente con due pillole al giorno in alcuni mesi dimostrano una regressione incredibile della malattia.. In conclusione abbiamo notato che contrariamente a tutta una serie di antiossidanti o vitamine che vengono normalmente proposti come integratori dietetici, queste sostanze fenoliche dell’olivo agiscono in modo molto rapido, non hanno alcuna tossicità e hanno tutta una serie di benefici per la salute umana. In questo momento stiamo collaborando con il Parkinson Institute della California proprio perché pazienti affetti dal Parkinson stanno utilizzando olivenol per controllare i sintomi caratteristici di queste malattie.
    Da questa mia presentazione è chiaro che il meccanismo con cui questi polifenoli agiscono è di tipo antinfiammatorio e oggi l’infiammazione è ritenuta la causa comune di tutta una serie di malattie, che vanno da quelle cardiovascolari, a quelle della pelle e a quelle di tipo neurodegenerativo. Non conosciamo ancora il meccanismo d’azione di questi polifenoli e quindi dal punto di vista della ricerca siamo praticamente all’inizio. Sulla base di risultati raggiunti in Giappone abbiamo iniziato la collaborazione con un gruppo, sempre in Giappone, che studierà l’effetto di questi polifenoli sull’invecchiamento del cervello; quindi si aprono delle prospettive estremamente interessanti dal punto di vista della ricerca, ma soprattutto dal punto di vista produttivo e per la possibilità di commercializzare queste sostanze per applicazioni alimentari e per applicazioni mediche.
    Avvicinandomi alla conclusione voglio dirvi che in questo momento stiamo lavorando con ditte in Giappone quali la Mitsubishi, la Kikomann la Santori che stanno sperimentando l’utilizzo di queste formulazioni polifenoliche per tutta una serie di prodotti di cibo funzionale o di integratori dietetici. Negli Stati Uniti i nostri preparati polifenolici sono già sul mercato che abbiamo prodotti da società come Anitroll e Nidegsway e Estée Lauder che utilizza queste sostanze per prodotti cosmetici. Quindi abbiamo iniziato un nuovo capitolo nell’industria di trasformazione delle olive, dove in pratica il succo delle olive in una formulazione altamente sicura potrà essere utilizzato per tutta una serie di applicazioni interessanti. Questo non significa diminuire l’importanza dell’olio; voglio rifarmi un po’ al concetto del prezzo e della qualità: se noi adesso proponiamo un nuovo paradigma per un utilizzo delle olive dove non si produce alcun tipo di scarto ma si utilizzano tutte le componenti, potremo proporre al produttore una formula che gli permetterà di sfruttare i prodotti di scarto eliminando costi non necessari e addirittura creando delle nuove fonti di guadagno che sono appunto l’acqua di vegetazione, le bucce, ecc. Quindi la proposta che voglio lasciarvi è questa: se noi veramente vogliamo essere, come diceva il prof.. Scaramuzzi, ricchi di fantasia e creativi dobbiamo avere il coraggio di guardare in un modo totalmente diverso a quello che è stato fatto finora, e fare in modo che processi innovativi supportati da dati scientifici ben stabiliti, aprono la strada a tutta una serie di applicazioni il cui futuro è imprevedibile. Basterebbe pensare che una sola applicazione nel settore alimentare richiederà decine e decine di tonnellate di questi nuovi materiali: la ragione per cui l’industria in generale è molto interessata alle nostre proposte è quella di poter avere una materia prima facilmente accessibile, che può essere prodotta in quantità notevoli e a bassi costi e che è altamente attiva. Unendo tutti questi criteri è possibile affrontare tematiche di ampia applicazione; non a caso società come la Pepsi Cola in questo momento hanno instaurato un dialogo con la nostra società.

  20. marika

    già… bisogna solo aspettare che arrivi in Italia.. ho già provato a chiedere in 2 3 farmacie e qualche erboristeria qui a Bologna e sembrava che parlassi arabo quando ho detto olivenol!! Comunque, aspetto fiduciosa una risposta dal prof. Crea, magari fra qualche giorno gliene mando un’ altra un po’ piu disperata..

  21. miki de tullio

    x francesco paolo..grazie x tuo post .. sè anche la metà della studio \ricerca fosse ri-confermato scientificamente su larga scala approvato & autorizzato dagli organi competenti .sarebbe una immensa gioia risolutiva x noi pazienti…spero proprio xchè lo studio è serio sta portando via altro tempo e quindi si tarda ad immetterlo sul mercato..x marika insisti ,magari riprova ..visitando il sito ufficiale creagri l’olivenol risulta non in vendita mentre accanto su siti “paralleli”si trova già in vendita on-line…bisogna capire è lo stesso? o ci mettono solo il nome ..altrimenti non è la stessa cosa e quindi non funziona ..okkio

  22. marika

    gia’… infatti non ho nessuna intenzione di comprare quelli che già sono in vendita! sucuramente è una truffa ! magari dentro c’ e’ dell’ acqua fresca ! no no non mi fido, voglio solo prendere questo prodotto: http://10b.hosting118.com/content/view/42/1/

    pensa che ci sono ben 4 tipi !

    Comunque ancora non ho ricevuto una mail di risposta.. proveremo piu’ avanti..
    però c’ e’ da sbrigarsi …! tra un po’ invecchio e ancora non ho risolto niente.. ma non poteva essere l’ opposto?? vecchia con la psoriasi e giovane senza?? :-) vedrete che a 90 anni la risolveremo!! ad un passo dalla tomba ! Scusate queste mie parole ma tutto nasce da un pizzico di disperazione e chi soffre questa malattia lo sa bene !
    Vi saluto,
    nb: teniamoci informati sulle news ! :-)

  23. miki de tullio

    marika ti capisco ..C’è da dire che la sicurezza o la garanzia di beneficio non cè la puo dare nessuno ..in pratica bisogna provare a nostre spese & sulla ns. pelle.. figurati se parli con un dermatologo.. niente.. se non è molto costoso ,fai un piccolo ordine -prova on -line magari usa una di queste agenzie tipo “web-skipper”provvedono tutto loro in pagamento pay- pal e sanno ricononoscere\ricercare i siti sicuri. paga solo a prodotti ricevuti…io ho fatto ieri l’ordine sul sito della “champori”dell’ unguento psoriasis all’indigo naturalis..in seguito voglio provare i prodotti “neuropson”…ok teniamoci info.

  24. marika

    Ciao Miki… mmm… champori: ho visto il sito… devo dire che io avevo comprato su internet un prodotto simile che si chiama m-folia guardalo sul sito, un unguento a base si olio e mahonia.. perchè io ce l’ ho sul cuoio capelluto la maggior parte, l’ ho usato un paio di volte e ci ho dato mucchio perchè non andava via, poi con l’ olio dovevo lavarmi tutte le mattine i capelli e certe volte mi alzo alle 6 x andare a lavorare quindi non era proprio il caso!! Ho anche i capelli lunghi dovrei alzarmi alle 4 !!
    Cmq disperata sono passata alla schiuma olux, è un farmaco ma che altro posso fare, ho provato di tutto.
    Questo spray della champori com’ è ? E’ con l’ olio? Che tu sappia macchia i capelli? Si puo’ usare anche sul corpo o bisogna comprare anche la crema?

    Let it soak or dry. Don’t wipe out. … mi sembra che questo voglia dire che non macchia…
    ma tu l’ hai già provato? sei sicuro che non sia una truffa come tutte le altre?

  25. marika

    nb: ma poi perchè questi prodotti si possono comprare solo su internet ?!

  26. miki de tullio

    marika ..di una notizia su internet si cerca di intuire come minimo la serietà della fonte, da chi ,da dove proviene , visito diversi siti x avere + conferme, notizie incrociate.. non abbocco al primo sito -bufala .indipendentemente dalla “champori” ciò che m’interessa è che i prodotti sono a base\contengono “indigo naturalis” ,un principio attivo studiato da ricercatori universitari il cui studio è stato pubblicato su riviste a carattere medico -scientifiche internazionali (archives of dermatology ,jama) x pubblicare su quelle riviste devi documentare seriamente ,avere riscontri scientifici ,spiegare in termini medici come avviene ,in che modo,,in quanto tempo,in che percentuale di pazienti.ricevono benefici..non improvisati miracoli ma anni di ricerca..purtroppo la burocrazia, le grandi multinazionali del farmaco, le autorizzazioni ministeriali.. a volte rallentano se non ostacolano il lancio di nuovi rimedi …,mi rendo conto..tantè il mio è un tentativo in prima persona, un accorciare i tempi,darmi una possibilità,..non voglio convincere nessuno anzi accetto pareri motivati diversi . dico che solo provando posso dare un mio giudizio.. .. ho provato con le erboristerie .. hanno difficolta a reperire l’estratto attivo a conti fatti si fa prima a fare l’ordine on- line..in 10\15 giorni ti arriva usano i corrieri espressi ups

  27. marika

    @ miki de tullio:
    Capisco… quindi questo principio attivo di cui parli tu già sai che è specifico per il problema psoriasi .. ? ok bene. Devo dirti che anch’ io sono curiosa ad usarlo ma la spesa mi scoraggia.. 27 dollari corrispondono a 21 euro ma poi bisogna mettere anche le spese di trasporto, circa 5 euro. Tu quanto hai pagato di spese di trasporto?
    Poco fa ho anche mandato una mail a info_nz@10binternational.com (sempre x la faccenda olivenol) c’e’ scritto che si occupa della Nuova Zelanda, Europa e Isole del Pacifico… speriamo che questi mi rispondono !!!

  28. la spesa è da rapportare all’ effetivo beneficio che si puo avere, se dura nel tempo , rendersi conto di quanto prodotto occorre, che tipo di psoriasi si vuol curare,quanto è estesa, dove è localizzata .tutta una serie di fattori soggettivi.. in piu usando un rimedio naturale che è + tollerato si evita di usare farmaci…nel mio caso voglio provare in quanto solo cosi posso capire se ne valga la pena ..conosco la mia pelle e riconoscerei quasi subito se la cosa funziona o no..

  29. francesco paolo ruggieri

    @ miki de tullio:
    @ miki de tullio:
    @ marika:
    @ miki de tullio:
    Cercate olive fresche e matrure e, mangiatene minimo da 50 a 150 grammi al giorno (150g per sofferenti di Iperidrosi o atleti), possibilmente a digiuno e, vedrete i risultati dopo minimo 7gg, su sudorazione ascellare ed eliminazione o riduzione odore negativo dello stesso e, al risveglio mattutino, della pelle vellutata! e quindi non untuosa o grassa:- Naturalmente senza abbuffarsi, la sera, con carene e/o derivati.
    Saluti
    Ruggierifp@inwind.it

  30. gigio
  31. victor

    Ho seguito il vostro interessane dibattito, devo intervenire per informarvi che
    l’OLIVENOL non e’ piu’ in produzione! Ho in questo momento avuto la notizia dalla farmacia vaticana…non sara’ mica stato ritirato dal mercato x qlc
    effetto collaterale?! Il faracista non e’ stato piu’ preciso ed il prodotto lo conosceva bene, mi dispiace, nutrivo anch’io delle speranze…..
    saluti a tutti
    victor

  32. elio

    scusate ho la psoriasi volgare a placche da piu di 2 anni sono andato a piu dottori dove uno mia ha curato prima con olux e psorcutan poi dopo un anno tochen e psorcutan ma dopo 2 mesi ho avuto dei problemi intestinali e dopo una visita e analisi mediche mi anno trovato la candida intestinale che ho curato con dei farmaci. durante tutto questo mi stavo riempiendo di piu di psoriasi leggendo sul foglietto del tochen mi sono accorto che la cura va fatta per non piu di qualche mese e che poteva dara problemi di candida cosi ho abbandonato tutto e leggendo su qualche rivista che avevano scoperto questa nuova cura a base di oliva siccome noi del sud le abbiamo gratis mi sono unto con olio d olive mischiato con lo xemose da 400ml tutte le sere dopo la doccia. va molto meglio sono sparite parecchie e qualle piu grandi si sono rimpicciolite parecchionon danno almeno fastidio e disagio. provate bo

  33. simonetta

    ho trovato molto interessante il dibattito,le informazioni chiare e diffuse di ciascuno .Vista, per ora , la difficolta’ di reperire OLIVENOL, penso di provare ,con l’assunzione sistematica di olive nere anche se il dott. Ruggieri non ha
    citato tra i benefici possibili riscontri positivi x la psoriasi

  34. nabil

    io soffro della psoriasi o sentito che che una cura nouiva sechiama olivenol dove posso trovarla grazie

  35. sara

    su ebay la vendono

  36. gianni

    @ marika:
    @ marika:
    x marika…be psorcutan lozione ha dei gran effetti sul cuoio capelluto, non te la fa passare definitivamente come gia’ sappiamo ma per un po’ sparisce…ciao

  37. Vagheli

    @ sara:
    @ nabil:
    l’ho ordinato su betterlife.com

  38. marika

    @ gianni

    grazie gianni ma io uso la schiuma olux. Il dermatologo che me l’ ha prescritta mi ha detto di usarla ogni qual volta spunta fuori la macchia, non mi ha detto di fare una cura e stop mi ha detto mia cara questa sarà la sua ombra d’ ora in poi dovunque andrà, ma pensa un po’… avrà ragione mah? ne ho girati talmente tanti … che … mi sono rassegnata…

  39. SE l’effetto azzeramento sudorazione , pelle vellutata al mattino, psoriasi curabilissima…nel tempo come tutte le cure naturali, puchè si rallenti il ritmo di vita, si riduca al minimo la carne e i prodotti derivati, conservanti e coloranti, con consumo di pesce fresco di Alto Mare, semi di lino macinati sul momento, tre cucchiai al gorno, con succhi di frutta o yogurt biologico “Scaldasole”, legumi, frutta , cereali, germogliati anche, ed una passeggiata di un’ora al di’ , come il marciatore, tacco_punta: rullare per non danneggiare le articolazioni e non infiammare tendini e legamenti.

    Ciao
    p. ind. elettrot. Paolo F. Ruggieri

    Cell. 328 6139485., @ simonetta:

  40. devid

    @ Francesco Paolo ruggieri:
    ciao volevo sapere se e’ possibile parlare con te di questa malatia io pultroppo non me ne sono fatto ancora una ragione e ho tanto bisogno di dessere incoraggiato e sentire altre persone io ho 19 anni e da tre che ne soffro e credimi non e’ faccile mi sono chiuso in me stesso e non esco di casa per paura del giudizio degli altri pultroppo e’ cosi so che nel mondo cè gente che soffre piu di me sicuramente e non lo metto in dubbio ma ho bisogno di parlare grazie penso chesei stato l’unico ad aver messo il cell bravo spero di contatarti

  41. ruggierifp

    @ devid:
    Uso esterno, puoi provare con cataplasma di polvere di conchiglia d’ostrica , poltiglia di olive fresche mature , da polpa di colore viola denso e vivo, e grasso di cavallo.
    Auguri
    Ruggierifp@alice.it
    Cell. 328 6139485

  42. Valentino

    Non ho capito molto, ma per curarmi e far sparire questa psoriasi devo mangiare olive nere, o che ne so bere olio extravergine di oliva? Sono stufo non ce la faccio piùùùùùùùùùùùùù

  43. Valentino

    Marika a che punto sei??? Hai risolto qualcosa? io ne ho le palle piene di sta psoriasi… Dammi indicazioni se ti è migliorata magari con le olive, o che ne so! grazie ciao

  44. ruggierifp

    Valentino, Marika….palle o non palle, in un anno e più che cavolo avete fatto????? sembrate dei depressi_isterici dalle vs risposte.
    ruggierifp

  45. Valentino

    a Ruggi ma va a quel paese…. tu e il tuo cataplasma di polvere di conchiglia d’ostrica, poltiglia di olive fresche mature da polpa di colore viola denso e vivo, e grasso di cavallo…
    Ma ti rendi conto dei tuoi consigli per l’uso esterno?
    Ma che studi hai fatto????
    HAi ancora a casa la scatola del piccolo chimico che ti hanno regalato da bambino?

  46. Gaetano

    Cari amici,anch’io soffro di questa schifosa malattia. provo a conviverci da 5 anni .Intervengo per rassicurarvi di una cosa:godo di una discreta posizione economica,sono stato dai migliori,luminari i cui nomi sicuramente avete letto negli innumerevoli articoli sparsi qua e là(napoli e roma soprattutto),e vi posso assicurare che nessuno ha la cura x noi.Questo per una semplice ragione:dalla psoriasi nn si guarisce!la si può solo controllare!sono stati loro stessi a dirmelo.Le cure che fanno bene sono solo quelle che vi prescrive il vostro dermatologo,finchè nn è quasi lui a seccarsi di voi e vi indirizza in uno di quei centri dove praticano la fototerapia.esistono diverse terapie per la psoriasi,il dermatologo deve trovare quella più adatta a voi.cmq x farla breve si parte cn creme emollienti per i casi meno gravi,poi si passa ai corticosteroidi,quindi alla fototerapia o alla ciclosporina ed infine alle cure biologiche.Tuttavia attenzione,ciascuna di queste cure ha controindicazioni,specie se seguita per un tempo molto lungo.La stessa fototerapia che molti dicono essere innocua,va fatta in centri specializzati,magari pubblici e sotto srtetto controllo di uno specialista per evitare una esposizione troppo prolungata ai raggi.Ci tengo altresì a precisare che nn sono un medico,ma fermamente convinto che i veri curatori di questa malattia possiamo essere noi stessi.Convivendoci da tempo, ormai so quando sta x sfogare,percepisco addirittura l’umido sulla testa e capisco che il giorno dopo starò peggio.é imbarazzante,ogni giorno cercare di coprirsi ciò che nn vuoi far vedere.Per nn parlare dell’estate che per noi dovrebbe essere una manna dal cielo, ma puntualmente arrivano i problemi + grossi.Hai messo le creme e la pelle è a chiazze bianche,il sole abbronzerà le parti attorno e ti resterà x qualche giorno la chiazza bianca.Insomma nn è mia intenzione seccarvi cn queste cose che nn possono fare altro che deprimere ancora di +!allora dico di essere il più ottimisti possibile,tanto se ci deprimiamo sarà peggio(la malattia ci mangerà vivi).E mi raccomando nn seguite i consigli di nessuno,ma solo quelli del vostro dermatologo,onestamente credo che molto spesso ci sia chi si inserisca in blog come questo solo per pubblicità.Siamo alla ricerca di cure scientificamente provate,nn dei rimedi della nonna o delle insalatine maya,piuttosto che indiane, cinesi o africane.Ragazzi siamo di fronte ad una malattia che va curata come tale!so che è dura ma bisogna resistere, nn cadiamo in sciocche trappole,nessuno deve far fortuna sulla nostra “pelle”(tra l’altro pure malata).Certo vi confesso che anche io qualche tempo fa,leggendo di questa cura alle olive,mi entusiasmai,ma ci pensate,una cura assolutamente nn invasiva,naturale, che avrebbe potuto risolvere i problemi.Poi nn se ne sa più nulla,forse nn era efficace quanto aveva lasciato sperare.allo stesso modo lessi di un tizio che parlava di effetti benefici della melatonina.Tuttora la assumo,ma per normalizzare il sonno e nn per la psoriasi (nn mi ha dato risultati benefici).C’è poi quel Tizio che dice di bere il latte di cavallo,ma pare a voi che se fosse vero le multinazionali farmaceutiche nn ne acquistavano la formula?anche se nn mi sento di escludere del tutto che magari a qualcuno cmq dà sollievo.Insomma che dire ,scusate se sono stato così prolisso,ma sono uno che di questa malattia se ne è fatto una cultura.sono uno studioso di professione e mi piace approfondire le cose, cercare di capire,anche se qui c’è poco da capire:finchè la scienza nn progredirà,con quello che abbiamo oggi,possiamo scordarci una pelle completamente liscia ed un cuoio capelluto sano.Vi abbraccio con cordialità.

  47. ruggierifp

    Grazie, Gaetano, questa è la miglior risposta equilibrata, saggia e/o assennata, però le cure di Nutriterapia E/O Alicamenti, quando la medicina allopatica è , all’88% impotente o inefficace o, intossicante!!, la migliore cura è quella ma, attenzione, perchè quando l’organismo ricevente è intossicato in modo centellinante negli anni, le cure naturali o alimentari, agiscono sì, ma non sul sintomo, cioè a spegnere il campanello di allarme ma a curare l’origine_causa della disfunzione_malattia.
    Più l’organismo è intossicato e più tempo occorre per guarire alla fonte del male e non dal sintomo!
    IL dott. Jean Valnet, in uno dei suoi 4 libri, edit. Giunti, afferma che l’argilla, posta su un soldato indocinese, oggi vietnamita, l’effetto guarigione è rapido, mentre applicata su un soldato francese l’effetto è lentissimo, perchè quest’ultimo molto intossicato dalla nascita, da vaccinazioni, medicine di sintesi, alimentazione inquinata, ecc… .
    Tutto ciò che l’uomo produce di sintesi in laboratorio, o chimico, il nostro organismo potrebbe non riconoscerlo e quindi rigettarlo come un organo esterno o depositarlo a parcheggio nell’ organismo ricevente, determinando nel tempo, intossicazione o Avvelenamento_Centellinante cosa che non avviene nel principio attivo estratto da piante o prodotti naturali che vengono riconosciuti sì, ma come orfani e quindi, gli stessi , per essere resi operanti , l’organismo ricevente deve cercali e quindi deupaperare o meglio creare al momento i veri , effetti collaterali!!!, ecco il motivo per cui bisogna evitare o limitare l’utilizzo degli integratori e utilizzare gli alimenti , o in casi specifici, di alicamenti, utilizzando anche i prodotti FITOCHIMICI in essi contenuti.
    Tanto vI dovevo.
    Ruggierifp

  48. stefano

    salve ragazzi, mi chiamo stefano e ho 38 anni, da circa 14 sofferente di psoriasi, ho imparato a conviverci e scherzandoci su quasi mi dispiacerebbe se mi lasciasse.ho provato di tutto, almeno credo, stanco di cortisonici e cure alternative, da circa 6 anni mi curo attraverso l’ elioterapia. benchè il sole non sia più lo stesso, con le giuste precauzioni è senzaltro meno dannoso di tutte le porcherie che la scienza ha saputo offrirci negli anni.associata al mare questa terapia,( sicuramente tutti gli affetti da psoriasi sanno), è veramente soddisfacente e contrariamente alla durata degli effetti benefici di altre terapie, almeno nel mio caso, sto bene per qualche mese. in sostanza mi occorerebbero almeno tre mesi di mare all’anno cosa impensabile per mancanza soprattutto di tempo, che non potrei sottrarre al mio lavoro.ripongo le mie speranze come in tanti su questo “olivenol”, ma mi piacerebbe condividere il problema psoriasi con quanti ne sono affetti e con quanti pronti a far sentire la loro voce, con chi non si preoccupa assolutamente di un problema serio che interessa milioni di persone.attenzione non nè faccio un discorso politico…ma mi chiedo? qualche anno fa sentii dire che questa patologia è altamente invalidante! personalmente non ho mai ricevuto nessuna atternzione.vi saluto speranzoso per voi tutti e approposito….se vi piace il mare

  49. ruggieri francesco paolo

    STEFANO……benchè il sole non sia più lo stesso, con le giuste precauzioni è senzaltro meno dannoso di tutte le porcherie che la scienza ha saputo offrirci negli anni.associata al mare questa terapia,( sicuramente tutti gli affetti da psoriasi sanno), ………………

    Risposta
    Il Sole non cambierà mai, siamo noi cambiati, per intossicazione e quindi pelle non più sana .
    La malattia, quando l’88% della medicina empirica non riesce a guarire, ma a fare ben altro!!!! , si giustifica con la solita frase fatta E’ di origine Genetica e gli antichi, Fedro, in primis, con la favola della volpe e l’uva, metteva a tacere tutti quelli imbroglioni che, oggi sono aumentati in modo esponenziale, per automaterializzazione dell’uomo_Macchiavellico.
    ora è il periodo delle olive mature, con polpa viola viva e densa, approfittane e lascia utilizzare le pillole o capsule agli americani e, le olive snocciolate, schiacciale e con garza , per uso anche esterno, utilizzale sulla psoriasi.
    ruggierifp

  50. Gaetano

    La cosa che mi domando è:ma è mai possibile che non ci sia rimedio per una malattia “stupida”(credo) ma allo stesso tempo tanto invalidante sotto il profilo psicologico?Io temo che la soluzione ci sia già ma che non venga ufficializzata per le solite politiche del commercio.Troppi interessi in gioco,troppe case farmaceutiche campano sulla nostra pelle!Caro Stefano,consentimi di darti del tu,forse tu ti fermi alla elioterapia perchè ne sei affetto da una forma lieve?!O ti sottoponi a lampade?!I dermatologi dicono che facciano male,ma mi è capitato di essere visitato da alcuni di loro spudoratamente abbronzati da lampada!Dove si trova la verità?!Se davvero ,come si dice,dalla malattia non si guarisce ,perchè continuare a riempirsi di creme cortisoniche o quant’altro?Attraverso l’utilizzo delle creme,si riesce ad eliminare solo il difetto estetico,ma la malattia resta.é da dentro che va curata!Possediamo una tossicità superiore alla media,o forse una tossicità normale che il nostro corpo per qualche ragione non tollera rispetto ad altri.Bisogna trovare il modo per eliminare questa tossicità dall’interno.Ho notato,ad esempio ,che fino a 3 anni fa,praticando sport,il sudore mi consentiva di espellere molte tossine e stavo bene,nel senso che sul corpo avevo ben poco,tanto che riuscivo a fare la doccia senza imbarazzo negli spogliatoi!Da tre anni sono fermo con lo sport per via di un infortunio e sul petto e sulla schiena le crosticine ci sono!Insomma è su questo che si deve lavorare,su metodi del tutto naturali che ci consentano di star bene e non sulle cremine che eliminano le crosticine,punta dell’iceberg!Ad esempio sarebbe interessante sapere se tra di voi c’è qualche vegetariano?Io credo che la soluzione al male ci sia e che sia più semplice di quanto sembri.

  51. stefano

    non so se realmente ci sia una soluzione in grado di risolvere completamente il problema.sono anch’io dell’avviso che sport e sana alimentazione siano le prerogative per incanalarsi nella giusta direzione.personalmente ho seguito per anni una sorta di dieta, costituita dall’esclusione di tutti i prodotti alimentari che il medico riteneva intolleranti nel mio caso.i primi periodi non avvertivo difficoltà a seguirla,poi dopo qualche anno ho rinunciato.devo dire che gli effetti erano positivi,ma senza precisare le innumerevoli bontà cui dovevo privarmi,alla fine non ce l’ho fatta.subentravano poi tutta una serie di ulteriori disagi nel dover commentare in ogni occasione, i motivi per il quale non accettavi mai niente da chi ti offriva qualcosa.un vero e proprio stravolgimento non solo dal punto di vista fisiologico ma pure di tipo sociale.

  52. ROBERTO

    Buongiorno
    Ho dato una sbirciatina veloce a tutte le vostre richieste ed i vostri dubbi, in realtà l’alimentazione oggigiorno è diventata una incognita, nel senso che ci vengono segnalati alimenti che da un giorno all’altro sono “tollerati” ma il linea di massima posso dire che una alimentazione “naturale” può solo giovarci.
    Cmq, tornando al problema, ho provato a fabbricare in casa una “crema” per la psoriasi molto semplice e che cntemplava tra i pochissimi elementi olio extra vergine di oliva, l’ho distribuita a qualche amico che soffre di psoriasi e Vi posso dire che, non me l’aspettavo, ma ha funzionato parecchio. Purtroppo faccio altro nella vita (produco olio) e non posso seguire le varie evoluzioni delle cure, ma posso solo affermare che l’olio extra vergine di oliva, quello vero proveniente da alcune cultivar particolari, fa a volte miracoli, peccato che in commercio se ne trovi poco e che non se ne faccia un uso quotidiano, miglioreremmo la qualità della ns. vita.

  53. Gaetano

    Ragazzi da qualke giorno mi prudono le mani ed i piedi.Sulle mani è comparsa qualche piccola macchiolina rossa.Finora nn si era mai manifestato,cosa posso usare?











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