Iperplasia endometriale, quale cura?

di Cinzia Iannaccio Commenta

La cura per l’iperplasia endometriale dipende dal tipo di condizione di cui si soffre e dallo stato di avanzamento. Esistono infatti iperplasie dell’endometrio semplici, complesse, atipiche e non, identificabili con la biopsia su un campione di tessuto dell’endometrio: alcuni tipi hanno un rischio maggiore di sviluppare un tumore dell’endometrio e sono le cosiddette “iperplasie endometriali atipiche”. Che significa? Le cellule accumulate nel tessuto non sono normali, sane, ma presentano delle anomalie e vanno considerate come cellule precancerose. Ecco quali cure a seconda dei casi.

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Iperplasia endometriale senza atipie, la cura

Questo tipo di iperplasia evolve in cancro, molto raramente per cui una terapia non è sempre necessaria: si può non fare nulla, monitorando la situazione con ecografie e soprattutto con biopsie dell’endometrio da effettuare a distanza di qualche mese. Può capitare anche che la condizione regredisca da sola. Tuttavia è più probabile per tornare alla normalità se si attua una terapia mirata, ma questa è consigliata se c’è una sintomatologia significativa, come un sanguinamento eccessivo durante il ciclo mestruale. La migliore cura in questo caso a detta degli esperti- è costituita da un sistema intrauterino (IUS- il contraccettivo) a rilascio di ormoni progestinici, da lasciare in sede per almeno 6 mesi. Ha una buona efficacia e praticità di impiego. Un’alternativa sono le pillole di progesterone, ma non sono egualmente efficaci contro l’iperplasia endometriale e soprattutto hanno maggiori effetti collaterali.

L’isterectomia in caso di iperplasia endometriale senza atipie non è contemplata se non nei seguenti rarissimi casi:

  • I trattamenti ormonali non funzionano dopo 6-12 mesi.
  • Il problema si ripresenta appena si sospende la terapia
  • Si sviluppa una condizione atipica
  • Si preferisce risolvere la situazione a monte piuttosto che prendere farmaci: in tal caso occorre confrontarsi con il proprio medico circa i rischi che un’operazione di questo tipo comporta, con particolare riferimento alla successiva impossibilità ad avere figli.

 

 

Iperplasia endometriale atipica, la cura

Se si è affette da una iperplasia endometriale atipica, invece l’intervento di isterectomia può essere facilmente consigliato, specie se si è in menopausa, in quanto questo tipo di condizione può evolvere in un tumore dell’endometrio. Consiste nell’asportazione dell’utero e talvolta anche delle ovaie e delle tube di Falloppio. Se invece si è ancora in età fertile e si vogliono dei figli è possibile studiare altre soluzioni: un trattamento ormonale per 6 mesi seguito da una biopsia ad esempio, prima di tentare la gravidanza o la ripetizione nel tempo per attendere il momento giusto se la terapia blocca la crescita di queste cellule atipiche. Tuttavia, passata la gravidanza, prima o poi l’isterectomia andrà fatta con questa forma di iperplasia.

Prognosi

Nella maggioranza dei casi l’iperplasia senza atipie viene curata con successo con gli ormoni, benché possa tornare quando si termina il trattamento (più di frequente se si è in sovrappeso). Per ciò che riguarda le forme atipiche l’isterectomia, se fatta precocemente risolve sia il problema dell’endometrio che il rischio più importante di tumore.

 

 

 

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