Raschiamento uterino, perché si fà (indicazioni) e cosa accade dopo

 
Cinzia Iannaccio
6 marzo 2012
6 commenti

medici in sala operatoria per raschiamento Raschiamento uterino, perché si fà (indicazioni) e cosa accade dopo Vi abbiamo già parlato ieri di come e perché si effettua un raschiamento uterino dopo un aborto spontaneo. In realtà questa procedura chirurgica, a noi essenzialmente nota per tale eventualità terapeutica, ha anche altre indicazioni. E’ importante inoltre capire cosa accade all’organismo femminile dopo un raschiamento. Cerchiamo di comprendere insieme, il tutto.

Il raschiamento diagnostico

Si può procedere al raschiamento (o D&C, Dilatazione e Curettage) per avere  la diagnosi di alcune patologie, in presenza di sintomi non specifici. E’ il caso delle perdite di sangue continue di cui non si trova causa, o quello di un sospetto polipo nella cavità uterina, se non peggio, nel dubbio di un tumore all’utero, o nel caso in cui si ipotizzi una tubercolosi genitale.

Il raschiamento terapeutico

Il raschiamento però può avere anche scopi terapeutici: quando per l’appunto si è evidenziata un’alterazione della mucosa uterina, ad esempio un polipo, e va tolto, in caso di iperplasia endometriale, o come già spiegato, in seguito ad un aborto (spontaneo o volontario) con lo scopo di pulire la cavità uterina da residui di placenta o fetali.

Cosa accade dopo un raschiamento?

La maggior parte delle donne rimane in ospedale il tempo di una giornata, per effettuare il raschiamento, o al massimo 24-36 ore. Spetta al medico ginecologo stabilire se c’è necessità di una degenza più lunga che comunque non supera mai i tre giorni. E’ poi necessaria una terapia antibiotica preventiva, oltre alla somministrazione di alcuni farmaci come l’ibuprofene per contrastare il dolore post operatorio: crampi essenzialmente, come quelli del ciclo mestruale. Entro 24 ore si può comunque tornare alle normali attività, anche se vanno evitate quelle più pesanti e dopo una settimana anche al lavoro. Il sanguinamento può durare invece anche una quindicina di giorni. Vanno evitati, almeno per lo stesso periodo, sia le lavande vaginali che i rapporti sessuali (il ginecologo a seconda dei casi potrà dare informazioni personalizzate). Lo stesso vale per i tamponi vaginali.  Il ciclo mestruale tornerà normale dopo 2-6 settimane, ma sempre il medico specialista potrebbe consigliare per qualche periodo, l’utilizzo di un anticoncezionale. Un raschiamento non preclude la possibilità di una gravidanza subito dopo (quindi, amiche di Medicinalive siate tranquille in questo senso). Non rimangono cicatrici visibili.

Sintomi preoccupanti dopo un raschiamento

Il raschiamento è un intervento chirurgico a tutti gli effetti e può dunque avere delle complicanze spiacevoli, seppur rare. Ecco quali sintomi devono indurre le donne a chiamare il proprio ginecologo, dopo un intervento di D&C:

  • Vertigini e/o svenimenti
  • Sanguinamento e dolori addominali che si protraggono per più di 2 settimane
  • Sanguinamento tra una mestruazione e l’altra o flusso troppo abbondante ( il parametro di riferimento è il riempimento di un assorbente intero in meno di un ora)
  • Dolore addominale molto forte
  • Febbre alta
  • Cattivo odore intimo
Lista Commenti
  • http://google cristina

    vorrei sapere io o abortito qualche mese fa nello stesso giorno mi sono mesa la spirale iud dopo un po di tempo mi e iniziato il ciclo sembrava normela il primo giorno invece il secondo giorno mie iniziata l”emoragia sonno andata al pronto socorso mi hano fatto il raschiamento non tanto riuscito remanend dei picoli quaguli dentro sono arrivata a casa dopo mi e venuto il ciclo e finito e adesso cio ancora delle perdite marone sembra sangue vechio che cosa mi consigliate di fare?grazie

  • Michela

    Buona sera…volevo sapere se dopo un raschiamento e possibile andare in bagno per fare pipi e trovarsi il feto?
    Per favore rispondetemi.
    Grazie.

    • Cinzia Iannaccio

      no, perché con il raschiamento l’utero viene pulito, serve a quello. Non sono un medico ma purtroppo l’ho fatto.

  • Eleo

    Buonasera, vorrei chiedere qualche informazione riguardo i sintomi post operatori, mia madre ha subito un raschiamento terapeutico 5 settimane fa, ha fatto il ciclo di medicine prescritte in clinica, peró poi è iniziato il lungo calvario… Praticamente accusa forti dolori al basso ventre destro, abbiamo fatto eco, controlli ginecologici ma nessuno è in grado di darci una risposta, qualcuno le ha proposto una risonanza magnetica, qualche altro invece pensa che l’unica soluzione sia la laparoscopia… Tre giorni fa abbiamo sentito l’opinione di un nuovo ginecologo (perchè la dottoressa che l’ha operata se n’è lavata le mani); il quale le ha diagnosticato un’infezione alle tube, prescrivendole antibiotici e antidolorifici più degli ovuli. Purtroppo peró la situazione non sta migliorando, anzi! Chiedo a voi esperti, quale altro esame puó fare? Ormai siamo abbattute e senza speranze ma sopratutto io sono preoccupata perchè passa la maggior parte della giornata a letto…
    Vi ringrazio in anticipo

  • Rossella

    Sale io ho fatto un raschiamento x aborto interno al secondo mese di gravidanza il 30 luglio poi dopo 28 giorni mi è tornato il ciclo e ancora dopo 28 giorni un altro ciclo ma c’è una cosa non noto più presenza di muco nel periodo presunto dell ovulazione come mai ? È normale ?

    • Cinzia Iannaccio

      Non saprei dirti, non siamo medici noi di medicinalive, ma magari qui tra i commenti qualcuno può darti il supporto giusto, magari perché ci è già passato. Io non ricordo questo particolare quando ho subito questo intervento, mi spiace…