Ipomelanosi

 
Marco Mancini
6 agosto 2011
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Ipomelanosi Ipomelanosi

Ipomelanosi

L’ipomelanosi, detta anche ipomelanosi di ito o incontinentia pigmenti achromians (da non confondere con l’incontintia pigmenti), è una malformazione congenita rara che provoca chiazze insolite di colore chiaro (ipocromiche) sulla pelle e possibili problemi neurologici e scheletrici.

CAUSE: La causa è sconosciuta. La malattia è leggermente più comune nelle ragazze che nei ragazzi.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Occhi storti (strabismo);
  • Aumento dei peli sul corpo (irsutismo);
  • Scoliosi;
  • Convulsioni;
  • Macchie striate e circolari o chiazze sulla pelle delle braccia, gambe e metà del corpo;
  • Diversi gradi di ritardo.

DIAGNOSI: Un esame alla lampada di Wood delle lesioni cutanee può aiutare a confermare la diagnosi. Il medico può anche raccomandare l’analisi cromosomica o un ulteriore gruppo di controlli medici per scoprire eventuali problemi connessi.

TERAPIA: Non esiste alcun trattamento per l’ipopigmentazione. Il trattamento consiste nel curare i sintomi specifici man mano che essi si presentano. Alcuni cosmetici o indumenti particolari possono essere utilizzati per coprire le macchie ipopigmentate, se lo si desidera. Le convulsioni, la scoliosi e altri problemi sono trattati come necessario.

PROGNOSI: Ciò che accade dipende dal tipo e dalla gravità dei sintomi che si sviluppano. Nella maggior parte dei casi, il pigmento della pelle torna alla normalità dopo un certo periodo di tempo. Possibili complicazioni possono essere:

  • Disagi e problemi di deambulazione a causa della scoliosi;
  • Stress emotivo legato all’aspetto fisico;
  • Ritardo mentale;
  • Convulsioni e conseguenti infortuni e ferimenti possibili.

Contattare un medico se il bambino presenta una forma insolita di colorazione della pelle.

[Fonte: New York Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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