Dizionario Termini Medici
AGOPUNTURA
L’Agopuntura rappresenta, nei paesi occidentali, una delle applicazioni più note e diffuse della Medicina Tradizionale Cinese.
Sviluppatasi cinquanta secoli fa e diffusa in Italia dagli anni settanta, attualmente può essere praticata, nel nostro paese, esclusivamente da laureati in Medicina e Chirurgia che abbiano conseguito un’apposita formazione.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese esistono, nel corpo umano, dodici canali principali, i cosiddetti Meridiani, i quali si trovano in relazione con i sei organi: polmone, rene, fegato, cuore, pericardio, milza (meridiani Yin) e i sei visceri : intestino crasso, vescica urinaria, vescicola biliare, intestino tenue, triplice riscaldatore, stomaco (meridiani Yang).
All’interno dei Meridiani scorre l’energia vitale (”QI”) dell’individuo, il cui flusso regolare è di fondamentale importanza per il mantenimento dello stato di salute. La malattia si manifesta infatti quando l’energia rimane intrappolata o bloccata lungo uno di essi. Localizzando il “blocco” è possibile ristabilire il corretto flusso di energia eliminando così il sintomo o la malattia.
L’Agopuntura consiste nella stimolazione con aghi metallici di particolari punti del corpo umano, i cosiddetti punti di agopuntura (xue) situati sulla pelle e localizzati lungo i Meridiani, nei quali è possibile “captare” l’energia e agire su di essa.
Questo tipo di trattamento è indicato nella cura di molteplici patologie: patologie ossee, articolari e dei legamenti (artrosi, artriti, mialgie, tendiniti dito a scatto), traumi ( colpo di frusta, stiramenti muscolari, crampi e contratture, gomito del tennista), patologie endocrine e metaboliche (obesità e magrezza, diabete e gotta, S. di Addison), patologie respiratorie (bronchite acuta e cronica, asma,enfisema), patologie genitali, ginecologiche e ostetriche (dolori mestruali, annessiti e leucorree, menopausa, impotenze funzionali, frigidità), solo per citare alcuni dei possibili ambiti di intervento.
Attualmente, per garantire la massima sicurezza igienica, vengono usati aghi sterili monouso di acciaio e rame non taglienti e di pochi decimi di millimetro (del tutto diversi dunque, da quelli comunemente impiegati in ambito medico). L’inserimento dell’ago non provoca dolore quanto piuttosto sensazioni di formicolio, intorpidimento e/o pesantezza. A distanza di pochi minuti dall’applicazione dell’ago (che viene lasciato inserito per 15-20 minuti) è possibile percepire una sensazione di rilassamento e un’attenuazione del dolore, mentre altri effetti vengono avvertiti a distanza di tempo.
Numerosi studi sono stati svolti allo scopo di provare l’efficacia del trattamento: un gruppo di ricercatori del CNR dell’Università e dell’Istituto San Raffaele di Milano, sotto la direzione del Prof. Ferruccio Fazio, ha condotto una ricerca (pubblicata su Neuroimage nel luglio 2001) nella quale attraverso l’impiego della PET (tomografia a emissione di positroni), è stato mostrato che l’agopuntura agisce su aree cerebrali affini a quelle coinvolte negli stati dolorosi. Lo stesso studio ha portato ad escludere che l’Agopuntura funzioni in virtù di un effetto placebo perché l’applicazione di aghi in punti casuali del corpo non sortisce alcun effetto sulle aree cerebrali in questione. I risultati tuttavia non dicono quali meccanismi neurali siano responsabili dell’efficacia dell’Agopuntura. In proposito sono state avanzate due ipotesi: la prima è che l’agopuntura interferisca con l’attività dei circuiti nervosi che sono alla base della percezione del dolore, la seconda è che stimoli la produzione, da parte del cervello, di sostanze con effetti antidolorifici.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto, nel 1991 la validità dell’Agopuntura come trattamento efficace di numerose patologie.
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Scritto da Salvina Granatelli




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