Leonardo.it I say blog!
  • 13
  • ott
  • 2009

Ossigenazione extracorporea: la nuova tecnica per curare le complicazioni dell’influenza suina

Pubblicato da Paola, in Epidemie, Nuove frontiere mediche | 13 ottobre 2009 | 11:09

terapia intensiva

Nonostante la gravità della malattia e l’intensità del trattamento, alcuni pazienti in Australia e Nuova Zelanda affetti da insufficienza respiratoria che avevano contratto l’influenza A H1N1, e sono stati trattati con un sistema che aggiunge ossigeno al sangue del paziente, sono sopravvissuti alla malattia. L’influenza suina si sa che per le persone sane non è molto pericolosa, ma può diventare mortale in pazienti che hanno sviluppato sindrome acuta da distress respiratorio (ARDS), o altre malattie respiratorie croniche. Secondo un nuovo metodo di terapia sperimentale, curando il malato con l’ossigenazione extracorporea (ECMO), questo ha maggiori possibilità di guarigione.

ARDS è una malattia polmonare che porta ad insufficienza respiratoria dovuta al rapido accumulo di liquido nei polmoni. ECMO è un tipo di supporto vitale che circola nel sangue attraverso un sistema che aggiunge ossigeno. Tale terapia è stata utilizzata nei pazienti di questo studio, perché hanno sviluppato livelli molto bassi di ossigeno nel sangue rapidamente, nonostante i respiratori standard che gli erano stati applicati. La tecnica dell’ECMO viene generalmente utilizzata per un tempo limitato a causa dei rischi di sanguinamento, coagulazione, infezione, e insufficienza dell’organo.

Lo studio ha rilevato che 68 pazienti con influenza grave associata a ARDS sono stati curati con l’ossigenazione extracorporea. 53 di essi erano affetti da influenza A. Altri 133 pazienti con influenza A hanno ricevuto la ventilazione meccanica, ma non l’ECMO, nella stessa unità di terapia intensiva. I 68 pazienti che hanno ricevuto l’ECMO avevano un’età media di 34,4 anni ed erano uomini.

I pazienti adulti sono stati spesso giovani, donne in stato di gravidanza o dopo il parto, obesi, chi aveva una grave insufficienza respiratoria, i quali hanno ricevuto una prolungata ventilazione meccanica e il supporto ECMO

scrivono gli autori. La durata media della terapia ECMO è stata dieci giorni. Al momento della segnalazione, 54 dei 68 pazienti erano sopravvissuti e 14 (il 21%) era deceduto. Sei pazienti erano ancora in terapia intensiva, 16 erano ancora ricoverati in ospedale, ma fuori dalla terapia intensiva, e 32 erano stati dimessi dall’ospedale. Gli autori sono giunti a questa conclusione:

Nonostante la severità della malattia e l’uso prolungato per tenerli in vita, la maggior parte di questi pazienti sono sopravvissuti. Questa informazione dovrebbe agevolare la programmazione sanitaria e la gestione clinica di questi pazienti complessi durante la pandemia in corso.

[Fonte: Sciencedaily]

Altri articoli:

Articoli correlati a "Ossigenazione extracorporea: la nuova tecnica per curare le complicazioni dell’influenza suina"



Commenti:

Commenta su "Ossigenazione extracorporea: la nuova tecnica per curare le complicazioni dell’influenza suina"




Il network di ISayBlog!


Diventa Fan di Medicina Live


Le interviste con gli esperti

Gallery

ciclo irregolare,un evento da monitorare
dimagrire mangiando salute
Febbre persistente negli adulti: tra le cause possibili anche Hiv e tubercolosi
oroscopo salute 2012 Capricorno
stetoscopio e cardiogramma
influenza e sindrome influenzale
callo
vaccino aids

Sondaggio

Suicidio assistito ed eutanasia: cosa ne pensate?

View Results

Loading ... Loading ...

Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss. Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:

In Evidenza