Microcitoma polmonare con metastasi celebrali, che fare?

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su Microcitoma polmonare con metastasi celebrali
Buongiorno : mamma sbatte le costole tramite raggi ci accorgiamo di una macchia al polmone destro (mamma mai avuto messun sintomo)la ricoverano fanno antitumorali e broncoscopia e la dimettono… la stessa sera della dimissione a mamma viene una crisi … viene portata al ps dove sganciano una bomba dicendoci che mamma ha 3 lesioni metastiche al cervello … da li parte tutto … ricovero … fanno flebo continue di mannitolo e cortisone e cominciano la keppra… durante il ricovero fanno biopsia ecoguidata da cui risulta lesione polmonare dx EI Minutissimi frammenti tissutali interamente neoplasici riferibili a carcinoma a piccole cellule immunofenotipo TTF1++,CD56++,cromogranina A+. Dopo aver fatto dal 10 al 14 luglio radioterapia su encefalo e il 26.27.28 chemio con carboplatino AUC5 e Vp16 la mamma viene ricoverata il 7 agosto con neutropenia febbrile .mamma viene dimessa il 23/08 con catetere pannolone nn cammina vede appannato ed ha perdite continue di lucidità. . Mamma doveva ripetere chemio il 6/09 le analisi sono buone ma l oncologo dice che la vede molto peggiorata e quindi un altro ciclo le potrebbe essere fatale… da premettere che mamma soffre di problemi di pressione … circolazione .. ha una carotide otturata e l altra libera al 50% artrite reumatoide .. loro lo sapevano ma hanno fatto la chemio senza alcuna protezione … e adesso cosa dobbiamo fare ? Una tac nn la vogliono fare … una visita neurologica? Provare con l immunoterapia può? Essendo che nn può assumere antidolorifici può usare l olio di cannabis per i dolori alle gambe… sono disperata vedere la mia dolce mamma ridotta cosi in 15 gg mi sta distruggendo vi prego aiutateci…”

Microcitoma polmonare con metastasi celebrali

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema Microcitoma polmonare con metastasi celebrali

Risponde il Prof. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti diretti www.ipertermiaitalia.it

 

 

Gentile Utente,una condizione come quella descritta purtroppo appare assai seria. Premetto che posso rispondere con i limiti di un consulto via web quando sarebbe opportuno visitare la Paziente per verificare la condizione generale. Difatti un oncologo quando prescrive e somministra un trattamento antiblastico non si può basare solo sugli esami ematochimici ma deve necessariamente valutare la globalità della condizione clinica. Se la Paziente presenta una condizione generale non ottimale si potrebbe ipotizzare un trattamento di seconda linea con topotecan. Una monoterapia generalmente è meglio tollerata di una combinazione di due farmaci e potenzialmente può ottenere un qualche effetto di riduzione della massa neoplastica. Inoltre leggo che la neoplasia è stata istologicamente classificata come cromogranina A positiva; potrebbe giovarsi dell’aggiunta in terapia di un farmaco denominato octreotide (o il suo analogo lanreotide). Si tratta di un farmaco che si potrebbe affiancare ad un antiblastico ed agire contro cellule ad attitudine neuroendocrina. Per quanto riguarda l’immunoterapia con farmaci quali nivolumab o pembrolizumab nei microcitomi polmonari siamo ancora in un setting sperimentale. Il dolore si può controllare con numerosi rimedi farmacologici, molti dei quali non impattano sui problemi di circolazione sanguigna. Inoltre si potrebbe tentare con una radioterapia a scopo antalgico se dovuti ad una qualche localizzazione di malattia in particolare. Ulteriore coadiuvante sinergico se si riesce ad intraprendere un trattamento principale in chemioterapia e/o radioterapia è l’ipertermia capacitiva profonda a RF oncologica. Il tutto allo scopo di far stare la Paziente il meglio possibile, il più a lungo possibile. Cari saluti ed un grande in bocca al lupo per tutto. Prof. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

 

 

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