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Leucemia mieloide acuta, medicina personalizzata possibile?

Medicina personalizzata contro la leucemia mieloide acuta?  La risposta, come sottolinea l’Airc, l’associazione italiana di ricerca sul cancro, è positiva e grazie ad uno studio recentemente condotto ancora più vicina nell’essere messa a nostra disposizione.

I ricercatori dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma hanno infatti tracciato, grazie anche al contribuito economico dell’associazione, il profilo di rischio di alcuni bambini affetti da una rara forma di leucemia mieloide acuta in base alle anomalie genetiche presenti. Aprendo quindi la strada per una terapia personalizzata anche in questo caso. L’approccio genetico alle patologie sta diventando una delle strade più battute dalla ricerca scientifica, intenzionata a trovare la giusta cura per tutte quelle malattie difficili da curare.

 

L’associazione della anomalia genetica della patologia alla prognosi è la base per ottenere risultati dalla questo tipo di medicina secondo gli esperti. Essa infatti consente di inserire come unica variabile all’interno del sistema il profilo genetico del paziente per capire come agire al meglio.  E nel caso della leucemia mieloide acuta dei bambini, soprattutto nella sua variante megacarioblastica, questo traguardo è più vicino. I risultati  dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Blood: il campione preso in considerazione è stato di 153 bambini, dei quali è stato tracciato un profilo molecolare. Le diverse particolarità riscontrate hanno mostrato di essere collegate, a seconda della loro tipologia, ad una prognosi migliore o peggiore. Ad esempio la perdita del cromosoma 7  ed altre tre lesioni molecolari hanno sempre portato ad una prognosi peggiore rispetto a quelle di altri pazienti. Commenta il prof. Franco Locatelli, autore della ricerca:

La leucemia megacarioblastica è considerata nel complesso una malattia grave, da trattare con trapianto di midollo da donatore: un intervento efficace, ma che può avere importanti effetti collaterali. In caso di prognosi migliore (sfruttando la medicina personalizzata, N.d.R.) è possibile optare per la chemioterapia, evitando un intervento rischioso a pazienti che probabilmente non ne hanno bisogno.

Riuscire a dare ad ogni paziente la cura necessaria ed efficace senza stressare l’organismo: è per questo che la medicina personalizzata deve essere preferita e questo studio rappresenta la base di migliori opzioni terapeutiche.

Fonte | Airc

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