Ebola, vaccino efficace al 100% secondo OMS

di Valentina Cervelli Commenta

Un vaccino contro l’ebola efficace al 100% sarebbe stato creato. E’ questo quello che sostiene l’Organizzazione mondiale della Sanità annunciando che tale formulazione sperimentale ha mostrato la sua grande capacità protezione contro il virus nel corso di un grande trial in Guinea.

I risultati dello studio dedicato condotto sono stati pubblicati sulla rivista di settore “The Lancet“. Il vaccino è il primo a mostrare una reale e completa efficacia contro uno degli agenti patogeni più pericolosi per l’uomo. Il suo nome è attualmente rVSV-ZEBOV ed è stato studiato nel corso di una sperimentazione coinvolgente 11 841 persone in Guinea nel 2015. Nessuna delle persone che sono state immunizzate con questa formulazione sono rimasti contagiati da ebola 10 giorni o più dopo la somministrazione a differenza dei 23 casi nel gruppo di controllo. Il trial è avvenuto grazie alla collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il ministero della Salute della Guinea, Medici senza Frontiere e tra gli altri, l’istituto di Sanità pubblica norvegese. Sottolinea la dott.ssa Marie-Paule Kieny dell’OMS, coordinatrice della ricerca:

Questi importanti risultati arrivano in ritardo per coloro che hanno perso la vita durante l’ultima grave epidemia, ma dimostrano che se una nuova ondata di ebola dovesse colpire, non saremo privi di difese.

Il vaccino è stato creato dalla Merck, Sharpe & Dohme. La Guinea è stata scelta come luogo di sperimentazione perché al momento della stessa era una delle regioni ancora vittime di nuovi casi di ebola. Inizialmente la formulazione è stata distribuita solo ai maggiori di 18 anni, salvo poi essere aperta anche ai bambini maggiori di sei anni una volta verificata la sua efficacia. Gli effetti collaterali del vaccino, riscontrati in metà dei pazienti, sono stati leggeri e non a lungo termine. In particolare si è trattato di mal di testa, debolezza e dolore muscolare che si sono risolti nel giro di pochi giorni senza strascichi.

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Fonte | OMS

Photo Credit | Pixabay