Cacciagione, fonte proteiche con pochi grassi

 
Piera
22 gennaio 2010
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fagiano ai funghi Cacciagione, fonte proteiche con pochi grassi

Una delle principali occupazioni degli uomini primitivi era la caccia, un mezzo indispensabile per procurarsi il cibo e sopravvivere. Senza andare così lontano, oggi, non c’è bisogno di impugnare il fucile per inserire nella propria dieta la selvaggina e la cacciagione. Le carni di questi animali, infatti, già note da tempo per le loro caratteristiche che le rendono adatte, come si pensava in passato, di rigenerare il sangue ed avere un effetto afrodisiaco.

Piccoli uccelli come quaglie e piccioni possono essere un alternativa alle solite carni ed un’idea da inserire nel regime alimentare dato che sono ricche di proteine dall’ alto valore biologico e povere di grassi e calorie. Inoltre, non sono così difficili da cucinare e seguendo alcune indicazioni possono essere preparate senza difficoltà anche ogni giorno.

La carne di questi animali deve essere rigorosamente pulita da residui di pelle o di piume e conservata in frigorifero. Questo procedimento consente anche di ammorbidire il tessuto della carne che spesso risulta duro e poco gustoso al palato. Cucinata in umido, arrosto o in pentola, va infatti insaporita con spezie, olio ed aceto.

La cacciagione è un ottimo alimento perchè è meno ricca di colesterolo di molte altre tipologia di carni e possiede anche valori di ferro superiori a vitello ed agnello. Inoltre, in media, questa carne ha circa 100 calorie per 100 grammi: tra le meno energetiche vi è la quaglia mentre la più calorica è quella del fagiano che raggiunge le 140 Kcal. Un altro motivo per scegliere le carni dei volatili è lo scarso contenuto di grassi, inferiore ai 2g,  il basso livello di sodio e d il selenio e le vitamine del gruppo B.

Anche se meno diffusa di pollo, maiale e vitello, alcune macellerie vendono la cacciagione già tagliata in pezzi, parzialmente pulita e, in quelle più fornite o su ordinazione, è possibile anche trovare pietanze già condite pronte da cuocere. Dopo aver reso la carne tenera lasciandola riposare in frigo per almeno un giorno, bisogna procedere alla cottura, che richiede tempi che variano dai 15 ai 40 minuti in base al tipo di carne, controllando che vi sia sempre abbondante liquido di cottura per evitare un’ eccessiva secchezza.

La cacciagione, piatto tipico del centro Italia, può essere cucinata in svariati modi e costituire un piatto ricco e gustoso. Alcune carni, come il fagiano,inoltre, possono anche essere inserite come ripieno in pasticci di pasta e lasagne per un completo piatto unico. Come secondo, invece, sono ottime in umido con l’aggiunta di un pò di pancetta e funghi per ammorbidirle. Ovviamente, in questo modo, però, si andranno ad aggiungere le calorie ed i grassi del condimento.

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