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Obesità: la situazione italiana è molto preoccupante

Pubblicato da Marco Mancini, in Alimentazione e prevenzione | 10 ottobre 2009 | 11:21

obeso

Oggi è l’Obesity Day, la giornata dedicata all’obesità in tutto il mondo. Anche in Italia numerosi medici ed esperti si sono riuniti per fare il punto sulla situazione, e i dati che ne sono scaturiti non sono per nulla incoraggianti. La popolazione italiana ha problemi di peso. Per la precisione, per quanto riguarda gli uomini, il 67% ha un peso eccessivo (50% è in sovrappeso, 17% è obeso); nelle donne la percentuale scende leggermente fino al 55% (34% è in sovrappeso, ma l’obesità è maggiore, fino al 21%).

Queste le stime Adi (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), le quali raccontano di un’Italia sempre più grassa, e di conseguenza sempre più a rischio tumore. E’ stato infatti dimostrato da numerose ricerche in tutto il mondo che l’obesità, ma anche i chili di troppo, favoriscono l’insorgere di alcuni tipi di tumore, come quello al colon-retto, che è il più comune in questo campo. Ma come mai ci siamo ritrovati in questo stato?

La motivazione principale è la dieta sbagliata. La famosa dieta Mediterranea ormai è seguita solo in minima parte, e quasi solo al Sud, mentre aumenta il ricorso, spesso per questione di tempo, alla dieta “all’americana”, e cioè quella che prevede molta frittura, molta carne, grassi, cibi salati e piccanti, e sempre meno frutta e verdura. Sotto accusa è anche la pigrizia. Secondo Giuseppe Fatati, presidente Adi, sono in molti quelli che intraprendono una dieta, ma in pochi quella che riescono a portarla a termine.

Mediamente l’alimentazione assegnata da un medico o un dietologo viene abbandonata dai meno motivati (spesso chi è solo in sovrappeso) dopo due settimane. Coloro che devono seguire per forza una dieta per prevenire o curare problemi di salute, sono più motivati, ma anche loro spesso non riescono a superare i due mesi. A 6 mesi invece arrivano i più motivati di tutti, e cioè gli obesi, perché maggiormente a rischio di ictus e malattie cardiovascolari. Ma siccome dovrebbero seguire questa dieta praticamente per tutta la vita, difficilmente riescono a raggiungere l’anno.

In molti prendono la “scorciatoia”, e cioè ricorrono alla chirurgia bariatrica, una tecnica per restringere lo stomaco e far passare meno cibo. E’ una pratica utile, ma solo se prescritta da uno specialista. Invece sono in molti a tentarla, tanto che, spiega Fatati, dal 1999 ad oggi i centri che in Italia la praticano sono passati da 9 a 91.

La terza causa riguarda le donne, e cioè l’interruzione della terapia ormonale, che ormai non viene quasi più prescritta, la quale ha fatto aumentare il girovita delle signore negli ultimi 10 anni, tanto da farle superare gli uomini in quanto ad obesità. Una situazione che, nel Paese della pizza e della pasta, è quanto mai paradossale.

[Fonte: Corriere della Sera]

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