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	<title>MedicinaLive &#187; aneurisma</title>
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	<description>Medicina, salute e società</description>
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		<title>Cesareo durante operazione al cuore: madre e bimba salve</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 13:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie di Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[aneurisma]]></category>
		<category><![CDATA[parto cesareo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piccolo miracolo della medicina? Da qualsiasi punto di vista voglia essere letta, la storia di Veronica e di sua figlia, nata tra la notte di venerdì e di sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-57345" src="http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2011/09/cesareo-parto.jpg" alt="" width="500" height="345" />Un piccolo miracolo della <strong>medicina</strong>? Da qualsiasi punto di vista voglia essere letta, la storia di Veronica e di sua figlia, nata tra la notte di venerdì e di sabato è incredibile. La donna infatti, 32 anni, colpita da un malore è stata condotta presso l’ospedale di Teramo per un <strong>aneurisma dissecante dell’aorta</strong>.  E non solo si è riusciti a salvare la sua vita, ma anche quella della piccola creatura che da otto mesi portava in grembo.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.medicinalive.com/storie-di-medicina/cesareo-operazione-cuore-madre-bimba-salve/">Cesareo durante operazione al cuore: madre e bimba salve</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.medicinalive.com/storie-di-medicina/cesareo-operazione-cuore-madre-bimba-salve/">Cesareo durante operazione al cuore: madre e bimba salve</a>, pubblicato su <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a> il 21/09/2011</p>

<p><small>© Valentina per <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a>, 2011. |
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		<title>Ictus: sesso, caffé e soffiare il naso aumentano il rischio?</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/neurologia/ictus-sesso-caffe-soffiare-naso-aumentano-rischio/</link>
		<comments>http://www.medicinalive.com/neurologia/ictus-sesso-caffe-soffiare-naso-aumentano-rischio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 06:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Iannaccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Neurologia]]></category>
		<category><![CDATA[aneurisma]]></category>
		<category><![CDATA[caffeina]]></category>
		<category><![CDATA[emorragia subaracnoidea]]></category>
		<category><![CDATA[ictus]]></category>
		<category><![CDATA[pressione alta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ictus, il rischio aumenta bevendo troppo caffè, facendo attività sessuale ed addirittura soffiandosi il naso! A questa curiosa conclusione sono giunti alcuni ricercatori dell&#8217;University Medical Center di Utrecht  (Paesi Bassi), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-49392" title="Ictus e caffé " src="http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2011/05/ictus-caffè-rischio.jpg" alt="" width="478" height="359" />Ictus</strong>, il rischio aumenta bevendo troppo <strong>caffè</strong>, facendo attività sessuale ed addirittura<strong> soffiandosi il naso</strong>! A questa curiosa conclusione sono giunti alcuni ricercatori dell&#8217;<em>University Medical Center</em> di Utrecht  (Paesi Bassi), con uno studio che ha coinvolto 250 pazienti ed ha portato all’identificazione di ben 8 <strong>fattori di rischio</strong>, tra i quali per l’appunto troneggiano il <strong>sesso</strong>, la <strong>caffeina</strong> e la <strong>soffiata di naso</strong>. Questi elementi infatti concorrono ad un aumento della <strong>pressione del sangue</strong> che potrebbe portare alla rottura di <strong>vasi</strong> (aneurisma) e provocare per l’appunto un’<strong>emorragia</strong> nel <strong>cervello</strong>, causa a sua volta  di <strong>danno cerebrale</strong> o addirittura di<strong> morte.</strong> Dai dati individuati, la caffeina risulta essere la più pericolosa, responsabile di più di un <strong>aneurisma</strong> su 10. Ma vediamo nel dettaglio le percentuali e gli altri “colpevoli” scovati.</p>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.medicinalive.com/neurologia/ictus-sesso-caffe-soffiare-naso-aumentano-rischio/">Ictus: sesso, caffé e soffiare il naso aumentano il rischio?</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.medicinalive.com/neurologia/ictus-sesso-caffe-soffiare-naso-aumentano-rischio/">Ictus: sesso, caffé e soffiare il naso aumentano il rischio?</a>, pubblicato su <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a> il 09/05/2011</p>

<p><small>© Cinzia Due per <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a>, 2011. |
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		<title>Odissea di un anziano che, colpito da aneurisma, non trova accoglienza in ben 11 ospedali</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/costume/medicina-news-costume-societa-non-selezionare/odissea-di-un-anziano-che-colpito-da-aneurisma-non-trova-accoglienza-in-ben-11-ospedali/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 06:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina News]]></category>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[Un nuovo caso di malasanità che lascia sconcertati e scandalizzati al racconto di quella che è stata paragonata ad una vera e propria Odissea e che invece è una storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><strong><img src="http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2008/08/odissea-di-un-anziano-che-colpito-da-aneurisma-non-trova-accoglienza-in-ben-11-ospedali-foto.jpg" alt="" title="odissea-di-un-anziano-che-colpito-da-aneurisma-non-trova-accoglienza-in-ben-11-ospedali-foto" width="450" height="304" class="alignnone size-full wp-image-3686" /></strong> </div>
<p>Un nuovo caso di <strong>malasanità</strong> che lascia sconcertati e scandalizzati al racconto di quella che è stata paragonata ad una vera e propria <strong>Odissea</strong> e che invece è una storia drammatica che ha poco a che vedere con l’epica e si inscrive bensì nel <strong>libro nero della sanità pubblica italiana</strong>.</p>
<p>Tutto è cominciato lunedì mattina quando l’uomo, settantotto anni residente a Lamezia Terme, affetto da <strong>aneurisma</strong>, ha cercato un ospedale che potesse curarlo: <strong>Lamezia, Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Catania, Messina, Napoli, Palermo, tutte queste strutture si sono rivelate indisponibili ad ospitarlo</strong>, fino a quando il povero paziente non è approdato al <strong>Policlinico di Bari</strong>, dove gli è stata bloccata l’emorragia nell’unità di neuroradiologia ( <em>perché nell’appropriato reparto di neurochirurgia non c’era  posto</em>).<br />
Da qui il malato è stato trasferito nel reparto di rianimazione del <strong>nosocomio di Andria</strong> e le sue condizioni sembrano stazionarie. Sul caso è stata <strong>aperta un’attività di verifica da parte del Dipartimento della salute</strong>, sollecitata dal presidente della regione Calabria <em>Agazio Loiero</em>.</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.medicinalive.com/costume/medicina-news-costume-societa-non-selezionare/odissea-di-un-anziano-che-colpito-da-aneurisma-non-trova-accoglienza-in-ben-11-ospedali/">Odissea di un anziano che, colpito da aneurisma, non trova accoglienza in ben 11 ospedali</a>, pubblicato su <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a> il 21/08/2008</p>

<p><small>© Paola per <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a>, 2008. |
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		<title>Problemi di insonnia? La tecnologia sotto accusa</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/senza-categoria/problemi-di-insonnia-la-tecnologia-sotto-accusa/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 11:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra confermato che fare abuso della tecnologia influisce negativamente su qualità e quantità del sonno. Dopo i recenti studi che hanno mostrato che le radiazioni emesse dai telefonini possono disturbare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src='http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2008/03/aconfrontoehsdpatariffeumts.jpg' alt='aconfrontoehsdpatariffeumts.jpg' /> </div>
<p></p>
<div align="justify">Sembra confermato che fare <strong>abuso della tecnologia </strong>influisce negativamente su qualità e quantità del <strong>sonno</strong>. Dopo i recenti studi che hanno mostrato che le radiazioni emesse dai <a href="http://www.iochiamo.com/"><strong>telefonini</strong></a> possono disturbare la qualità del riposo notturno, ad essere messi sotto accusa adesso sono <strong>internet e televisione</strong>. In particolare dagli studi condotti sull&#8217;uso di telefoni cellulari è emerso che le persone che usano il cellulare prima di andare a letto hanno difficoltà a raggiungere gli stadi più profondi del sonno (quelli in cui ci si riposa di più). Quanto invece alla cattiva influenza di internet e tv la scoperta è dei <strong>Center for Disease Control and Prevention</strong> americani che hanno condotto uno studio su quasi 20000 persone provenienti da quattro stati diversi: New York, Hawaii, Delaware e Rhode island. </div>
<p></p>
<div align="justify">Lo studio ha dimostrato che le persone che trascorrono molto tempo davanti al computer o alla <a href="http://www.cinetivu.com/">tv </a>non solo dormono meno ma anche peggio. Il dato sembra però in correlazione con <strong>scorrette abitudini di vita</strong> come quella di sorbire un caffè o una bibita alcolica mentre si è intenti a guardare il proprio programma tv preferito o a navigare su internet. I più interessati dal problema sono i giovani occidentali. A tutti i partecipanti allo studio è stato chiesto quanti giorni nel mese precedente avevano dormito poco o male. I risultati hanno rilevato che solo un terzo degli intervistati dichiarava di non aver avuto alcun problema a dormire nel periodo indicato. </div>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.medicinalive.com/senza-categoria/problemi-di-insonnia-la-tecnologia-sotto-accusa/">Problemi di insonnia? La tecnologia sotto accusa</a> (...)</p>
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<p><small>© Salvina per <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a>, 2008. |
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		<title>Infarto e aneurisma. Dopo la scoperta di un gene comune vediamo come è possibile prevenirne l&#8217;insorgenza</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/infarto-e-aneurisma-dopo-la-scoperta-di-un-gene-comune-vediamo-come-e-possibile-prevenirne-linsorgenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La Salute degli Anziani]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata diffusa recentemente la notizia della scoperta di un gene comune alle malattie cardiovascolari quali infarto e aneurismi intracranici e addominali pubblicata dalla rivista Nature Genetics. A capo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="center" >
</div>
<p></p>
<div align="center" >
<img src='http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2008/01/dna1.jpg' alt='dna1.jpg' />
</div>
<p></p>
<div align="justify"> E&#8217; stata diffusa recentemente la notizia della scoperta di un <strong>gene comune alle malattie cardiovascolari quali infarto e aneurismi intracranici e addominali</strong> pubblicata dalla rivista <a href="http://www.nature.com/ng/index.html">Nature Genetics</a>.</div>
<div align="justify"> A capo del gruppo di lavoro internazionale che ha condotto le ricerche, del quale fanno parte anche alcuni studiosi italiani, l&#8217;islandese <strong>Kari Stefansson</strong>. Tale scoperta segna un progresso decisivo nella costruzione di una banca dati che permetterà di rendere sempre più efficaci le azioni di prevenzione e cura delle <em>patologie cardiovascolari</em>.</div>
<p></p>
<div align="justify"> In attesa che la scienza compia ulteriori progressi nello studio delle basi genetiche di questo tipo di patologie vediamo come è possibile tutelarsi dal rischio di svilupparle adottando alcune semplici abitudini di vita e alimentari, efficaci anche nel caso di <strong>predisposizione genetica</strong> (la quale, infatti, non implica la certezza che l&#8217;individuo geneticamente predisposto svilupperà la malattia) </div>
<p></p>
<div align="justify"> Alla base di <em>malattie cardiovascolari</em> come <em>aneurisma</em> e <em>infarto</em> troviamo infatti l&#8217;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aterosclerosi">aterosclerosi</a></strong>,  un&#8217;infiammazione cronica delle arterie che spesso si sviluppa a causa dell&#8217;esposizione a numerosi <strong>fattori di rischio</strong>. Oltre a <em>ipertensione, diabete, malattie genetiche molto rare, età, sesso maschile e predisposizione familiare</em> è ampiamente accertato che rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo dell&#8217;aterosclerosi scorrette abitudini alimentari che possono portare all&#8217;eccesso di <em>colesterolo</em> e/o <em>trigliceridi</em> nel sangue (<strong>iperlipidemia</strong>), <em>il fumo di sigaretta, la vita sedentaria, l&#8217;obesità, lo stress, il consumo eccessivo di alcool.</em></div>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/infarto-e-aneurisma-dopo-la-scoperta-di-un-gene-comune-vediamo-come-e-possibile-prevenirne-linsorgenza/">Infarto e aneurisma. Dopo la scoperta di un gene comune vediamo come è possibile prevenirne l&#8217;insorgenza</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/infarto-e-aneurisma-dopo-la-scoperta-di-un-gene-comune-vediamo-come-e-possibile-prevenirne-linsorgenza/">Infarto e aneurisma. Dopo la scoperta di un gene comune vediamo come è possibile prevenirne l&#8217;insorgenza</a>, pubblicato su <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a> il 12/01/2008</p>

<p><small>© Salvina per <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a>, 2008. |
<a href="http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/infarto-e-aneurisma-dopo-la-scoperta-di-un-gene-comune-vediamo-come-e-possibile-prevenirne-linsorgenza/#comments">6 commenti</a> |

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