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Nervosismo, quando può essere sintomo di altro

Il nervosismo? Se compare ogni tanto è del tutto normale. Stress, stanchezza, poco sonno o periodi particolarmente impegnativi possono rendere più irritabili del solito. Quando può essere un sintomo di altro?

Cercare le cause del nervosismo

Se però il nervosismo diventa frequente, intenso o compare senza una causa evidente, può essere utile chiedersi se sia il segnale di un problema sottostante.

Una delle cause più comuni è l’ansia. Essere costantemente in tensione, avere difficoltà a rilassarsi, sentirsi agitati e avere pensieri ricorrenti possono infatti accompagnarsi a irritabilità e nervosismo. Anche gli attacchi di panico possono provocare una forte sensazione di agitazione, spesso insieme a palpitazioni, tremori, sudorazione e difficoltà respiratorie.

Il nervosismo può comparire anche in presenza di depressione. Non sempre questo disturbo si manifesta esclusivamente con tristezza e mancanza di interesse: in alcune persone possono prevalere irritabilità, agitazione, stanchezza e cambiamenti del sonno. Per questo, soprattutto quando il nervosismo dura a lungo ed è accompagnato da un generale peggioramento dell’umore, è opportuno parlarne con un medico.

Tra le possibili cause fisiche c’è anche la tiroide. In particolare, l’ipertiroidismo, cioè una produzione eccessiva di ormoni tiroidei, può provocare nervosismo, ansia, irritabilità e una sensazione di continua agitazione. Spesso possono comparire anche perdita di peso non spiegata, palpitazioni, sudorazione, difficoltà a dormire e maggiore sensibilità al caldo.

Valutare bene tutte le manifestazioni

Anche alcune alterazioni ormonali o condizioni dell’organismo possono influenzare l’umore. Per esempio, variazioni degli ormoni tiroidei possono essere associate a palpitazioni e sensazioni simili a quelle dell’ansia. In alcuni casi, inoltre, disturbi come l’anemia possono provocare sintomi che vengono interpretati inizialmente come ansia o agitazione.

Non bisogna però pensare automaticamente a una malattia quando si è nervosi. Molto spesso la spiegazione è più semplice e riguarda stress prolungato, mancanza di sonno, eccesso di caffeina o altre abitudini che mantengono l’organismo in uno stato di allerta.

La cosa importante è osservare durata e intensità del sintomo. Se il nervosismo persiste per settimane, interferisce con il lavoro, lo studio, il sonno o le relazioni, oppure compare insieme ad altri disturbi fisici o psicologici, è consigliabile rivolgersi al proprio medico. Sarà il professionista, valutando l’insieme dei sintomi e, quando necessario, attraverso alcuni esami, a stabilire se esiste una causa precisa. Il nervosismo, infatti, è un sintomo comune e da solo non permette di diagnosticare una specifica malattia.

L’importante è approcciarlo nel modo giusto. Ovvero cercandone le causa con dovizia nel momento il cui il suo presentarsi diventa frequente e invalidante.