ACADIMOX La Farmochimica Italiana (Amoxicillina/Potassio Clavunavato)

ACADIMOX, La Farmochimica Italiana

CATEGORIA: Farmaci antibatterici penicillinici

FORMA FARMACEUTICA: Compresse rivestite

PRINCIPI ATTIVI: Amoxicillina, Potassio Clavunavato

INDICAZIONI: Indicato per la terapia di diverse tipologie di infezioni batteriche sostenute da germi sensibili quali comunemente si riscontrano nelle: infezioni delle vie respiratorie ed infezioni otomastoidee; infezioni delle vie uro-genitali; infezioni della pelle e dei tessuti molli; infezioni ginecologiche; infezioni enteriche e delle vie biliari. La posologia per gli adulti, inclusi gli anziani è di 1 compressa da 875 mg + 125 mg, 2 volte al giorno. Per i pazienti  con particolari problemi epatici si sconsiglia la somministrazione  da riservare solo nei casi in cui sia ritenuto strettamente necessario e comunque sotto stretto controllo medico con monitoraggio regolare della funzionalità epatica.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità accertata alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri allergeni. si sconsiglia l’uso concomitante di probenecid. Il probenecid diminuisce la secrezione tubulare renale di amoxicillina: la contemporanea somministrazione con Acadimox puo’ determinare un aumento e un prolungamento nel tempo dei livelli ematici di amoxicillina, ma non di acido clavulanico. La contemporanea assunzione di allopurinolo e amoxicillina puo’ aumentare la probabilita’ che insorgano reazioni allergiche cutanee. Non sono disponibili dati sull’uso concomitante di allopurinolo e Acadimox. È noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetche e gli aminoglicosidi. L’acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l’emivita. Come anche altri antibiotici ad ampio spettro, Acadimox puo’ ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali e di cio’ devono essere avvisati i pazienti. Tra gli effetti collaterali comunemente riscontrati vi sono reazioni minori come cefalee, diarrea, vomito, gastrite, vertigini e dolore epigastrico, possono a volte verificarsi eruzioni cutanee varie, angioedema, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme e casi rarissimi di sindrome di Stevens-Johnson.

NOTE: L’acido clavulanico appartiene al gruppo degli inibitori delle Beta-lattamasi. Fu isolato da Streptomyces clavuligerus da Beechams nel 1976. Esso di per sé ha solo scarsa potenza antibatterica nei confronti dei vari patogeni. Dato che però è capace di legarsi in modo covalente alle beta-lattamasi, è stato rivalutato per potenziare l’azione dell’ amoxicillina.  Grazie alla sua capacità l’enzima beta-lattamasi viene bloccato irreversibilmente per cui non riesce più ad inattivare ulteriori substrati e ne aumenta l’attività nei confronti di alcuni batteri, che altrimenti sarebbero penicillino-resistenti. L’associazione è impiegata per curare alcune infezioni: le infezioni del tratto respiratorio (ad es.: riacutizzazioni delle bronchiti croniche), le infezioni odontostomatologiche o prevenire l’insorgenza di infezioni sistemiche, in conseguenza, ad esempio, a ferite infette da morso di animali.

Altri farmaci: Timotin, Flucef, Flucinal, Clavulin, Neoduplamox, Clavucar, Velamox, Zimox, Augmentin

[Fonti principali: AAVV, PagineMediche.com; AAVV, StudioMedicoTorrino.com; AAVV, Informazionesuifarmaci.it]

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