Allergia pollini, il caldo aumenta pericolo

di Valentina Cervelli Commenta

Il caldo aumenta il pericolo di problemi di salute per le persone affette da allergia ai pollini. Il crescere delle temperature porta questi agenti patogeni infatti a decuplicare la loro presenza nell’aria, affaticando ulteriormente il sistema immunitario delle persone.

I pollini, con i loro minuscoli grani stimolano la risposta avversa dell’organismo, causando i sintomi che noi tutti conosciamo. Una ricerca condotta di recente ha sottolineato come un semplice mezzo grado di temperatura in più porti ad aumentare la loro presenza da 10 a 100 volte rispetto alla media. E’ per questo motivo che l’ allergia ai pollini con la primavera si fa più presente e pressante sulla salute delle persone. Un fattore questo riscontrabile anche in caso di allergia agli acari della polvere.

Basta osservare l’andamento delle allergie nel corso dell’estate: maggiore è la durata delle alte temperature, più lunghi saranno i periodi “pericolosi” per le persone che soffrono di questo problema. Lo ricordiamo, i principali sintomi delle allergie sono rinite, asma ed eczema. Quasi tutti gli agenti patogeni in grado di sviluppare delle reazioni allergiche nelle persone sono sensibili ai cambi di clima e la reazione stessa dei pazienti con le temperature più alte e la maggiore umidità dimostra quanto la bella stagione possa influire sugli stessi peggiorandone drasticamente la sintomatologia.

Come spiegano gli esperti, riunitisi in questi giorni a Bologna per il 28° Congresso Nazionale della SIAAIC, Società Italiana Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica, per ciò che concerne l’Italia non vi sono ancora delle stime ben precise a livello statistico dell’impatto, sebbene siano in preparazione. Basando però le proiezioni sui dati relativi all’aumento delle crisi di asma allergica prima di un temporale e con il rialzarsi della temperatura, si può senza paura di sbagliare asserire che sono almeno due milioni le persone che vedono peggiore le proprie condizioni di salute a causa dell’allergia ai pollini ogni volta che avviene un cambiamento climatico.

Photo Credits | Piotr Marcinski / Shutterstock.com

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