ANGIOX Nycomed Italia (Bivalirudina)

 

ANGIOX, Nycomed Italia

CATEGORIA: Farmaci antitrombotici ad uso ospedaliero

FORMA FARMACEUTICA: Preparazione iniettabile

PRINCIPI ATTIVI: Inserire i principi attivi (Es.nimesulide, acido acetilsalicilico, ecc.)

INDICAZIONI: Indicato nel trattamento di pazienti adulti con sindrome coronarica acuta (angina instabile/infarto miocardio senza innalzamento del tratto ST) nel caso di intervento di urgenza ed immediato. La somministrazione della bivalirudina va abbinata all’assunzione di aspirina e clopidogrel. Indicato anche per utilizzo come anticoagulante in pazienti sottoposti ad intervento coronarico percutaneo (PCI).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilita’ accertata al principio attivo e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti, o alle irudine in generale. Non somministrare nel caso di episodi di sanguinamento attivo o aumentato rischio di sanguinamento a causa di disordini della emostasi e/o disordini irreversibili della coagulazione. Angiox non va assunto nei pazienti affetti da ipertensione severa non controllata ed endocardite batterica subacuta. Può verificarsi un sanguinamento in corrispondenza della sede di inieizione, ma anche il altri parti del corpo per cui dopo il trattamento il paziente deve essere sottoposto a monitoraggio da parte di un medico specialista. L’assunzione di bivalirudina deve avvenire dopo intervalli di tempo prestabiliti nel caso di precedente utilizzo di eparina per evitare la comparsa di interazioni. Tra gli effetti collateralir iscontrati più comunemente sono segnalati episodi di sanguinamento, ipotensione, edema, nausea, vomito, disturbi cutanei e rash nel sito di iniezione. In gravidanza ed allattamento il trattamento va iniziato solo in caso di reale necessità.

NOTE: Uno degli effetti collaterali provocati dai farmaci antitrombotici e/o anticoagulanti è proprio l’incremento dei casi di sanguinamento nei pazienti che seguono il trattamento. Angiox, secondo uno studio ACUIVY, coordinato da Ricercatori della Columbia University Medical Center a New York e condotto su circa 14mila pazienti sottoposti a tre diversi trattamenti, riduce il rischio di sanguinamento di circa il 47% rispetto all’eparina (non frazionata e a basso peso molecolare), altro principio utile allo stesso scopo. La bivalirudina presenta infatti un effetto protettivo riguardo all’infarto miocardico, rivascolarizzazione e morte.

Altri farmaci: Praxada, Coumadin, Sintrom ed altri  a base di eparina ed irudina.

[Fonti principali: AAVV, PagineSanitarie.com, AAVV, Xapedia.com, AAVV, The New England Journal of Medicine, 2006 ]

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