I chewing gum allo xilitolo fanno davvero bene ai denti?

di liulai 6

La salute orale riveste un’importanza fondamentale per il mantenimento del benessere sia fisico che psicologico dell’individuo. Nonostante i notevoli progressi scientifici, la carie dentale e la malattia parodontale rappresentano ancora un problema sanitarìo in molti paesi industrializzati e sono destinati ad aumentare nei paesi in via di sviluppo. Seguire una corretta ed adeguata igiene orale ed avere un’alimentazione ricca in fibre e povera dì zuccheri semplici sono i metodi migliori per proteggere la salute dei nostri denti.

Un ulteriore aiuto per la cura e il mantenimento dell’igiene orale, nelle situazioni in cui non è possìbile utilizzare i tradizionali strumenti di pulizia, viene dal chewing gum. La masticazione dei chewing gum svolge un valido effetto detergente attraverso l’azione meccanica di rimozione dei residui di cibo, alla quale si somma la contemporanea stimolazione della salivazione.

A rendere il chewing gum uno strumento ancora più efficace per l’igiene orale è la presenza dello xilitolo, un edulcorante naturale ipocalorico dotato dello stesso potere dolcificante dello zucchero; lo xilitolo ha la peculiarità dì non essere fermentato dai batteri della cavità orale e quindi di non consentire la formazione degli acidi che corrodono lo smalto dentale; la sua attività principale risiede nell’effetto inibitorio dello Streptococcus mutans, il più importante organismo responsabile della formazione della carie.

Numerosi studi clinici hanno dimostrato che il consumo di chewing gum allo xilitolo per lunghi periodi si associa ad una significativa diminuzione della crescita e dell’adesività della placca batterica comportando quindi una riduzione dell’incidenza della carie tra il 30% e l’85%. E’ stato anche dimostrato che l’assunzione di xilitolo da parte della madre riduce la trasmissione al bambino dello Streptococcus mutans; un recente studio condotto dall’Università di Turku, in Finlandia, su madri di neonati che hanno consumato regolarmente chewing gum allo xilitolo per tutta la durata dello studio (da 3 mesi prima della nascita dei bambino fino a 24 mesi dopo), ha dimostrato che la presenza dello Streptococcus mutans e della placca nei loro bambini era di circa 3-5 volte inferiore rispetto ai figli delle madri che non avevano assunto xilitolo. Quindi, nelle situazioni in cui non è possibile utilizzare i tradizionali strumenti per l’igiene orale il chewing gum allo xilitolo rappresenta un prezioso ausilio e un efficace strumento dì prevenzione dell’insorgere della carie.

Commenti (6)

  1. Volevo segnalare la possibilità di acquistare finalmente anche in Italia lo xilitolo in polvere da usare come sostituto dello zucchero…se l’autore dovesse leggere questo commento e volesse inserire un link all’interno del suo articolo per completezza, Xilitolo Italia è l’unica azienda che tratta questo prodotto in polvere fino ad ora.

  2. SOLO PER I CANI è risultato tossico
    in Finlania viene usato da più di 30 anni ormai e non si registrano che effetti positivi

  3. qua in italia praticam non lo conoscono però è pure uno zucchero lo xylitolo in finlandia lo usano anke nei dolci e in tante cose, praticam. usano solo quello x dolcificare.
    qui in italia sono tutti ignorantissimi lo xylitolo oltre a far bene ai denti è amico del sangue xkè si può usare anke se si è diabetici, ovviam. in minor quantità ma in italia non esiste come zucchero, si guardano bene dal dirlo figuriamoci, cmq lo xylitolo aiuta moltissimo i denti xkè al contrario degli altri zuccheri aiuta a prevenire la carie e inoltre sbianca i denti 2 in uno!!!
    italia = ignoranza!!!

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