Diagnosi precoce e prevenzione: fare un check-up

di Cinzia Iannaccio Commenta

La diagnosi precoce e la prevenzione sono le armi principali che abbiamo nei confronti di numerose patologie: la maggior parte. Fare un check-up con regolarità aiuta a tenere sotto controllo la nostra salute. Anche se ci sentiamo bene, determinate indagini diagnostiche possono fornirci informazioni importanti: ci avvisano di alterazioni fisiologiche pericolose o ci inducono a migliorare in parte il nostro stile di vita. In alternativa ci confermano la correttezza della via intrapresa.

Purtroppo però sottoporsi a dei controlli regolari non è un’abitudine comune a molti. Da qui la nostra idea di un sondaggio:

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Eppure basta poco. In generale, almeno una volta l’anno sarebbe necessario sottoporsi a test ematochimici di base, quali l’azotemia, l’uricemia, il controllo del colesterolo (sia Hdl che Ldl), la glicemia, l’emocromo, la bilirubinemia, la fosfatasi alcalina e prostatica, le transaminasi e la Ves, senza farsi mancare un esame delle urine completo ed il controllo della pressione arteriosa.

Ovviamente in presenza di altri sintomi, patologie ereditarie, in base all’età o al sesso, il medico di fiducia può aggiungere altri test, come nel caso del Psa per gli uomini dopo i 45/50 anni, un esame del sangue capace di individuare precocemente il tumore della prostata. Esistono poi alcune indagini diagnostiche specifiche: ad esempio il pap test, la mammografia, la moc ed i dosaggi ormonali per le donne; rx al torace e spirometria per fumatori ed ex;  visita oculistica e fundus dell’occhio; gli esami audiometrici e soprattutto la ricerca di sangue occulto nelle feci (fondamentale per individuare precocemente il cancro del colon-retto), ecc.

A seconda dei casi, tali ricerche non andranno fatte tutti gli anni, ma magari solo ogni 24 mesi. Spesso sentiamo parlare di un ricorso eccessivo alle indagini diagnostiche. In alcuni casi può essere così, non occorre mai esagerare, specialmente se stiamo parlando di malattie particolari. Un esempio?  Dopo i 45-50 anni alle donne si suggerisce un ecodoppler venoso per le gambe. Se queste sono sane e non ci sono sintomi evidenti, neppure un minimo gonfiore è inutile sottoporsi a questo test prima del tempo. Al contrario, in presenza di difetti di circolazione, anche effettuare un ecodoppler a trent’anni non sarà uno spreco.

Queste sono comunque solo informazioni di base e sicuramente parziali. Un medico potrà fornirvi delle indicazioni specifiche per il vostro caso personale. L’importante è ricordarsi di volersi bene, anche con dei check-up regolari.