Gli italiani hanno meno problemi con l’alcool grazie all’educazione in famiglia

di Marco Mancini 1

I genitori italiani sono soliti consentire ai propri figli di bere alcool durante i pasti. Seguendo questa semplice abitudine tramandata da generazioni, fanno involontariamente del bene ai propri figli in quanto, se un ragazzino in fase di sviluppo viene a contatto con gli alcolici, imparando a bere con moderazione, ha meno probabilità di sviluppare modelli di consumo dannoso in futuro. A spiegarlo è un nuovo studio condotto dalla Boston University School of Public Health (BUSPH).

In un articolo pubblicato sulla rivista Addiction, Research and Theory, un gruppo di ricerca guidato da Lee Strunin, professore di scienze della salute della comunità alla BUSPH, ha studiato dettagliatamente le abitudini di consumo e le storie di 160 adolescenti e giovani adulti italiani che sono stati suddivisi in due gruppi come bevitori regolari o pesanti. Gli autori hanno concluso che l’introduzione di una quantità moderata di alcool in un ambiente familiare potrebbe impedire che i giovani ricorrano al binge drinking ed anzi, imparano ad avere un giusto rapporto con il bere.

I giovani a cui è concesso di bere alcool durante i pasti durante la loro crescita hanno più probabilità di non bere mai 5 o più bicchieri o di ubriacarsi

hanno spiegato gli autori. Quando bevono più pesantemente, lo fanno solo perché a quell’età non gli era permesso di bere alcool in un ambiente familiare. I ricercatori hanno intervistato due gruppi di giovani in Abruzzo e Umbria. Il gruppo era costituito da 80 giovani adulti di età compresa tra 25 e 30 anni, e 80 adolescenti, tra 16 e 18 anni. Anche se i risultati si sono focalizzati sull’Italia, Strunin ha precisato che potrebbero essere applicati a diversi Paesi e potrebbero

contribuire alla progettazione di politiche volte a ridurre i problemi di alcool e comportamenti dannosi tra i giovani.

Altre relazioni hanno anche suggerito che l’alcool introdotto in un ambiente familiare può ridurre i comportamenti a rischio dal consumo tra i giovani. Parte della ragione, ha spiegato il docente, potrebbe essere che quando l’accesso all’alcool è permesso, bere moderatamente durante i pasti è considerato normale.

I giovani in queste culture imparano a bere in maniera più responsabile rispetto ai loro omologhi statunitensi, perché bere è culturalmente normativo, l’esposizione avviene in età più giovane, e l’alcool è parte del tessuto dei costumi della famiglia

conclude il rapporto.

[Fonte: Sciencedaily]

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