Lotta al fumo: l’America fa sul serio

di Marco Mancini Commenta

Barack Obama sa cosa significa fumare, e soprattutto smettere di farlo. Da giovane era un fumatore incallito, ma poi crescendo si è reso conto dell’errore che stava compiendo, e con un enorme sforzo è riuscito a smettere. Adesso tenta di far raggiungere lo stesso scopo anche alla sua gente, quel popolo americano che tanto lo ama, e che lui per amore vuol vedere in salute.

E’ stata approvata ieri a larga maggioranza la nuova legge anti-fumo, la quale prevede un giro di vite importante per questa piaga. L’obiettivo principale non è far smettere di fumare come si tentava prima, dato che si è capito che è difficilissimo. Il nuovo obiettivo è non far cominciare proprio a farlo. La nuova legge è rivolta più che altro ai giovani, i quali oggi sono troppo incentivati a prendere in mano la prima sigaretta. Ecco, proprio questo incentivo va eliminato. Quasi tutto il Parlamento è stato d’accordo con la proposta dell’amministrazione Obama, e gli unici ad essersi opposti sono stati i rappresentanti di quegli Stati che producono il tabacco, i quali continuano a mettere i soldi davanti alla salute. Dopo il salto verranno illustrate le nuove norme.

Per disincentivare i giovani a cominciare a fumare, la prima regola sarà rendere meno appetibili le sigarette. Dunque sarà vietata la pubblicità sui cartelloni a meno di 300 metri dalle scuole; gli spot in tv o le inserzioni sui giornali dovranno essere in bianco e nero; saranno vietati gli aromi nelle sigarette, i quali dando gusti diversi da quello del tabacco, finiscono col rendere dipendenti ragazzi che pensano di star gustando un dolce.

Ma ancora, novità saranno presenti anche sui pacchetti delle sigarette. Verrà infatti vietato porre delle scritte fuorvianti come “light” o “a basso contenuto di catrame”, le quali potevano servire da incentivo ad acquistarle, perché le persone potevano pensare che facessero meno male, e porterà anche all’introduzione di alcune immagini di persone che hanno subìto gli effetti delle sigarette, come già avviene in Gran Bretagna. Per ultimo, la Fda (Food and Drug Administration) dovrà porre il limite di nicotina presente nelle sigarette, ed obbligherà le case produttrici ad esporre sui pacchetti l’elenco di tutte le sostanze chimiche utilizzate, per far rendere conto ai fumatori che cosa stanno gettando nei loro polmoni.

Oggi in America sono circa 3.500 i giovani che ogni giorno prendono il vizio del fumo. Questi poi si traducono, nel giro di qualche decennio, nei 440 mila morti all’anno a causa delle patologie legate a questo vizio. Un costo in termini economici ma soprattutto umani a cui Obama non vuole più assistere, e sebbene si renda conto che eliminare il vizio del fumo del tutto sarà utopico, si è posto l’obiettivo di ridurre dell’11% il numero dei giovani fumatori e del 2% di quelli adulti.

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