Staminali, nasce sito d’informazione su cordone ombelicale

di Valentina Cervelli 1

Non tutti conoscono l’importanza del cordone ombelicale nella lotta contro le leucemie e le malattie del sangue. Proprio per questo motivo, la Adoces, associazione donatori cellule staminali, ha deciso di aprire un portale attraverso il quale informare la massa su tutto ciò che è possibile fare con questa piccola e dimenticata parte di noi.

Fino alla scoperta delle cellule staminali e del loro possibile utilizzo, il cordone ombelicale rappresentava semplicemente il filo d’unione tra il neonato e la madre. Un tubo attraverso il quale il feto si nutre nel corso della gravidanza ed elimina le sostanze giù utilizzate.

A parto avvenuto solitamente il cordone veniva buttato. Solo negli ultimi tempi è nata una campagna di informazione in tal senso, volta alla donazione del cordone ombelicale.  Il suo sangue infatti è ricco di cellule staminali definite “ematopoietiche”, ovvero in grado di poter creare tutte le cellule del sangue.

E’ per questa loro particolare caratteristica che vengono utilizzate per il trapianto nei pazienti malati di leucemia ed altri tumori del sangue. Il portale serve per l’appunto a dare al paziente ed a chiunque desideri informarsi al tal riguardo l’informazione di cui necessita, davvero carente fino ad ora.  Al suo interno è infatti possibile conoscere l’importanza del cordone e risolvere tutti i dubbi che potrebbero sorgere ai genitori interessati a donare il sangue del cordone ombelicale. Senza contare, inoltre,  la possibilità di ottenere una panoramica completa delle leggi vigenti in Italia in materia.

Ecco un esempio pratico: all’interno del sito è possibile  scoprire perché in Italia non viene concessa la conservazione autologa del cordone (ovvero l’utilizzo del proprio sangue cordonale, n.d.r.)  e viene resa possibile solo la donazione eterologa. Mentre quest’ultima può essere conservata in banche pubbliche, per quella autologa è necessario rivolgersi in specifiche cliniche oltre confine. Nel nostro paese, e viene spiegato il perché, è concessa la donazione dedicata, ovvero quella di un fratello (ad esempio) nei confronti dell’altro affetto da patologie.

All’interno del portale, è possibile poi conoscere quali sono le caratteristiche che rendono la donazione possibile. In parole povere, il posto giusto nel quale informarsi.

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