Oxytocin party, la nuova tendenza delle “feste dell’amore”

di Marco Mancini Commenta

Se la formula chimica dell’amore ancora non è stata scoperta, probabilmente quella dell’ossitocina è quella che le si avvicina di più. L’ossitocina è una sostanza naturale prodotta dagli ormoni che regala un senso di benessere e serenità. E’ molto conosciuta soprattutto dalle mamme, visto che viene rilasciata naturalmente dal corpo soprattutto nell’ultima fase della gravidanza per dare un supporto alle contrazioni durante il travaglio attraverso il rilassamento muscolare.

Oggi la scienza è riuscita a sintetizzare tale sostanza in una pillola, la quale dona un effetto simile a quello di una droga, solo che è perfettamente legale perché prodotta nel corpo umano. La nuova tendenza, che naturalmente arriva dalla California, è organizzare gli Oxytocin Party, delle feste in cui le persone assumono tale sostanza e si divertono senza alcolici e senza droga (molte persone ammettono di sentirsi ubriache anche senza aver bevuto nemmeno una goccia d’alcool).

Per adesso, essendo una novità, queste feste sono spesso “presiedute” da un medico che spiega i benefici dell’ossitocina e assiste le persone che l’hanno assunta. In Australia alcuni medici ritengono che essa serva per permettere alle persone di avere più fiducia nel proprio partner, e per questo viene spesso assegnata nelle terapie di coppia, nelle “feste a due”, oppure per le serate tra amici piuttosto intimi.

Per questo l’ossitocina è soprannominata ormone delle relazioni, ormone della fiducia, ma anche droga delle coccole, e sta spopolando in America, anche perché in basse dosi è venduta anche senza ricetta medica. In molti la additano come effetto placebo o sostanza completamente inutile, ed in effetti, vista la preparazione, la presenza del medico e le tante storie che si sentono su di lei, il dubbio viene. Ma essendo una sostanza lecita e che non fa male, sotto assistenza medica potrebbe essere una buona alternativa allo “sballo” del sabato sera, fatto magari con sostanze meno raccomandabili.

[Fonte: Repubblica]

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