Policlinico di Messina, quando il disastro non ha fine

di Marco Mancini Commenta

La denuncia della lite durante il parto a Messina e quella della donna costretta a partorire in bagno per mancanza di assistenza medica assomigliano tanto al classico vaso pieno fino all’orlo, in cui basta una sola goccia per farlo traboccare.

E gli uomini del Nas hanno deciso di svuotare questo vaso, trovandoci dentro di tutto. Un esempio? La prova concreta della negligenza dei gestori del policlinico di Messina è la presenza di farmaci scaduti nel pronto soccorso. Sarebbe già grave se questi medicinali fossero scaduti da un giorno, ma i carabinieri hanno accertato la presenza di farmaci con data di scadenza risalente a ben due anni fa.

Ma non finisce qui. Infatti i registri non venivano aggiornati da tempo, sono state riscontrate irregolarità nelle condizioni igienico-sanitarie, strutturali e del personale, rifiuti smistati in posti non idonei, immondizia sparsa nei seminterrati e, ciliegina su una torta dal sapore orribile: una carcassa di pipistrello e ragnatele nel reparto di Terapia Intensiva. La situazione sanitaria nazionale va decisamente rivista, specialmente perché non crediamo che sia un caso unico in Italia.

[Fonte: Affari Italiani]