Stress da Superenalotto: il decalogo degli esperti

di Cinzia Iannaccio 2

Il Superenalotto sta diventando uno stress  per molti italiani. Seriamente, possiamo dire che è anche una importante forma di dipendenza che aumenta con l’avanzare del Jackpot, oramai a 9 cifre!

Ma possiamo anche aggiungere che vincere, può essere pericoloso per la salute psicofisica. E se alla lettura dei numeri vincenti sulla nostra schedina ci venisse un infarto? Oppure potremmo impazzire nel gestire cifre così grandi.

Il tema andrebbe affrontato approfonditamente, ma una cosa è certa: vincere, vale sicuramente il rischio!

Così per sdrammatizzare, ma anche per ricordare che la solidarietà fa bene al cuore (anche e soprattutto dei milionari!) gli esperti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno stilato un bel decalogo per affrontare la prossima estrazione.  Eccolo.

“1) Bere molta acqua per evitare gli effetti di lingua felpata davanti al teleschermo al momento della verifica della sestina vincente. “

(E aggiungo:  respirazione profonda!)

“2) Qualche minuto di meditazione per affrontare in letizia e con ironico distacco l’annuncio dei numeri vincenti.
3) In caso di vincita: contate fino a 10 prima di fuggire verso lidi lontani e chiudete bene l’acqua ed il gas prima di uscire!

4) Mai controllare i numeri di una schedina non giocata!
5) Non scrivere su facebook o sugli altri social media “sto pensando a come spendere i 116 milioni appena vinti” onde evitare l’assalto di parenti, amici, conoscenti e compagni di classe delle elementari che improvvisamente manifesterebbero tutto il proprio affetto.”

Su questo punto credo occorra fare una riflessione. In famiglia la facciamo spesso sognando di vincere. Con cifre di questo tipo, il segreto va mantenuto a lungo anche con i parenti più stretti.

Un nonno novantenne potrebbe veramente avere un risentimento cardiaco. Non solo: dal punto di vista psicologico, è difficile non raccontare al mondo la propria felicità, o gestire una situazione economica da ministro delle finanze. Un training autogeno può essere utile.Ma torniamo al decalogo:

“6) Ricordarsi al momento della vincita che un 6 può cambiare la vita di un singolo ma che basta molto meno per cambiare la vita di un bambino. Sono infatti sufficienti 10.000 euro per acquistare una incubatrice neonatale o 13.000 per un letto per rianimazione neonatale, veri e propri salvavita per chi nasce in condizioni di salute complessa o fortemente pretermine. Con il superpremio da 116 milioni di euro di incubatrici se ne potrebbero acquistare 11.600.

7) Pensare che un nuovo impianto di risonanza magnetica, completo dei lavori di istallazione, indispensabile per la diagnosi delle più complesse patologie in età pediatrica, costa poco più di due milioni di euro.

8)Guardando lo schermo del televisore a caccia della sestina vincente, tenere a mente che in quel momento, nell’area rossa di un pronto soccorso pediatrico, un medico sta fissando un monitor per la rianimazione e la terapia intensiva dove scorrono quelli che per un bambino possono essere i numeri che gli garantiscono la sopravvivenza e la guarigione. I sei numeri estratti corrispondono a oltre 4.600 monitor.

9) Anche se nessuno dei numeri giocati dovesse essere tra quelli estratti, esultare perché siamo nati in una parte del mondo dove un bambino che nasce non ha la stessa probabilità di sopravvivenza del risultato di una riffa, anche se ognuno di noi può e deve fare qualcosa per contribuire alla salute e al benessere dei più piccoli.
10) Indipendentemente da tutto, ricordarsi che la vincita più preziosa è il sorriso grato di un bambino.

Sono parole toccanti: pensiamoci! E anche e soprattutto ai bambini del Pakistan che in queste ore stanno morendo per mancanza di acqua potabile.

[Fonte: Opbg]

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