CRESTOR Astra Zeneca (Rosuvastatina)

CRESTOR, Astra Zeneca

CATEGORIA: Farmaci inibitori della HMG-CoA reduttasi o statine.

FORMA FARMACEUTICA: Compresse film-rivestite

PRINCIPI ATTIVI: Rosuvastatina

INDICAZIONI: Indicato per il trattamento dela ipercolesterolemia primaria, tipo IIa, inclusa l’ipercolesterolemia familiare di tipo eterozigote o dislipidemia mista, tipo IIb, ipercolesterolemia familiare di tipo omozigote, come supporto alla dieta quando la risposta a quest’ultima o ad altre terapie non farmacologiche non si rivela efficace.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità al principio attivo e/o ad uno dei suoi componenti. Prima dell’assunzione e durante il trattamento, il paziente deve essere tenuto sotto stretto controllo del regime alimentare seguendo una dieta ipolipidica. Il medico deve inoltre tenere sempre sotto controllo il dosaggio del medicinale. Controindicato nei pazienti con malattia epatica in fase attiva, aumenti dei livelli delle transaminasi sieriche oltre 3 volte il limite superiore di normalità; in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale e in presenza di miopatia. Gli effetti collaterali provocati da Crestor, solitamente brevi e transitori, sono: mal di testa, vertigini, alterazione dell’apparato gastrointestinale come stipsi, nausea edolore addominale. Non somministrare nei pazienti in contemporaneo trattamento con ciclosporine. Le donne in età fertile devono utilizzare adeguate misure contraccettive. Non somministrare in gravidanza ed allattamento.

NOTE: La rosuvastatina, il principio attivo di Crestor, è impiegata anche per le problematiche relative alla sindrome metabolica, una patologia che si sta rivelando sempre più diffusa nel vostro Paese. Livelli bassi del colesterolo HDL, costituiscono un campanello d’allarme per il rischio di malattie cardiovascolari e per la sindrome metabolica. Questo farmaco, invece, si è rivelato capace di aumentare la concentrazione sierica di HDL, come dimostrato da uno studio condotto dall’University of Western Australia su 12 individui di sesso maschile affetti da sindrome metabolica. Il trattamento, di circa 5 settimane, ha rilevato un aumento del colesterolo HDL, ma anche della dimensione delle particelle HDL e della concentrazione plasmatica delle particelle LpA-I. Tali risultati permettono di ridurre di molto il rischio di malattie cardiovascolari che sono una delle complicazioni più frequenti e più dannose per i pazienti affetti da sindrome metabolica.

Altri farmaci: Lipitor, Orlistat, Torvast, Totalip

[Fonti principali: AAVV, StudioMedicoTorrino.com; AAVV, AstraZeneca.it, AAVV, Xagena.it]

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