Il camouflage: una soluzione alla calvizie

di liulai Commenta

Nel campo delle soluzioni antical­vizie, il termine camouflage si ri­ferisce a quei prodotti cosmetici progettati per “mascherare” il di­radamento dei capelli e restituire all’occhio la parvenza di una capi­gliatura folta e naturale. Oltre al­le maschere ideate per colorare il cuoio capelluto nell’ anima cro­matica che più si avvicina al colore dei propri capelli, spiccano per re­sa estetica le microfibre di cherati­na in polvere, in grado di integrarsi con i capelli residui attraverso un ancoraggio “elettrostatico”, resistente al vento e all’acqua, ma facil­mente rimovibile con un normale shampoo.

Si tratta ovviamente di rimedi estemporanei, della dura­ta di poche ore, che possono tutta­via restituire una certa serenità a chi, uomo o donna, vive con disa­gio e imbarazzo il problema del­la perdita dei capelli. Il ricorso al­le microfibre di elastina può essere considerato particolarmente effi­cace nel caso in cui l’autotrapianto dei capelli risulti ancora prematu­ro, ma anche in attesa che i tratta­menti medici – finasteride o minoxidil topico – e/o chirurgici conse­guano i risultati previsti.

Candida­te al camouflage sono sicuramen­te quelle donne, affette da alope­cia androgenetica, che non pre­sentano una sufficiente densità nell’area donatrice occipitale e che si ritrovano con capelli privi di un adeguato diametro del fusto, con­dizioni per cui si sconsiglia l’ap­proccio chirurgico. Bypassare ta­le limite praticando il prelievo dei bulbi dalle zone laterali e tempo­rali del cuoio capelluto risultereb­be in questo caso azzardato quanto controproducente poiché un futu­ro diradamento di queste aree por­rebbe in evidenza la relativa cica­trice.

Un’altra categoria elettiva è costituita da quei soggetti giova­ni che si ritrovano con una calvizie prematura. La soluzione migliore, risulta essere il trattamento medi­co associato al camouflage, strate­gia che consente di valutare – con il passare del tempo – l’ulteriore pro­gressione del diradamento e di de­cidere l’eventualità di un trapianto chirurgico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>