Cosmetici: controllo sugli effetti collaterali come per i farmaci

di Cinzia Iannaccio 1

 Cosmetici: ovvero tutti quei prodotti che utilizziamo per la nostra bellezza e l’igiene personale, dalla crema idratante al dentifricio! Entro 12 mesi partirà (con un anno in anticipo rispetto alla scadenza prevista per il 2013) un nuovo servizio di cosmetico-vigilanza, molto simile e soprattutto rigoroso come quello già esistente sui farmaci. Ad annunciarlo, il sottosegretario alla salute Francesca Martini nel corso della presentazione del Beauty Report Unipro 2011, che si è svolto ieri presso la sede della Camera dei Deputati. Troppo spesso, come sono soliti ricordare anche i dermatologi, alcuni prodotti per la cura della pelle o per il make-up possono dare reazioni cutanee, di lieve o forte intensità.

Questo dipende sicuramente dalla sensibilità individuale, dalla predisposizione o da allergie a determinate sostanze contenute nei cosmetici, ma anche e soprattutto alla qualità e alla quantità di tali principi attivi. In Italia e più in generale in tutta la Comunità Europea esistono già delle regole molto ferree riguardo la sicurezza per la salute dei consumatori, in ambito cosmetico. Ma lo stesso non si può dire dei prodotti importati. In alcuni casi recenti sono stati sequestrati cosmetici “falsi” e dunque pericolosi per la nostra pelle, ma anche particolarmente economici realizzati con sostanze risultate irritanti per gli occhi. O un caso ancora peggiore, come quello segnalato dallo stesso presidente dell’Unipro (Associazione delle imprese cosmetiche italiane) Fabio Franchina:

‘ ….prodotti come quelli brasiliani per lisciare i capelli, contengono quantità troppo alte di formaldeide, una sostanza usata come conservate ma che in formulazioni concentrate è un cancerogena”.

E’ per questi motivi che nasce il progetto di cosmetico-vigilanza, che raccoglierà, presso un sito dello stesso Ministero della Salute, tutte le segnalazioni riguardo agli effetti collaterali dei cosmetici. Nel frattempo, spetta a noi consumatori scegliere con ragionevolezza, evitando ad esempio di acquistare mascara per gli occhi provenienti da paesi ed industrie lontane e sconosciute, che potrebbero provocarci congiuntivite, o creme per il viso che ci scatenerebbero eritemi. Molti di noi scelgono prodotti italiani, non a caso, nel rapporto presentato si è evidenziato un notevole incremento del settore contro ogni crisi! La qualità e la sicurezza per la salute, almeno in campo cosmetico pagano.

[Fonte: Unipro]

Commenti (1)

  1. Ho appena letto questo interessante articolo: essendo una tematica assolutamente attuale, vorrei segnalare il mio neonato blog, sul quale ho postato un articolo (e scritto un e-book) proprio sui danni che la maggior parte dei componenti chimici nella cosmesi possono causare.
    Ecco qui:
    http://www.ecobioline.blogspot.com

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