Postgenetica, lotta alle rughe. Personalizzata

di Angela Gennaro Commenta

Il mondo corre e la gente invecchia. E’ indubbio, da sempre scientificamente provato: perché il percorso dell’invecchiamento di ognuno di noi è già scritto, ed è rintracciabile nel Dna. Questione di geni, insomma. E sui geni ciprie, imbellettamenti varie, chicche di beltà non possono fare moltissimo.

Ecco allora che uno speciale Salute de L’Espresso riporta la nuova era della cosmesi biotech. Che prende atto della supremazia dei geni e dei loro percorsi, e studia il modo per inserirsi non post, ma pre. Quando cioè le rughe stanno nascendo e si stanno formando. Genomica alla mano, insomma.

Per combattere l’aging cutaneo, insomma, la nuova strada intrapresa dalle aziende passa dalle eprofumerie: nuovi prodotti biotecnologicamente formulati. La genetica della pelle ne è la Bibbia. L’appuntamento, per le parti in causa, è il prossimo 3 aprile, al Cosmoprof di Bologna.

Le aziende di cosmesi, infatti, ci tengono a dire che la loro attività non è più solo combattere i radicali ossidanti, che costituiscono comunque ancora i più diffusi antietà. Ma la genetica sta prendendo il sopravvento, attraverso l’impiego di molecole biologicamente attive. Molecole che possono, in sostanza, intervenire sulla produzione di proteine.

Le proteine costituiscono il reale e innovativo investimento delle aziende del settore – in particolar modo di quelle di grandi dimensioni, che hanno naturalmente i fondi per la ricerca. E la parolina magica che si sta diffondando è peptidi. Queste piccole proteine magiche, secondo gli esperimenti sulla pelle – ma non solo – danno il via alla produzione di collagene.

La strada intrapresa è quella dello studio quasi “personalizzato”, a seconda dei tipi di pelle di ognuno, ogni volta differenti come differente è il Dna. E si sono scatenati tutti gli attori importanti del settore, per non perdere il treno della genetica e non rimanere indietro rispetto ad un mercato sempre più esigente. E, speriamo, rispettoso di una salute che conosce.

[Via|L’Espresso]

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