DUFASTON Weesp (Didrogesterone)

DUFASTON, Weesp

CATEGORIA: Farmaci progestinici, derivati del pregnadiene.

FORMA FARMACEUTICA: Compresse divisibili

PRINCIPI ATTIVI: Didrogesterone

INDICAZIONI: Indicato nei casi in cui esiste o si sospetta una deficienza di progesterone o nei casi di minaccia d’ aborto; aborto abituale, infertilià dovuta ad insufficienza del corpo luteo. Utilizzato come terapia nella dismenorrea, endometriosi e cicli mestruali irregolari, sopratutto se utilizzato in associazione con estrogeni. Il didrogesterone, a differenza di altri farmaci, non blocca l’ ovulazione, non deprime la secrezione follicolinica nè quella del corpo luteo, inoltre è privo di proprietà androgeniche (non presenta alcun rischio di mascolinizzazione sul feto femmina e non sono mai stati evidenziati segni di virilizzazione nelle donne trattate) o estrogeniche.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità reale o presunta al principio attivo e/o ad uno dei suoi componenti. Controindicato in caso di emorragie ginecologiche non meglio diagnosticate, disordini tromboflebitici e tromboembolici, insufficienza epatica grave e presenza di carcinoma mammario. Durante il trattamento possono verificarsi episodi di sanguinamento inframestruale (spotting) che può essere evitato aumentando la dose. La terapia con Dufaston richiede l’osservazione delle precauzioni d’uso generali dei progestrinici e determina effetti collaterali simili, ovvero cefalea, vertigini, fenomeni di irritazione nervosa, irsutismo, eruzioni cutanee di tipo emorragico ed eritematoso, variazioni dei
test di funzionalità epatica.

NOTE: La specialità medicinale Dufaston viene spesso impiegata per favorire l’ovulazione e ripristinare le condizioni ormonali utili per la predisposizone alla gravidanza. La sterilità è una condizione dell’uomo o della donna che causa infecondità, ovvero la mancata capacità di concepimento che viene definita tale dopo un intervallo di tempo di circa un anno di tentativi senza precauzioni contraccettive. Le cause della sterilità, differenti per sesso dell’individuo, possono essere inadeguatezza dello sperma, mancanza di ovulazione, occlusione delle tube, endometriosi o impotenza maschile. La causa più comune è nel 40% dei casi l’inadeguatezza del liquido seminale maschile e solo nel 30%, invece è dovuto a problematiche femminili. In alcuni casi, però non si tratta solo di problemtiche fisiche o patologie, ma anche alcuni fattori emotivi possono contribuire alla difficoltà di concepimento.

Altri farmaci: Gonapeptyl, Femseven50, Trofogin, Clomid, Estroclim

[Fonti principali: AAVV, MedicineLab.com; AAVV, Benessere.com; AAVV, Saninforma.it;]

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