EFFERALGAN Upsa (Paracetamolo)

 

EFFERALGAN, Upsa

CATEGORIA: Analgesico ed antipiretico

FORMA FARMACEUTICA: Compresse effervescenti e granulato per uso orale

PRINCIPI ATTIVI: Paracetamolo

INDICAZIONI: Indicato per il trattamento sintomatico delle affezioni dolorose di ogni genere (ad esempio maldi testa, mal di denti, torcicollo, dolori articolari e lombosacrali, dolori mestruali, piccoli interventi chirurgici) e delle affezioni febbrili e da raffreddamento (stati influenzali e raffreddore).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità verso il paracetamolo ed altri componenti del prodotto. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti affetti da grave anemia emolitica e grave insufficienza epatocellulare. Sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo, come casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe e shock anafilattico. Gli effetti indesiderati più frequenti: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene come nefrite interstiziale, ematuria ed anuria. In alcuni casi si sono verificate reazioni gastrointestinali e vertigini. La comparsa di reazioni allergiche richiede la sospensione del trattamento che, in ogni caso, non va prolungato per più di 10 giorni.

NOTE: Quando si assume un farmaco, la prima cosa da fare, da parte del paziente che lo acquista, se si tratta di un prodotto OTC, ovvero senza ricetta, è consultare il foglietto di istruzioni contenuto nella confezione, detto in gergo “bugiardino”. Qui è possibile trovare tutte le informazioni circa modalità d’impiego, dosaggio, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali e segnalazioni di eventuali interazioni. Non sempre però vengono inserite tutte le informazioni e, ad esempio, nel caso del paracetamolo, non vi è indicato che l’assunzione contemporanea del principio attivo con la caffeina può determinare alcune conseguenze. Questo lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Washington e di Seattle secondo cui la reazione chimica tra le due sostanze in elevata quantità triplica i sottoprodotti tossici del passaggio epatico del farmaco e quindi alcuni pazienti, costretti a trattamenti intensivi con paracetamolo, se non correttamente informati possono correre reali rischi quando abusano di caffé. La gravità degli effetti peggiora se i soggetti in questione hanno già problemi epatici o assumono elevati quantitativi di alcool.

Altri farmaci con paracetamolo: Tachipirina, Tachiflu Dec, Dafalgan, Zerinol, Actigrip, Neo Optalidon, Aleve

[Fonti principali: AAVV, MedicineLab.com, AAVV, Takecareblog.it]

*Per ulteriori informazioni leggere il foglietto illustrativo. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.