Candida e cistite: che fare

di Cinzia Iannaccio 14

Siamo in piena estate: i telegiornali e le temperature roventi ce lo ricordano in continuazione. E’ in questo periodo che cistite e candida cominciano a creare fastidi: l’igiene intima femminile diventa un problema rilevante. Il sudore, la stessa temperatura, la stipsi tipica delle vacanze, abiti meno protettivi e rapporti sessuali per qualcuno più frequenti, ne rappresentano le cause maggiori in questo periodo dell’anno.

In genere si tratta di disturbi lievi, sopportabili, ma che vanno comunque trattati: il rischio è che i sintomi si facciano più persistenti, dolorosi e pericolosi. Chi è soggetto a cistite e candida sa quali sono le regole igieniche importanti da seguire: occorre usare solo saponi e detergenti delicati, meglio se ipoallergenici.

Va indossata esclusivamente biancheria di cotone. Possibilmente bianca: gli indumenti intimi colorati possono creare fastidi in questi contesti. Dopo ogni evacuazione intestinale è necessario lavare bene la parte. Contro gli odori o le fastidiose perdite vaginali si possono utilizzare i tradizionali salvaslip, ma da cambiare con frequenza.

Nei casi di cistite acuta diventa necessario l’utilizzo di un antibiotico, ma dovrà essere il vostro ginecologo a segnarvelo. Non è invece indicato questo utilizzo per la candida, che è causata da funghi. Questi in genere sono tenuti a bada dal nostro sistema immunitario e da alcuni batteri “buoni”: i lactobacilli. L’assunzione di antibiotici può indebolire questi ultimi e quindi aumentare o peggiorare la sintomatologia.

In ambedue le patologie è consigliata un’alimentazione ricca di fibre, che facilita l’equilibrio intestinale e la flora batterica. Buoni anche i rimedi naturali: per la cistite il prodotto maggiormente utilizzato è l’uva ursina. Si può trovare in capsule o in gocce: è un potente antibatterico delle vie urinarie. Ottimi rimedi, con le medesime proprietà anche l’equiseto e la gramigna. Per la candida invece la migliore arma preventiva consiste nell’assunzione giornaliera di fermenti lattici probiotici;  In genere comunque al minimo sintomo o sospetto, vi conviene rivolgervi al vostro specialista di fiducia. Dopo alcuni test vi consiglierà la migliore terapia.

[Fonte: Rodiola.it]

Commenti (14)

  1. Non concordo ne’ con l’uso NECESSARIO degli antibiotici, ne’ con quello dei detergenti intimi (sebbene delicati), ne’ con l’uso dei salvaslip contro le perdite da vaginite (spero questa fosse una battuta!).

    Io con gli antibiotici (presi per 4 anni di fila), sempre mirati in base all’antibiogramma e per periodi anche lunghissimi di 6 mesi consecutivi, non ho mai risolto nulla. Anzi, peggioravo di anno in anno non solo a livello vescicale, ma anche intestinale e vaginale instaurando un potente circolo vizioso che sono riuscita a spezzare solo quando ho smesso di assumere antibiotici (dopo 4 lunghissimi anni di sofferenza). Anche i mirtilli, la vitamina c e tutti i prodotti acidificanti han fatto sì che il quadro peggiorasse sempre di più (era come mettere del succo di limone su una ferita aperta: l’infiammazione aumentava ulteriormente anche se non avevo più batteri). Contemporaneamente ho cominciato ad assumere d-mannosio (uno zucchero naturale che si attacca ai batteri impedendogli di attaccarsi alla vescica), fermenti lattici vaginali (per ripristinare la flora batterica vaginale, prima difesa che una donna ha contro il passaggio dei batteri dall’ano all’uretra) ed orali (per ripristinare la flora intestinale rovinata anch’essa dalle terapie antibiotiche), ho eliminato ogni detergente intimo (che alterava il ph vaginale e non faceva altro che asportare le secrezioni vaginali contenenti la poca flora batterica residua ed importanti sostanze difensive) e ho buttato sia i salvaslip che gli assorbenti sintetici che non permettevano alla pelle di traspirare crenado l’umidità ideale per la proliferazione batterica e micotica (quindi peggiorando le perdite per le quali mettevo il salvaslip!).
    Da allora (5 anni) non ho avuto più nulla! E non sono l’unica. Siamo sempre di più ad esser guarite in questo modo:
    http://cistite.info/joomla/index.php/forum/viewforum.php?f=128&start=0

  2. @ rosanna:
    Grazie per i tuoi preziosi e dettagliati consigli. Chi ci passa purtroppo per certe esperienze, non può che essere d’aiuto a tutte noi “ragazze” che abbiamo a che fare con questi problemini. Personalmente ho sofferto per molti anni di cistite e l’ho risolta solo con una terapia antibiotica. Credo sia stata la prima voilta che ne prendevo, almeno da adulta consapevole: li evito molto volentieri, ma cominciava ad essere un problema serio. Tutto passato da tempo alla prima terapia. E’ normale però che quello che ho scritto non parte dalla mia esperienza personale, bensì dall’insieme di suggerimenti più comuni sul problema, dati da vari specialisti e fonti. (Anche se ne ho citata una sola, quella principale, di solito ne confronto più di una). Come dicevo infatti, deve sempre essere il medico specialista a dare la terapia antibiotica, in base al quadro clinico. Ma ogni persona è un caso a se stante: con me ha funzionato, con te no purtroppo. Sono contenta di aver stimolato il tuo commento e le indicazioni al riguardo, in modo da avere aggiunto informazioni fondamentali per altre donne, con cistiti ricorrenti ed antibiotico-resistenti. Non ho provato mirtilli e vitamine, ma se lo hai fatto tu, sai che sono indicazioni che in genere si danno, perchè ci sono evidenze scientifiche al riguardo. Ritengo tu abbia ragione sull’utilizzo del salvaslip, invece: forse non sono stata troppo chiara affermando genericamente “da cambiare con frequenza”. Sicuramente la pelle respira meno con le controindicazioni a cui fai riferimento, ma spesso diventa una necessità. Chi è in giro tutto il giorno per lavoro, non può cambiare la biancheria ogni mezz’ora e tenersi addosso le perdite per più ore non solo non è igienico, ma crea profonda insicurezza. Usare il salvaslip e cambiarlo di frequente mi sembra una discreta via di mezzo. Tra l’altro so che di recente sono stati messi in commercio prodotti specifici antibatterici. Non ho ancora approfondito, quindi non l’ho citati: lo farò presto. Grazie di nuovo per i suggerimenti.

  3. Ammiro molto questo atteggiamento costruttivo che parte da un confronto civile ed utile.

    Per quanto riguarda i salvaslip riporto quanto ho scritto nel forum suddetto:
    “Il prurito potrebbe essere legato, niente di più facile, proprio all’uso di salvaslip che non lasciano traspirare la cute provocando umidità e quindi candida e favorendo quindi lo stesso problema per il quale si usa questo prodotto. Un gatto che si morde la coda.
    Io non ho più vestibolite, ne’ vulvodinia, ne’ candida, ne’ vaginite, ma nei 2 giorni prima dell’ovulazione ho una leucorrea spaventosa!! Ovviamente non metto salvaslip per proteggere lo slip da “quelle perdite” mensili (come ci dice la pubblicità)! Piuttosto mi cambio spesso gli slip, o metto una garza di cotone che posso cambiare quando voglio e che mi lascia traspirare la pelle senza creare le condizioni che la candida adora. Ciò che va protetto non è lo slip, ma la vulva. Le mutande non sono forse fatte apposta per essere sporcate e cambiate? Non per niente prendono il loro nome dal verbo “mutare”. Invece la pubblicità ci fa credere che le mutande devono rimanere sempre pulite, tutto il giorno. Ma allora che cavolo ce le mettiamo a fare? Allora potremmo mettere direttamente il necessario salvaslip sul pantalone!
    Ci martellano quotidianamente attraverso giornali, internet e televisione con pubblicità tipo:
    “salvaslip xxxx, per le perdite quotidiane, tutti i giorni un petalo invisibile, come non averlo!”
    “Cattivo odore? Detergente xxx, una freschezza estrema per tutto il giorno”
    “Salviettine intime xxx. Per sentirti a posto anche fuori casa”
    Sono tutti prodotti che non ci servono assolutamente, ma loro ci convincono che sono indispensabili e ci fanno credere che ciò che è fisiologico, naturale e normale (perditine, odore, igiene con acqua) siano invece assolutamente da nascondere creandoci bisogni inesistenti e dannosi.
    Se guardate con occhio critico tutte le pubblicità legate ai nostri organi genitali vi accorgerete di quanto sono assurde e quanto siano influenti su chi poco conosce il proprio apparato genitale (la maggior parte delle donne, purtroppo).”

    “I salvaslip sono stati creati appunto per salvaguardare la pulizia delle mutande e non la salute della vulva. Ma che ci interessa di salvare lo slip se questa azione compromette l’integrità vaginale? E’ un bisogno che non abbiamo e che ci hanno creato i produttori di assorbenti facendoceli passare come indispensabili (per i loro guadagni forse) per tutelarci da quelle mostruose e vergognose perdite fisiologiche che abbiamo da quando eravamo scimmie!
    Ci hanno convinte che ciò che è normale e naturale (mestruazioni, perdite, assorbenti che diventano sempre più interni o piatti e sintetici, visto che il cotone è ingombrante) sia assolutamente da nascondere a favore dell’estetica e a discapito della salute.
    E noi che ci abbiamo creduto non abbiamo fatto altro che permettere al signor Lines di comprarsi la quinta villa al mare, aumentando l’irritazione vaginale, le perdite e il bisogno di ricorrere sempre di più al salvaslip.
    Signor Lines, lei non ha piccole perdite dal pisellino? Ma che vergogna! E che schifo! Non mi dica che ne lascia la prova sulle mutande! Ma perchè non si è creato un salva boxer per se stesso? Chiediamocelo perchè non esiste!

  4. @ rosanna:
    Ai maschietti non serve perchè le loro parti intime non sono delicate e soggette ad aggressioni esterne come le nostre! E lo slip lo può cambiare in continuazione chi sta a casa o in ufficio, non chi è fuori in giro tutto il giorno. Non ti puoi cambiare “la mutanda” in un bagno pubblico allagato!Ok ovviamente per le garze o soluzioni di cotone: da preferire, ma la praticità in certi casi ha la priorità. E poi dipende dalla gravità del caso ovviamente. Grazie per la tua ammirazione sullo spirito costruttivo e civile. Deve essere così se vuole essere utile. Sono convinta che dalla vita si continua ad imparare ogni giorno qualcosa. Non sono onniscente (neppure il medico più bravo sa tutto! figurati una giornalista). C’è anche da dire che ogni organismo reagisce ad aggressioni esterne e alle terapie in maniera diversa: non a caso il futuro della scienza medica è indirizzato verso terapie personalizzate, in base al dna. Ovvero non tutte le terapie sono buone per tutti. La farmaceutica inoltre migra verso la nutraceutica. Medicinalive vuole aiutare i lettori ad avere cura del proprio corpo, informare su nuove terapie, su importanti forme di prevenzione, ma soprattutto insegnare ad ascoltare i segnali che l’organismo da. Se una donna dopo 6 mesi di antibiotico non risolve la sua cistiite, potrà parlare al suo medico della terapia che hai fatto tu e magari guarire in meno tempo. Oppure,un’altra lettrice dirà che ha provato ilmirtillo ed è stata subito meglio. L’importante è che queste info ci siano, arrivino anche da voi lettori che avete vissuto certe esperienze e ne sapete sicuramente più di noi che riportiamo informazioni che troviamo (dopo averle sempre verificate e confrontate). L’obiettivo di articoli come questo è proprio quello di stiimolare anche i vostri suggerimenti. Sono però contraria al “fai da te” e dalle pagine di questo blog non mi stancherò mai di dirlo. Ogni prodotto, anche naturale va concordato con un medico esperto. E “occhio” sempre a vivere la pubblicità in modo critico, come di ci tu.Ma su tutto, non solo sugli assorbenti interni! Ciao e buonanotte ..e complimenti anche per la tua grinta!

  5. @ Cinzia Iannaccio: Non vedo come si possa considerare utile il salvaslip. La prima cosa che mi chiese la ginecologa quando mi presentai con la candida fu proprio se li indossavo con regolarità al di fuori del periodo mestruale. Anche lei mi suggerì una biancheria adeguata (bianca e di cotone) e mi sconsigliò il perizoma.
    Per quanto riguarda le terapie fai da te… credo che sia molto più dannoso farlo con gli antibiotici, dato che la maggior parte delle donne è abituata a tenerne una scorta a casa per le emergenze e senza pensarci su troppo ne assume quando pensano di avere la cistite. Queste donne non si rendono conto di quanto male si facciano da sole, così senza un anti-biogramma e senza neanche sapere se hanno realmente un infezione in corso.
    P.S: grazie per la possibilità di libera espressione! Non sempre è possibile in siti simili a questo.

  6. @ Viviana:
    Grazie Viviana a te, perchè mi dai modo di spiegarmi ancora: il mio non voleva essere un invito costante all’utilizzo del salvaslip, ma solo un semplice consiglio igienico per chi è in giro più ore al giorno. Si può cambiare facilmente appena si sente bagnato ed i batteri così non si fermano (anche se giustamente mi ricordava Rosanna che la pelle respira meno)

    Ma vale come emergenza e all’inizio dei disturbi. Mi riferivo infatti a:
    “…..disturbi lievi e sopportabili…che vanno comunque trattati: il rischio è che i sintomi si facciano più persistenti, dolorosi e pericolosi”…..

    Indubbiamente ho sbagliato o non sono stata abbastanza chiara nella mia espressione, visto che ho suscitato queste vostre reazioni. Vi chiedo scusa! Siamo tutti qui per dare info chiare e corrette. Ho però scritto chiaramente della biancheria di cotone:

    “…..Va indossata esclusivamente biancheria di cotone. Possibilmente bianca: gli indumenti intimi colorati possono creare fastidi in questi contesti……”.

    Lo stesso vale per gli antibiotici. La difficoltà di terapia di cistite e candida insieme è abbastanza chiara (anche se un po complicata!): per la prima possono servire antibiotici che peggiorano la seconda che alla lunga provoca una sovrinfezione batterica che aumenta la cistite!

    Per questo ho specificato le due cose:

    “…..Nei casi di cistite acuta diventa necessario l’utilizzo di un antibiotico, ma dovrà essere il vostro ginecologo a segnarvelo. Non è invece indicato questo utilizzo per la candida, che è causata da funghi. Questi in genere sono tenuti a bada dal nostro sistema immunitario e da alcuni batteri “buoni”: i lactobacilli. L’assunzione di antibiotici può indebolire questi ultimi e quindi aumentare o peggiorare la sintomatologia…..”.

    Sono contraria all’uso esagerato di antibiotici,ma quandpo servono vanno usati, non vanno demonizzati. Non esiste un farmaco pericoloso o meno, Pericoloso è solo l’uso scorretto che se ne fa!

    Come dicevo a Rosanna, anch’io ho sofferto di cistite e candida contemporaneamente x parecchio tempo (quando ero molto giovane!) ed ho trascurato i sintomi. Appena rivolta al ginecologo, dopo i test di routine,mi ha dato non sol una terapia antibiotica, ma anche una antifungina ed insieme a me si è dovuto curare anche ilmio ragazzo.

    Ho risolto tutto e non hopiù avuto problemi, neppure in gravidanza. Per fortuna. Sono passati almeno 15 anni.

    Ribadisco il mio no al fai da te: in ben 2 punti ho invitato a rivolgersi agli specialisti. Non sempre ci azzeccano e invitano alla terapia antibiotica? Ora che esiste internet, le donne possono andare “preparate”: “dottore, non ha funzionato, che lo prendo a fare ancora l’antibiotico? Che ne pensa di questa terapia naturale o con i probiotici?”.

    Attenzione però amiche mie: il tutto deve solo stimolare i medici ad una maggiore attenzione. Non dovete sostituire i pareri che trovate online con quelli di chi vi visita e vi conosce da tempo.

    Sono loro che hanno la laurea e l’esperienza, anche se a volte dimenticano di avere davanti una persona, pensano di avere solo un “paziente” o peggio un “soggetto” da incanalare in terapie standard!

    Infine: NO, No, No agli antibiotici in casa da tenere di scorta. Se dico che devono essere essere dati solo dal ginecologo e ne spiego i rischi……! In questo caso non posso aver sbagliato.

    Per la cistite, la tosse o qualunque cosa sia, gli antibiotici non vanno assunti in autonomia…e soprattutto non vanno dati ai bambini con questa metodica! Ciao e grazie di nuovo per l’attenzione.

  7. ciao a tutte..
    anche io con cistiti ricorrenti e qualche problema correlato, lascio la mia testimonianza.
    ovviamente non ho mai risolto niente con l’utilizzo dei costosi detergenti che mi propinavano i ginecologi o che mi consigliavano in farmacia, nè tantomeno con gli antibiotici che mi hanno portato poi in un orribile circolo vizioso cistite-candida ecc ecc.
    da un anno circa, sotto i preziosi consigli di Rosanna ed altre ragazze, ho eliminato antibiotici, detergenti, i proteggi slip, e sopratutto ad assumere mannosio, e sono guarita dalla cistite.
    riguardo ai proteggi slip, sinceramente sono convinta che siano dannosi. non sono traspiranti, nemmeno quelli in cotone, e favoriscono infiammazioni, macerazioni, irritazioni. allora molto meglio cambiarsi spesso le mutande in cotone

  8. riguardo all’uso dei detergenti, confermo che anche questi, sono da evitare. la semplice acqua è sufficiente a detergere polvere e un eccesso di sebo e secrezioni, che devono rimanere a livello delle mucose, per far mantenere un equilibrio naturale della cute ma sopratutto dei lattobacilli, che con il detergente laveremmo via.
    io a livello vulvare mi lavo con sola acqua da mesi, e sto meglio, inoltre non ho alcun cattivo odore.
    utilizzo il detergente solo per l’ano

  9. @ Francesca:
    Grazie 1000 anche a te Francesca per la tua preziosa testimonianza. Anche se mi state un pò “bacchettando”, sono contenta che si stimoli un dialogo costruttivo di questo tipo. Il mio post nasce da un riassunto di pratiche consigliate in vari giornali e blog, nonchè conoscenze pregresse. Lietissima di segnalare e scoprire nuove cose grazie a voi.

  10. Si forse ti stiamo un po’ bacchettando, perché anche io sono guarita da anni di cistite nello stesso modo di Rosanna e Francesca, e non tornerei mai al vecchio modo di considerare la salute femminile, ma tu ci stai dando la grandissima opportunità di parlarne e far sapere che si può guarire veramente!!

  11. @ Viviana:
    Ragazze! Siete voi che state offrendo una nuova possibilità di conoscenza alle atre donne, con le vostre storie. Ribadisco la mia posizione: ogni organismo è a se stante (il dna è unico!!!!), e quindi per ognuno ci può essere una cura diversa per un problema. Voi avete trovato la vostra e spero che insieme, in questo spazio oltre che nel blog che mi avete segnalato, riusciremo ad aiutare altre fanciulle. Ciao e grazie

  12. grazie mille Cinzia per la tua disponibilità!!

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