Malattie cardiache, la prevenzione passa per la Triphala?

di Valentina Cervelli Commenta

Volete conoscere un modo naturale per prevenire la comparsa delle malattie cardiache? Se non avete mai sentito parlare della Triphala pensiamo oggi noi a colmare questa vostra lacuna in merito all’ayurvedica ed ai rimedi naturali che possono apportare benefici al nostro organismo.

Ovviamente parliamo di uno strumento da millenni adottato per curare naturalmente i problemi del corpo umano, e che come tale presenta sia delle peculiarità che delle pecche, questo non dobbiamo mai dimenticarlo. Quindi per prevenire adeguatamente le malattie cardiache abbiate cura del vostro organismo attraverso una vita attiva ed una dieta corretta prima di tutto. E se avete bisogno del supporto di uno specialista in cardiologia e di medicinali “moderni”, non lesinate nel chiedere aiuto.

Tornando a noi, la Triphala è una miscela comporta da tre piante diverse che qui in occidente non hanno trovato una grandissima diffusione: l’Emblica officinalis (Amla o Amalaki), la Terminalia Chebula (Haritaki) e la Terminalia Bellerica (Bibhitaki). Tre vegetali la cui unione, secondo una tradizione secolare ben radicata in India andrebbero a lavorare sul nostro sistema nervoso, sul metabolismo e più genericamente sulla nostra struttura cellulare riportando il nostro organismo ad uno stato di equilibrio.

Quel che è certo, grazie alle ricerche condote dall’Istituto NWA in Giappone, è che la Triphala sia in grado di apportare effettivamente dei benefici, ed in particolare al nostro sistema cardiovascolare. Tra le tre erbe officinali che compongono questo mix, l’Amla, dal sapore pungente, è quella più indicata per il nostro sistema cardiocircolatorio. E’ infatti un ottimo antiossidante in grado di evitare l’accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni, uno strumento efficace contro i radicali liberi e se questo non bastasse, è stata dimostrata in laboratorio la sua capacità di combattere gli effetti negativi della contaminazione da metalli pesanti, nichel compreso. Non solo: sembra essere in grado di proteggere il fegato ed aumentare il numero dei globuli rossi nel sangue.

L’haritaki, altro componente della Triphala, è una pianta lassativa a base di antrachinoni capace di ripulire e depurare dalle tossine sia l’intestino che gli altro organi che si occupano della “pulizia interna del nostro corpo” e viene utilizzata, insieme alla Bibhitaki, per abbassare la pressione sanguigna e ripulire le arterie.

Un rimedio naturale a 360° che forse dovremmo prendere tutti in considerazione.

Photo Credit | Getty Images

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