Rimedi naturali, quando diventano pericolosi

di Tippi 8

I rimedi naturali, da sempre un valido alleato al servizio della salute, sono efficaci e quasi del tutto privi di effetti collaterali, sebbene siano sconsigliati in associazione con alcuni farmaci. Naturale, però non vuol dire innocuo. Le piante medicinali, infatti, possono diventare pericolose quando impiegate senza cognizione di causa.

L’invito a prestare maggiore attenzione ai rimedi erboristici, arriva da un ricerca condotta da Theo Raynor dell’Università di Leeds e pubblicata sulla rivista “BMC Medicine”. L’esperto, infatti, ha messo in evidenza i rischi connessi all’uso improprio di alcune erbe officinali. Ad esempio, non tutti sanno che i rimedi come il ginko biloba o l’echinacea, una pianta dalle proprietà immunostimolanti e antinfiammatorie, possono essere molto potenti alla pari dei farmaci allopatici, ma allo stesso modo possono avere controindicazioni anche gravi. Perciò è bene non adottare un comportamento superficiale quando si guarda alla medicina naturale.

Anche l’iperico, conosciuto per le sue proprietà sedative, può interferire con l’attività di alcuni farmaci anticoagulanti e ridurre l’efficacia della pillola contraccettiva. Il ginseng, invece, non è adatto per chi soffre di diabete. L’elenco dei contro-effetti è piuttosto nutrito, ma l’obiettivo dello studio non è quello di demonizzare i rimedi naturali, piuttosto vuole essere un invito ad essere informati su quello che si compra e si assume. Tuttavia, la colpa è spesso imputabile ad alcune norme legislative che non permettono di vendere i rimedi erboristici muniti di appositi bugiardini come accade invece per i farmaci. La ricerca, infatti, ha sottolineato proprio la mancanza di strumenti informativi che possano prevenire eventuali danni.

Il team di ricercatori, è arrivato a tale conclusione dopo aver comprato 68 confezioni di rimedi erboristici in diversi esercizi commerciali, dalle farmacie alle erboristerie, sino ai supermercati. In questo modo, hanno scoperto come il 93% di prodotti fosse privo di licenza, e solo il 13% contenesse un foglio informativo.

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Commenti (8)

  1. Questo succede perchè in Italia nessuno vuole lottare per fare mettere le indicazioni d’uso e posologie (e effetti collaterali) nei farmaci omepatici/fitoterapici ecc

    1. Si, Nico, sono perfettamente d’accordo con te. I rimedi naturali, da quelli fitoterapici a quelli omeopatici, sono efficaci quanto i farmaci, ma chi li usa, chissà perché, deve essere essere autodidatta. Evidentemente, in Italia, a qualcuno fa comodo così. Regolamentando i prodotti fitoterapici/omeopatici, li si legittimerebbe come se fossero prodotti farmaceutici, ed è proprio questo che i medici non vogliono, facendo passare i rimedi naturali come integratori alimentari.

    2. Non credo che siano i medici a non volere una regolamentazione in tal senso, piuttosto, categorie ben più vaste che in alcuni casi toccano le grandi industrie farmaceutiche, in altri anche le stesse che producono tali rimedi. Dipende.

  2. Prima di parlare bisognerebbe informarsi, prima di tutto il mondo animale si è sempre curato con le piante (fitoterapia), la medicina ufficiale dimentica oppure fa finta di dimenticarsi che la la medicina allopatica deriva dalla fitoterapia, per motivi economici politici e quant’altro nel coprso degli anni la medicina si è modificata al punto di utilizzare esclussivamente e soltanto prodotti di sintesi . La medicina ufficiale differentemente dalla medicina naturale crea intossicazioni ed intolleranze portando ad una mutazione il ns, DNA che per difendersi da questi “attacchi ” mutandosi sviluppa nuove malattie.
    La fitoterapia (piante) non è tossica e pericolosa come vogliono far credere, questo è un ennesimo tentativo di appropriamento indebito da parte della medicina ufficiale. Ovviamente se il soggetto è allergico ad una pianta la famiglia di quella pianta non deve essere somministrata, e bisogna conoscere le interazioni che ci sono tra piante ed alimenti, questo dipende anche dal “paziente” che deve informare l’operatore olistico di eventuali presenze di intolleranze/allergie .

  3. Prima di parlare bisognerebbe informarsi, prima di tutto il mondo animale si è sempre curato con le piante (fitoterapia), la medicina ufficiale dimentica oppure fa finta di dimenticarsi che la la medicina allopatica deriva dalla fitoterapia, per motivi economici politici e quant’altro nel corso degli anni la medicina si è modificata al punto di utilizzare esclusivamente e soltanto prodotti di sintesi . La medicina ufficiale differentemente dalla medicina naturale crea intossicazioni ed intolleranze portando ad una mutazione il ns, DNA che per difendersi da questi “attacchi ” mutandosi sviluppa nuove malattie.
    La fitoterapia (piante) non è tossica e pericolosa come vogliono far credere, questo è un ennesimo tentativo di appropriamento indebito da parte della medicina ufficiale. Ovviamente se il soggetto è allergico ad una pianta la famiglia di quella pianta non deve essere somministrata, e bisogna conoscere le interazioni che ci sono tra piante ed alimenti, questo dipende anche dal “paziente” che deve informare l’operatore olistico di eventuali presenze di intolleranze/allergie .

    1. Ciao Renato. Sono d’accordo con te, la medicina allopatica deve molto alla fitoterapia, ma gli interessi in gioco sono tali e tanti che ogni occasione è quella buona per screditarla. La fitoterapia, così come l’omeopatia, è efficacissima, lo so per esperienza, ho risolto molto problemi, dal ciclo mestruale, al mal di testa, dalla tosse alle punture di zanzare, solo per fare qualche esempio. Tuttavia, come per i medicinali, bisogna osservare la posologia e verificare le interazioni, ed è incredibile che i prodotti siano sforniti di un foglietto illustrativo.

    2. Non posso che concordare con Tiziana. Come dice anche Renato, se si è allergici ad una pianta, questa non va somministrata. Ma occorre saperlo, il foglietto illustrativo può spiegare le interazioni pericolose, ecc No al fai da te, ecc sì al dialogo col medico, ecc, ma questo non significa che i rimedi naturali se assunti in modo inappropriato non diventano pericolosi.

  4. Il foglietto servirebbe anche per i farmaci “naturali” ,spesso si usano in casa e non si conoscono le indicazioni (quanti prodotti nei cassetti sono li perchè non è allegato una spiegazione
    Inoltre non dimentichiamo che anche BOIRON & Co sono multinazionali che a mio avviso si sono spartite il mercato .
    Provate a cercare in Francia (patria Boiron) un prodotto della Loacker o Heel (non fracesi)…..inoltre in Italia BOIRON non batte ciglio sui folli prezzi al banco (a volte 3 o 4 volte più alti rispetto agli stessi articoli) in Francia..

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