EVRA Jannsen-Cilag (Etinilestradiolo/Norelgestromina)

EVRA, Jannsen-Cilag

CATEGORIA: Farmaci contraccettivi ormonali sistemici.

FORMA FARMACEUTICA: Cerotto transdermico

PRINCIPI ATTIVI: Etinilestradiolo e Norelgestromina

INDICAZIONI: Indicato per la contraccezione femminile. Il prodotto e’ destinato alle donne in eta’ fertile. La sua efficacia e sicurezza sono state stabilite in donne di eta’ compresa tra 18 e 45 anni e fino ai 90 kg di peso.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità ad uno dei principi attivi. L’utilizzo di Evra, come in generale dei contraccettivi ormonali, è sconsigliato in caso di processi trombotici venosi in atto o trascorsi, con o senza embolismo polmonare, processi trombotici arteriosi in atto o trascorsi o prodromi di una trombosi (es. angina pectoris o attacco ischemico transitorio). Il trattamento con Evra deve essere evitato in coloro che soffrondo di emicrania con aura focale, in quanto può determinare un peggioramento dei sintomi. Non utilizzare in presenza di severa ipertensione e/o diabete mellito con coinvolgimento vascolare. E’ importante informare il medico dell’utilizzo di Evra perchè l’assunzione concomitante di alcuni farmaci (es. antibiotici, antidepressivi, antinfiammatori, etc ) può determinare l’insuccesso della funzione contraccettiva, così come anche alcune sostanze medicinali come l’Iperico, conosciuto anche come Erba di San Giovanni. Nel caso sia necessario il trattamento conq uesti prodotti è consigliato l’utilizzo di un metodo concezionale alternativo durante l’assunzione ed almeno nei sette giorni successivi all’interruzione della terapia. Gli effetti collaterali maggiormente riscontrati sono stati:  tensione al seno, cefalea, reazioni al sito di applicazione e nausea. Alcuni di questi tendono a sparire nel corso del trattamento. Inoltre, con Evra, per la sua particolare formulazione determina meno effetti collaterali dei tradizionali contraccettivi ormonali, ma maggiori casi di spotting (sanguinamento inter-mestruale) e dismenorrea.

NOTE: Evra è un contraccettivo di nuova generazione realizzato in una formulazione particolare: un cerotto transdermico di 4 cm per lato e composto da tre strati, di cui uno adesivo che al contatto con la pelle rilascia i principi attivi. Gli ormoni, un estrogeno (etinilestradiolo) e un progestinico (norelgestromina), così passano direttamente nel torrente circolatorio. Il meccanismo di azione principale, come per la pillola tradizionale, è l’inibizione dell’ovulazione assieme alla contemporanea alterazione dell’ambiente vaginale e uterino che viene reso inadatto all’annidamento dell’ovulo. Il cerotto va applicato preferibilmente sulle natiche, l’addome, il braccio vicino alla spalla e la parte superiore del tronco, sulla pelle pulita, asciutta e priva di peli. Non deve essere applicato sul seno o su pelle arrossata, con tagli o escoriazioni. Al momento della sostituzione il nuovo cerotto va applicato su un’area diversa della pelle (anche se nella stessa zona anatomica) per evitare eventuali irritazioni. Non si devono utilizzare adesivi supplementari o bendaggi per tenere il cerotto in posizione.

[Fonti principali: AAVV, Paginesanitarie.com; AAVV, Saninforma.it; AAVV, EmeaEuropa.eu]

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