Aifa: attenzione al ketoprofene per uso cutaneo, provoca fotosensibilizzazione

di Cinzia Iannaccio Commenta

L’ AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco lancia l’allarme sicurezza per il ketoprofene topico ad uso cutaneo. Perché? Il medicinale è un antinfiammatorio non steroideo (FANS) che si applica localmente e dunque sulla pelle, in prossimità della parte dolente, si usa solitamente per trattare gli stati dolorosi ed infiammatori dovuti a traumi o ad alcune malattie reumatiche. Sono però stati documentati dei casi di fotosensibilizzazione ed ipersensibilità cutanea, a volte anche gravi in conseguenza dell’esposizione al sole dopo l’applicazione del medicinale a base di ketoprofone. I casi riportati parlano di una durata dei sintomi che va dai pochi giorni ad alcune settimane, anche se sono documentati episodi di più lunga durata.

Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha da tempo stabilito che tutti i farmaci a base di ketoprofene e per uso topico devono essere somministrati solo previa richiesta del medico curante. Va detto inoltre che questi medicinali necessitano di almeno 7 giorni di applicazione per un decisivo effetto analgesico e di almeno tre settimane per una totale cura antinfiammatoria. Ma allora cosa fare in caso di dolore acuto e di contemporanee vacanze (visto che ci avviciniamo all’estate?) Le reazioni cutanee si possono prevenire con semplici accorgimenti:

  • Durante il trattamento topico con ketoprofene evitare l’esposizione diretta e prolungata al sole, anche nelle giornate più cupe, nonché alle lampade a raggi ultravioletti. Tale accorgimento va proseguito dopo l’interruzione della cura, per almeno 15 giorni;
  • Proteggere dal sole le parti trattate con abiti coprenti;
  • Lavare accuratamente le mani dopo ogni applicazione;
  • Se si sviluppa una qualsiasi reazione cutanea dopo l’applicazione del farmaco, interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al medico curante;
  • Non usare il ketoprofene topico sotto bendaggio occlusivo.

Consigli semplici che si leggono sullo stesso sito dell’Aifa, ma che comunque erano già conosciuti da tempo. Non a caso, già un anno fa anche l’Agenzia del Farmaco francese aveva dato lo stesso allarme circa l’uso di queste pomate in estate. Come dire: meglio tardi che mai?

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[Fonte: Aifa]