Farmaci di fascia C senza obbligo di ricetta verranno venduti fuori dalle farmacie

di Valentina Cervelli 1

 Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha firmato il decreto. Almeno 220 farmaci di fascia C, per i quali non è necessaria la prescrizione medica, potranno essere venduti all’interno di parafarmacie e presso esercizi commerciali della grande distribuzione. Una decisione che, è intuibile,  scatenerà sicuramente qualche polemica. A poter essere venduti all’esterno delle canoniche farmacie solo quei medicinali soggetti a “delisting”, ovvero che non presentano più l’obbligo di ricetta.

La firma del ministro sul decreto è arrivata ieri, all’interno dei 120 giorni previsti dalla legge per dare attuazione all’articolo 32 del decreto Salva Italia relativo proprio al “regime di vendita dei medicinali appartenenti alla Classe C”, e quindi a totale carico del cittadino.

La decisione è giunta in seguito alle valutazioni tecniche eseguite dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco su tutti i principi attivi appartenenti a quella fascia specifica e necessitanti di ricetta per la vendita. All’interno del documento firmato dal ministro, prima di tutto, sono stati indicati tutti quei farmaci che dovranno continuare a essere venduti in farmacia e sotto prescrizione medica.

Parliamo quindi dei medicinali stupefacenti, dei principi attivi iniettabili, quelli relativi a patologie endocrine ed a tutte quelle malattie che richiedono uno stretto controllo medico ed il rinnovo della prescrizione ad ogni utilizzo. Escono invece da questa “lista d’intoccabili” dei farmaci come l’aciclovir, utilizzato per l’herpes labiale e molti antinfiammatori ad uso topico. Anche questi medicinali sono stati riportati in una lista precisa allegata al decreto ministeriale appena firmato: ad essi viene riconosciuta la possibilità di essere venduti anche nei supermercati come previsto dal decreto Bersani del 2006.

Ogni farmaco ovviamente riporterà, al pari di ciò che accade nelle farmacie, la specificazione del principio attivo e del marchio di fabbrica.  Una lista completa di questi medicinali, tra i quali figurano anche antimicotici vaginali e locali e principi attivi per la circolazione a base di diosmina, verrà nei prossimi giorni pubblicata sia nella Gazzetta Ufficiale sia sul sito del Ministero della Salute.

Photo Credit | Thinkstock

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Ministero della Salute

Commenti (1)

  1. Anche quando c ‘è una parvenza di vantaggio per i cittadini,l’iniziativa viene bloccata. Non si può entrare nel “regno” delle farmacie.Tutti i soldi vanno a loro.Almeno diminuissero i prezzi ed ampliassero l’organico. Niente! MONDO MEDIOEVALE!

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