Connettivite mista, cura con cortisone e globuli bianchi bassi: che fare?

di Cinzia Iannaccio 0

La connettivite mista è una malattia rara autoimmune cronica, che può essere tenuta sotto controllo con del cortisone. Ne parliamo nei nostri Consulti Online .

Descrizione dettagliata del problema:

 

“Buon giorno sono una persona affetta da connettivite mista e prendo il cortisone dal 1997: ho ritirato le analisi e leggo che l’Emocromo completo wbc. globuli bianchi da il risultato di 1,90 riferimento 4,0-10,8, mi devo preoccupare? grazie”

 

Specializzazione: endocrinologia e malattie metaboliche

Tipo di Problema: wbc- globuli bianchi 1,90

Risponde per primo il Dr. Mario Francesco  Iasevoli, medico- chirurgo, specialista in Endocrinologia e Malattie del metabolismo.

“Salve, la leucopenia di cui lei mi parla è una condizione frequentemente associata alla connettivite mista e può anche essere dovuto ad un prolungato uso di cortisone o ad un suo dosaggio eccessivo. Il riscontro può essere del tutto causale e correlato ad altri problemi di natura internistica. Le consiglio di non allarmarsi, ma semplicemente ripetere un emocromo con formula entro un mese dall’ultimo effettuato e rivalutare il tutto con il suo reumatologo. Spero sia stato chiaro ed utile.  Distinti saluti, [email protected] “.

Concorda il professor Francesco Bizzarri Specialista in ortopedia e traumatologia, medico dello sport:

“Gentile signore, dovrebbe sentire sicuramente un Ematologo e/o internista,valutando che comunque il valore da Lei inserito e marcatamente sotto la norma. Per la connettivite di cui lei soffre e che cura con cortisone…dovrebbe senire prevalentemente un Reumatologo e comunque valutare di cambiare terapia con farmaci biologici. Saluti “

Per altri quesiti a specialisti medici consultate la nostra pagina “Chiedi all’esperto, Consulti online su Medicinalive”.

E’ doveroso ricordare che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

Foto: Thinkstock

 

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