Cross Fit. Disposti a tutto pur di tenersi in forma!

di Salvina 14

Il metodo chiamato Cross Fit è stato inventato da Greg Glassman nel 1970 e in molti forse farebbero fatica a chiamarlo sport. Secondo quanto afferma lo stesso Glassman infatti il Cross Fit non è adatto a chi “non è disposto a cadere e rompersi l’osso del collo”. Elementi essenziali sono la competizione, prima di tutto con se stessi, e il coraggio, anche se più che di coraggio forse in alcuni casi si tratta di incoscienza. Ne è un esempio la storia di Brian Anderson che sta facendo il giro del web: dopo aver subito un ricovero di sei giorni in terapia intensiva a causa dei danni riportati ai muscoli durante un allenamento di Cross Fit che gli hanno causato la rabdomiolisi, una patologia che danneggia i reni, l’uomo è tornato tranquillamente a praticare gli stessi esercizi che quasi gli erano costati la vita.


Si tratta di un allenamento intensivo, di breve durata, anche meno di venti minuti, nel quale vengono usati pesi liberi, barre per il sollevamento sulle braccia, anelli, ma anche pneumatici giganti che vengono lanciati. Durante l’allenamento di Cross Fit gli atleti saltano, corrono, si arrampicano, lanciano e scansano oggetti senza soste e più velocemente possibile. Per questo Glassman afferma che si tratta di un allenamento globale che produce atleti “completi”. Il Cross Fit, che è stato praticato per anni esclusivamente nel garage di Glassman a Santa Cruz in California, è stato reso noto a livello mondiale dallo stesso fondatore del metodo che nel 2001 ha inaugurato un sito internet che riceve 100000 visite al mese, almeno stando a dati diffusi dal New York Times. Inoltre esistono ben 50 palestre in franchising e sembra siano state elaborate delle varianti per bambini e anziani (si spera più blande) e per gli amanti dello sport all’aria aperta. Non mancano le critiche di molti sportivi professionisti che accusano il Cross Fit di esporre inutilmente gli atleti al rischio di farsi del male. D’altra parte, Glassman risponde che l’intensità dell’allenamento e le abilità tecniche da questo richieste non sono certamente alla portata di tutti, rilevando come gli allenamenti tradizionali in palestra sortiscano pochi effetti e spesso vengano abbandonati molto presto.

Commenti (14)

  1. Il vostro articolo su il Cross Fit è semplicemente ridicolo. Per favore informatevi meglio e poi informate meglio su questa disciplina che sta appassionando centinaia di migliaia di americani e che ora sta entrando prepotentemnete anche nelle migliori palestre italiane.
    Qui alcune info: http://www.maddalonifunctionaltraining.com/index.php?option=com_content&view=article&id=202&Itemid=54

    buonagiornata

  2. Ciò che avete scritto corrisponde al vero.Ho praticato il Crossfit per 2 anni e alla fine,mi sono uscite 2 ernie al disco:una protusa tra la L4 ed L5 ed una parzialmente espulsa tra S1 ed L5.Quest’ultima mi sta causando parecchi problemi e se le terapie,cui mi sto sottoponendo,non sortiranno alcun effetto,mi dovrò sottoporre ad un intervento.Da 6 mesi praticamente soffro di una continua parastesia alla gamba sinistra.Alla lunga i duri allenamenti cui ci sottoponiamo creano problemi.Si,è bello confrontarsi con se stessi,ma a quale prezzo??????????

  3. @ Cinzia:

    Cinzia, sono curioso di sapere dove hai praticato il Crossfit per due anni e se sei stata seguita da Istruttori preparati o hai fatto il “fai da te” con qualche amico. Gli esercizi canonici del CrossFit con i pesi (bilancere stile olimpionico e kettlebell) sono estremamente sicuri per la schiena, a patto, ovviamnete, che vengano fatti correttamente! E’ provato che il “tradizionale” allenamento stile bodybuilding è invece molto affaticante per la schiena.
    Io stesso mi son distrutto da ragazzo la schiena praticando il bodybuilding (agonistico) e, son tornato ad alleneamenti seri e intensi negli ultimi anni solo grazie ai fantastici esercizi multiarticolari previsti dal CrossFit e dal Functional Training!

  4. @ Steve Gas:
    Steve,ho fatto Crossfit in una palestra affiliata al CrossfitAmerica ed il mio istruttore ha la certificazione per insegnare tale disciplina.Se anche tu sei un istruttore penso che tu sappia come funziona.A detta del mio istruttore e dei miei compagni di allenamento,io ero una delle piu’ preparate a livello di tecnica.Purtroppo questo non mi ha salvaguardato la schiena.Lo scorso anno ho partecipato alle selezioni europee e mi sono qualificata per le finali europee.Poi su youtube gira un mio video e puoi constatare di persona la mia preparazione.Per non parlare delle centinaia di foto che mi ha scattato il mio istruttore dall’inizio della mia esperienza con il Crossfit fino ad un mese fa.Non puoi neanche immaginare quanto mi manchi l’allenamento,guardo le mie foto,i traguardi raggiunti e non posso fare a meno di piangere come una scema.Tornerei volentieri a fare Crossfit se non rischiassi di finire su di una sedia a rotelle.Ma i vari dottori che ho consultato mi hanno vietato categoricamente di fare questo sport.Sarebbe onesto da parte di tutti,istruttori e praticanti, dare informazione sui rischi che si corrono.Ho sempre fatto sport nella mia vita,danza classica,basket,karate,rowing,just pump,non ho mai avuto nulla.Sto sport mi ha messo ko,purtroppo e con mio grande rammarico ,alla lunga ho pagato caro gli sforzi cui ho sottoposto il mio fisico.

  5. Ho fatto Crossfit in una palestra che ha l’affiliazione a Crossfit America e con un istruttore che ha la certificazione per insegnare siffatta disciplina sportiva.
    Ho una bella tecnica d’esecuzione,puoi guardare un mio video su youtube, e ho partecipato alle selezioni europee per il sud Europa lo scorso anno qualificandomi per le finali europee che si svolgevano in Norvegia.Ho 44 anni e ho sempre fatto sport nella mia vita,basket,karate,rowing,just pump.Non mi è mai successo nulla e non ho mai sofferto di nulla.Non so se ti è arrivato il commento che ho scritto circa mezz’ora fa,Spero di si.In quello sono piu’ esplicita.

  6. @ Cinzia:
    credo di aver visto un tuo video: clean/press e burpee, vero? Purtroppo quando subentra l’agonismo entrano in gioco tanti fattori. Ho visto quelle ultime rip con il bilancere: ci davi… siamo coetanei e forse, non è più tempo di agonismo. Io uso il F.T. senza esagerare con l’agonismo. Una maniera nuova di vedere il Fitness: divertente, funzionale e con gran risultati. Ma non utilizzo i WOD americani alla lettera: quello è un’altro mondo e loro son “diversi”. Una domanda: ma tutti quei problemi alla schiena sono sorti da un giorno all’altro? nessuna avvisaglia? se ti va scrivimi pure in pvt [email protected]

  7. @ Cinzia:
    ok, hai mia mail… 🙂

  8. @ Cinzia:
    Ciao Cinzia,
    sono circa due anni che pratico crossfit, e mi sono affacciato al functional training da circa sei mesi, ho conosciuto il Crossfit negli US e me ne sono subito innamorato, leggo costantemente mi aggiorno su tecniche ed esercizi e quindi mi sono imbattuto in questo forum ed ho letto la discussione tra te e Steve (che saluto)…il tuo caso è inquitante ma non conosco le dinamiche che ti hanno portato a questo punto…mi piacerebbe saperne di più se non ti crea disturbo.

    Grazie
    Mauro

  9. @cinzia
    Io non ho fatto crossfit a livello agonistico ma ho 38anni e fino ad ora ho giocato a rugby in serie b e ho praticato agonisticamente la kickboxing k1 ultimamente mi ero avvicinato al brasilian jujitsu e tramite questo al crossfit, che avevo trovato estremamente divertente,mi prendeva meno tempo e dava migliori risultati anche in relazione alle prestazioni negli sport di contatto, purtroppo mi sono ritrovato con il tuo medesimo problema, protusione L4 L5 e grossa ernia migrata L5 S1 che comprimendo il nervo sciatico mi porta estremi dolori e parestesia alla gamba sx. Io sono slo tre mesi che provo trapie,ma purtroppo anche se con mio dispiacere entro questo mese sceglierò di sottopormi all’intervento, anche perchè questi problemi mi rendono difficili i rapporti di lavoro e anche quelli privati. L’unica cosa che volevo aggiungere è che il crossfit (eseguito con serie regole e una giusta impostazione aggressiva verso il risultato) va considerato uno sport estemo che va preso con molta attenzione e purtroppo il mio problemo non lo imputo al CF in se stesso, ma nel non essermi fermato nel periodo in cui mi sono fatto male poichè ero sovraccarico dagli impegni di lavoro(ho uno studio di architettura e seguo dalle pratiche ai disegni ai cantieri) e dalla chiusura delle stagioni agonistiche del rugby e della kickboxing. Visto che ho letto il vostro scambio di opinioni a distanza di più di un anno,mi piacerebbe sapere come è finita e come stai ora.

  10. Ciao Roberto, io per motivi vari che ti elenco: Vita militare, allenamenti titanici di corsa e pesi e kick boxing mi sono massacrato la schiena. Stessi problemi tuoi, ernie a profusione. Ho rallentato e ho cominciato un programma di yoga (il maldischiena porta alla disperazione) e con mia grande sorpresa (e fortuna) ho cominciato a stare meglio. Le vertebre sono un po malandate ovviamente ma le ernie piano piano nel corso di due anni sono rientrate. Io ora da un anno mi alleno di nuovo assiduamente… ovviamente non posso più fare squat, stacchi, e robe che coinvolgono troppo le S e le L che sono ancora traballanti. Adesso corro, faccio una specie di crossfit basato su trazioni e flessioni, e una sera si una no mi faccio il mio giro di yoga che poi non è altro che streching con qualche cosa in più. La mia soluzione non è la panacea ma il problema è che ho capito che sono fatto di carne e che i miei limiti li rispetto, so dove sono. Mi ha fatto stare un po male ma ora come mi viene la “voglia” di strafare mi fermo.

  11. @ Cinzia:
    avevi fatto sollevamento pesi prima di crossfit?

  12. @ Steve:
    Prima di dire che quel che è scritto è ridicolo, dovresti dirmi chi sei, cosa fai nella vita, quali sono le tue qualifiche e cosa comporta per le spalle un semplice esercizio come il push press, perchè sai l’anatomia, la chinesionologia del movimento ed il resto, non lo hanno inventato ne i signori Crossfit, ne Maddaloni, fortunatamente.

  13. devo…? voliamo bassi…

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