Droga, Sert e Comunità terapeutiche a braccetto

di Angela Gennaro Commenta

Sert e Comunità terapeutiche in simbiosi. I Servizi per le Tossicodipendenze del Sistema Sanitario Nazionale si occupano della cura, della prevenzione e della riabilitazione di chi ha problemi causati dall’uso e dall’abuso di droghe o alcool. A Genova, tra un anno, si terrà il terzo convegno italiano organizzato dalla Federazione mondiale delle comunità terapeutiche. Un appuntamento in occasione dei trent’anni di attività per il recupero dei tossicodipendenti in 150 comunità terapeutiche non solo nostrane, ma internazionali.

I dati, nel mondo della droga, non sono confortanti. Ieri il consumo era principalmente di eroina e di oppiacei. Oggi si consumano vari tipi di sostanze. Il consumo è diventato di massa, e i protagonisti sono spesso studenti. E’ schizzato l’uso di cocaina (ma anche di hashish). La perceentuale, per la neve bianca, non è affatto confortante: a provarla sono 420 persone su mille.

Ecco perchè, come riporta lo speciale di oggi di Repubblica, Salute, Sert e Centri terapeutici – e cioè pubblico e privato – si sono “uniti”, almeno nei fini e nelle intenzioni. A partire dal fare “lobby” e pressione sulle Regioni e sul Governo centrale in merito alle esigenze – ormai enucleate – di rivedere globalmente gli approcci alla problematica.

Anche il Governo, oggi, ammette che il mercato della droga è in forte espansione, anche se, in termini di dipendenze, c’è invece una bella notizia: è sceso in picchiata il numero degli ubriachi che si mettono al volante. La stretta sta dando i suoi risultati: gli incidenti sarebbero diminuiti, e la percentuale di chi si mette alla guida dopo aver superato i limiti in termini di sostanze stupefacenti è pari al 4,5 per cento degli automobilisti.

Certo, sono anche i tempi della Wikipedia dell’erba, la guida WeBeHigh.com (ma oggi il sito sembrerebbe non funzionaree) che elenca tutti i posti utili e più raggiungibili a seconda della zona di ricerca dove trovare marijuana o hashish. Un sito nato dalla collaborazione degli utenti, che si scambiano pubblicamente queste “informazioni utili”.

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