Il medico? In Inghilterra si trova al supermercato

di Salvina 2

Mentre in Italia la decisione del governo di commercializzare i cosiddetti farmaci da banco (ossia quelli che non necessitano di prescrizione medica) nei supermercati ha suscitato roventi polemiche, in Gran Bretagna sarà d’ora in poi addirittura possibile farsi visitare da un medico nello stesso luogo in cui si va a fare la spesa. L’iniziativa, del dottor Mohamed Jiva, sarà finanziata dal governo inglese e ospitata dalla catena di supermercati Sainsbury, una delle più grandi del paese. Sainsbury intende così avvalorare il proprio impegno nel sociale mettendo a disposizione all’interno dei propri supermercati un ambulatorio medico accessibile tutte le sere e il sabato.

L’iniziativa, che prende il nome di Doctors in store, segue le orme di quanto già avvenuto qualche anno fa negli Stati Uniti e avrà inizio in via sperimentale, per una durata di sei mesi, presso uno dei supermercati Sainsbury di Manchester. Successivamente sarà estesa anche in tutti gli altri presenti nel paese. La diagnosi in Inghilterra sembra quindi poter essere fatta in ogni luogo (vi ricordate il caso del medico che diagnosticò un cancro a un uomo in un ristorante solo stringendogli la mano?). Naturalmente oltre al desiderio di offrire un servizio in più ai propri clienti e di agevolare così il sistema sanitario nazionale, rendendolo più accessibile agli utenti, dietro l’iniziativa si celano anche interessi economici.


Sainsbury potrà infatti vedere così incrementate le vendite dei farmaci che potranno essere acquistati direttamente dai loro scaffali all’uscita dall’ambulatorio. Dal canto suo la British Medical Association saluta con favore l’iniziativa, anche se auspica che l’ambulatorio ubicato all’interno di un supermercato non diventi il luogo elettivo dove fare diagnosi e consulenza medica. Per il momento potranno usufruire del servizio non più di settanta pazienti la settimana e solo su prenotazione. Il dottor Jiva spiega infine che l’ idea nasce dalla constatazione che sono sempre più numerosi i pazienti che richiedono consulti nelle ore serali o nei week-end per via degli impegni di lavoro che non lasciano spazio per occuparsi della propria salute durante la settimana.

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