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Recidiva adenocarcinoma prostata, sopravvivenza?

Richiesta di Consulto Medico
Buonasera e Buon Anno! Ho 75 anni e nel 2001 sono stato sottoposto a Prostatectomia Radicale per Adenocarcinoma Prostatico. PSA non dosabile fino al 2011 quando inizia a crescere e arriva a 7. Biopsia rivela un nodulo maligno in prossimità della cicatrice dell’intervento. Eseguita Radioterapia affiancata da terapia ormonale con Eligard. A fine 2012 il PSA arriva a 13. Metastasi ai linfonodi pelvici. Eseguita Chemioterapia (8 cicli di Taxotere). Il PSA scende a 2.5. Si intraprende terapia con ABIRATERONE e iniezione mensile di Decapeptyl (ormonale). (Tutt’oggi in corso entrambe)…….

……Nel frattempo, eseguite varie TAC, Scintigrafie e PET le quali rivelano soltanto queste metastasi ai linfonodi e 2 noduli al fegato che però non sono di chiara natura. Non sembrerebbero metastasi. A luglio del 2015 PSA risale a 7. Il 30/12/2015 il PSA è a 89,90 E’ chiarissimo che la malattia sta andando avanti, già programmate Tac Torace e addome per febbraio 2016. Ancora non programmata scintigrafia ossea in quanto assenza totale di dolore. Vorrei sapere, secondo la vostra esperienza e in linea generale, quale è in genere l’aspettativa di vita quando il PSA aumenta così velocemente? Grazie per i chiarimenti che vorrete darmi e scusate per il disturbo

 

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema PROSTATECTOMIA RADICALE E RECIDIVA, sopravvivenza

Risponde il dott. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti www.ipertermiaitalia.it

 

 

Gentile Sig. Franco, il PSA non è direttamente proporzionale all’aspettativa di vita. L’andamento di malattia è dettato dagli approcci terapeutici (che, evidentemente, con il PSA in aumento, vanno modificati) e dalla cinetica delle cellule tumorali (velocità intrinseca di crescita). Nonchè da molti altri fattori tra cui la competenza immunitaria. Direi di accelerare i controlli in diagnostica per immagini e, verificato l’andamento di malattia, prendere gli opportuni provvedimenti.

Un caro saluto ed un grande in bocca al lupo per tutto

Dott. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

 

 

 

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Foto: Thinkstock