Gengive gonfie e sanguinanti, cosa fare?

di Valentina Cervelli Commenta

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Le gengive sono gonfie e sanguinanti? Questi due sintomi possono essere riconducibili a diverse patologie dell’apparato orale o a conseguenze di comportamenti deleteri per lo stesso, sia volontari, come la scarsa igiene, sia involontari, come l’assunzione di alcuni farmaci specifici. Scopriamo insieme  cosa fare quando ci si presenta una simile condizione.

Gengive gonfie e sanguinanti: le cause

Le gengive sanguinanti, è bene evidenziarlo immediatamente, sono il sintomo di un’infiammazione in atto, la cui espressione più comune è la gengivite. Attenzione, non bisogna far finta che sia un problema di poco conto. Se non curata adeguatamente infatti questa malattia può condurre la persona a sviluppare una patologia più seria e grave : la parodontite, che secondo la recente letteratura medica a riguardo, rappresenta un fattore di rischio rispetto al manifestarsi di malattie cardiache. Quando le gengive appaiono gonfie e sanguinanti, la primaria causa è sempre da ricercare in una insufficiente igiene orale. La placca, infatti, se non adeguatamente rimossa, si va a depositare lungo il colletto dei denti, quella zona compresa tra corona e radice, ovvero tra la gengiva ed il dente, portando ad una “contaminazione” del sito in questione e alla sua degenerazione.  Il gonfiore che si viene a creare è di tipo edematoso, soffice al tatto, che si esprime anche in un rossore del margine gengivale.

Se al contrario la vostra igiene orale è condotta adeguatamente, le gengive che sanguinano possono essere collegate a situazioni meno comuni rispetto ad una insufficiente pulizia.  Tra queste cause, quella più diffusa è strettamente correlata all’utilizzo di medicinali specifici che pur curando la patologia per la quale sono stati creati, danno vita a conseguenze a carico dell’apparato gengivale.  Gli anticoagulanti ad esempio possono essere in grado, in dosi elevate, di provocare delle emorragie di tipo spontaneo o causate da piccoli traumi quali lo spazzolamento dei denti. O ancora l’aspirina: in questo caso è necessario scoprire, insieme al medico curante se è possibile regolare il dosaggio del farmaco. Delle gengive sanguinanti e gonfie possono essere però anche sintomo di malattie più gravi che necessitano di essere controllate adeguatamente da un medico:  parliamo di carenza di vitamina C o scorbuto; carenza di vitamina K; leucemia, emofilia; diabete non adeguatamente curato e PTI, la porpora trombocitopenica idiopatica, una malattia autoimmune. Tra le cause che esulano dalla natura di quelle in precedenza descritte abbiamo il fumo, l’assunzione di irritanti chimici, uno spazzolamento troppo energico con uno spazzolino da denti inadeguato ed un uso scorretto del filo interdentale.

Gengive gonfie e sanguinanti in gravidanza

In caso di gengive gonfie e sanguinanti in gravidanza è necessario sapere che tale stato di cose può essere causato dall’innalzamento del livello di progesterone e di estradiolo all’interno dell’organismo. Questo cambiamento provoca come conseguenza una crescita esponenziale dei batteri nel cavo orale, con la possibile alterazione della mucosa orale e lo svilupparsi di gengiviti. E’ prima di tutto necessaria quindi una più accurata igiene orale rispetto al passato al fine di non trovarsi a combattere con parodontiti o problemi più gravi che possano ripercuotersi in qualche maniera anche sul feto che si porta in grembo. In gravidanza è sconsigliato l’utilizzo di farmaci. E’ bene quindi prevenire in modo sostanziale qualsiasi problema.  Utilizzate quindi dei prodotti a base di fluoro: possono addirittura coadiuvare il processo di odontogenesi del bambino.  Allo stesso modo, nel corso dei mesi di gestazione è consigliato recarsi dal dentista almeno due volte, la prima, se possibile, nei primi due mesi di gravidanza. E ancora più importante: accertarsi di assumere il giusto apporto vitaminico e consultare il proprio medico al primo presentarsi dei sintomi per valutare il rapporto cause/benefici di una terapia.

Gengive gonfie  e sanguinanti nel bambino

Anche nei bambini può verificarsi il rigonfiamento ed il sanguinamento delle gengive. Gengiviti e parodontiti per loro sono più comuni di ciò che si pensa. Il genitore deve verificare che il bambino esegua una corretta igiene orale e deve sottoporlo a specifiche visite di controllo in modo tale che si possa evitare lo sviluppo di malattie più grave o la perdita dei denti.

Gengive gonfie e sanguinanti, i rimedi

In tutti i casi quando le gengive sanguinano è opportuno farsi visitare da un odontoiatra. Basterà una pulizia dei denti (ablazione del tartaro) per risolvere il problema nella maggior parte dei casi. Questi potrà poi suggerire l’uso di antibiotici (nei casi più rari ed estremi di infezione) o semplicemente di colluttorio, almeno nei primi giorni successivi alla pulizia dei denti che potrà essere effettuata grazie ad ultrasuoni o più a fondo manualmente. per il resto occorre tenere sotto controllo la placca spazzzolando i denti in maniera corretta, lavandoli dopo ogni pasto, ed eliminando, laddove possibili i fattori scatenanti e di rischio come il fumo di sigaretta.

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