Eclissi di sole in Italia: come proteggere gli occhi

di Cinzia Iannaccio 1

E’ prevista per domattina 4 Gennaio 2011 l’eclissi parziale di sole visibile da tutta Italia: raggiungerà il 70% della copertura totale. Uno spettacolo d’eccezione, che però va osservato con le dovute cautele. Gli esperti infatti non mancano di fare le giuste raccomandazioni: occorre usare dei filtri per osservare il fenomeno, onde evitare pericolosi rischi per gli occhi. Basta anche un solo secondo di osservazione diretta del sole in eclissi per provocare danni alla retina. Ma allora come fare?

Una volta si consigliava di guardare il fenomeno attraverso  le pellicole per le macchine fotografiche, in particolare quelle in bianco e nero, caratterizzate da un particolare filtro in argento adeguatamente protettivo. Nell’epoca del digitale può essere impossibile rintracciare tale articolo. Si consiglia allora l’utilizzo di particolari occhiali dotati di filtri solari adeguati, tipo quelli dei saldatori ad esempio. Attenzione: un paio di occhiali da sole molto scuri, non è detto che proteggano adeguatamente dai raggi infrarossi e dagli ultravioletti nocivi per la retina.

E’ pericoloso anche fidarsi del metodo più tradizionale, ovvero il vetro oscurato dal fumo di candela: non è affidabile. Il giusto filtro lascia passare solo lo 0,003% della luce solare e lo 0,5% degli infrarossi. Nei negozi specializzati è possibile trovare l’ausilio opportuno. Attenzione dunque, se non fate in tempo a dotarvi della giusta attrezzatura, eventualmente cercate di osservare l’eclissi in modo indiretto e comunque proteggetevi sempre, sin dai primi minuti del fenomeno. A proposito: inizierà verso le 7,45 del mattino e raggiungerà il suo culmine alle ore 9,06 a Palermo, alle ore 9,11 a Roma e per le ore 9,12 a Milano. Il tutto fino all’incirca alle 10,40. Un momento magico che si offre al pubblico per circa tre ore, ma non è il solo di questo magico inizio d’anno. Questa notte, infatti, l’eclissi sarà preceduta da una pioggia di stelle cadenti!

Altre raccomandazioni particolari non ce ne sono per ciò che riguarda la salute, anche se nel 2008 alcuni ricercatori in occasione di un’eclisse di sole non visibile in Italia avevano parlato di un aumento del rischio di ictus ed infarto! Io ricordo invece un episodio personale: era sempre un’eclissi parziale di sole, non ho avuto disturbi agli occhi, ma subito mi è iniziato un gran prurito per tutto il corpo. Ho avuto un eritema solare violentissimo! Mi è costato il resto delle vacanze. Ma non credo che l’eclissi sia stata la colpevole, bensì il fatto che all’epoca non usavo creme protettive solari!!!. Una curiosità: si dice eclissi o eclisse? Da quello che ho trovato ambedue: la parola deriva dal greco, ekleipsis, e significa “abbandono”. Da qui la versione latina di eclìpsis che in italiano comune si è trasformata in eclisse. “Eclissi” rimane la forma dotta e tutte e due sarebbero corrette!

[Fonte: La Stampa]

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