JANUVIA Merck Sharp & Dohme (Sitagliptin)

JANUVIA, Merck Sharp & Dohme

CATEGORIA: Farmaci inibitori DPP-4

FORMA FARMACEUTICA: Compresse

PRINCIPI ATTIVI: Sitagliptin

INDICAZIONI: Indicato nel trattamento del diabete mellito di tipo 2 per migliorare il controllo glicemico in associazione con metformina quando dieta ed esercizio fisico piu’ metformina non forniscono un controllo adeguato della glicemia. Pazienti con diabete mellito di tipo 2 in cui e’ appropriato l’uso di un tiazolidinedione. In associazione con l’agonista PPARgamma quando, assunto singolarmente, con dieta ed esercizio fisico, non fornisce un controllo adeguato della glicemia. Somministrare una dose di 100mg una volta al giorno. Se viene dimenticata una dose, questa deve essere assunta appena il paziente se ne ricorda ma senza assumere una dose doppia nello stesso giorno. Puo’ essere assunto indipendentemente dai pasti.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità al principio attivo e ad uno dei suoi eccipienti. Intolleranza ad altre sostanze farmacologiche strettamente correlate. Byetta non deve essere usato nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica. Controindicato nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave. Tra gli effetti collaterali principalemente riscontrati vi sono disturbi a carico del sistema gastronintestinale come vomito, nausea e diarrea. Possono altresì comparire disturbi simil-influenzali e in alcuni casi può comparire osteoartrite e dolori articolari. Sono stati segnalate anche reazioni di ipersensibilita’, inclusa anafilassi, angioedema, eruzione cutanea e orticaria. Non somministrare nei pazienti di età inferiore ai 18 anni. Januvia non può essere impiegato in gravidanza e durante l’allattamento.

NOTE: Januvia è una specialità medicinale che si basa sul principio attivo l sitagliptin, è quello di inibire la dipeptidil-peptidasi (DPP-4), un enzima localizzato nei capillari intestinali e lo stesso dicasi per vildagliptin, altra molecola dei nuovi farmaci anti-diabetici. Agiscono, cioè, inibendo la degradazione di ormoni detti “incretine” nell’organismo. Le incretine, sono sostanze utili all’organismo, specie nel diabetico, perchè vengono rilasciate nel sangue dopo un pasto e stimolano fisiologicamente il pancreas a produrre più insulina, dopo l’assunzione dei carboidrati per os. Aumentano così facendo il livello delle incretine nel sangue, che altrimenti si degraderebbero nel giro di qualche minuto. Sitagliptin e vildagliptin  quindi, non funzionano quando la concentrazione di glucosio nel sangue è bassa. Essi riducono inoltre la quantità di zuccheri prodotti dal fegato accrescendo i livelli di insulina e diminuendo i livelli dell’ormone glucagone. Assieme, questi processi riducono il tasso di glucosio nel sangue e contribuiscono al controllo del diabete di tipo 2.

Altri farmaci simili: Xelevia, Galvus

[Fonti principali: AAVV, PagineSanitarie.com, AAVV, Pillole.org, AAVV, BioBlog.it ]

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