Tapis roulant, un aiuto per il Parkinson

di Piera 0

E’ risaputo che la corsa è un’ottima attività sportiva, da praticare all’aperto o al chiuso, in casa o in palestra e che permette di mantenersi in forma, ma anche di rilassarsi, grazie alle sostanze chimiche attivate durante il movimento. Un recente studio ha scoperto, però, che, oltre i già noti benefici, correre può essere un valido aiuto per il morbo di Parkinson.

I malati di Parkinson, infatti, potrebbero migliorare le loro condizioni di salute proprio grazie all’ utilizzo del tapis roulant, l’attrezzo che consente di simulare il movimento della passeggiata e della corsa. La ricerca, pubblicata su ‘The Cochrane Library’, specifica che questa attività migliora le capacità motorie e contribuisce ad aumentare l’autonomia dei pazienti affetti dal morbo.

Correre con costanza sulla pedana del tappeto permette, insomma, si contrastare i sintomi ed i problemi causati dal morbo di Parkinson: questa terribile malattia degenerativa, che progressivamente conduce all’invalidità, comporta lo scarso controllo dei movimenti, che diventano lenti, compaiono tremori, instabilità e diventa difficile parlare.

La fisioterapia ed i farmaci, utilizzati per rallentare l’avanzamento del Parkinson, fin’ora non si sono dimostrati eccessivamente efficaci e, quindi, un nuovo alleato potrebbe essere invece praticare costantemente la corsa. D’altronde, il tappeto viene utilizzato anche nella riabilitazione motoria. Jan Mehrholz, del Kreischa Scientific Institute, ha analizzato i dati di 8 ricerche condotte su 203 pazienti ed ha affermato che “Il tapis roulant sembra essere un sicuro ed efficace strumento per migliorare la deambulazione nei pazienti con il Parkinson. Un’ altra cosa importante e’ che ci sono stati pochissimi effetti negativi nei pazienti che ricevono questo tipo di terapia di riabilitazione, ma per determinare con sicurezza l’efficacia del trattamento con il tappeto, sono necessari ulteriori studi su un numero maggiore di pazienti”.

Intanto, i soggetti sottoposti alle prime sperimentazioni, che hanno misurato alcuni parametri come velocità,  lunghezza del passo, cadenza (passi al minuto) e distanza totale, hanno rilevato un netto miglioramento sotto tutti gli aspetti, tranne però nella cadenza di marcia.

[Fonte: AGISalute ]

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