Calcoli renali: tipologia e specifiche

di Daniele Pace Commenta

Sono gli uomini sopra i 30 anni a soffrirne di più, fino ai 60, mentre nelle altre fasce d’età non sonno molto comuni.

I calcoli renali possono essere un grande problema, se non eliminati, e determinare coliche e altri problemi molto dolorosi. Fortunatamente oggi è molto semplice e non invasivo curare la maggior parte dei calcoli renali, ma bisogna sempre andare prontamente dal proprio medico per chiedere una visita specialistica.

Calcoli renali

I calcoli colpiscono i reni, che sono una parte fondamentale dell’apparato urinario. I reni sono due organi che assomigliano a dei fagioli, abbastanza piccoli, deputati a filtrare il sangue per eliminare molti scarti e tossine, che saranno poi espulse tramite le urine. Sono inoltre fondamentali per l’equilibrio idro-elettrolitico.

Queste funzioni sono svolte in collaborazione con gli ureteri, che portano l’urina alla vescica che le raccoglie, per poi espellerle attraverso l’uretra.

I calcoli renali

Quando si formano, i calcoli renali sono come dei piccoli sassolini. La loro formazione è dovuta ad un’alta concentrazione delle urine, con formazioni solide degli scarti del sangue. Quando sono molto piccoli, possono essere espulsi naturalmente attraverso le urine, ma se si ingrossano possono rimane bloccati nei reni e provocare molto dolore.

Sono gli uomini sopra i 30 anni a soffrirne di più, fino ai 60, mentre nelle altre fasce d’età non sonno molto comuni. La tipologia dipende dalle dimensioni, dalla forma, dalla composizione, e dal colore.

Le dimensioni variano dalla grandezza di un granello di sabbia fino a dimensioni molto grandi, come una pallina da ping-pong. In genere sono composti da ossalato di calcio, a volte unito a fosfato di calcio sciolto nel sangue. A questa categoria appartiene circa il 75% dei calcoli renali.

Si tratta di sali minerali presenti normalmente negli alimenti, con alte concentrazioni in particolare negli spinaci, nelle barbabietole, nei kiwi e nel tè.

Esistono anche i calcoli di struvite, composti da fosfato di ammonio e magnesio. Sono detti anche calcoli infettivi, perché vengono spesso causati da infezioni batteriche, e sono quelli che raggiungono grandi dimensioni, alimentati dalle sostanze acide dei batteri.

Delle urine molto acide possono dal luogo anche ai calcoli di acido urico, mentre i calcoli di cistina sono dovuti alla cistinuria, una patologia genetica dell’organo che porta ad assorbire la cistina, un amminoacido che invece dovrebbe essere espulso dai reni.

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