Curvatura pene e deficit erettile: sindrome di Peyronie?

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su curvatura del pene e deficit erettile

“Egregio dottore, a seguito di incurvatura del mio pene ( in modo particolare del glande) mi sono sottoposto (dopo visita da specialista ) a un ecocolordoppler del pene dinamico con questo esito, cito testualmente : dopo somministrazione di alprostadil 10 mcg si ottiene una tumescienza del 70% dopo 15 min, la velocità del flusso arterioso a carico delle arterie cavernose bilateralmente è di 25 cm/s dopo 5′, 30 cm/s dopo 10 , di 39 cm/s dopo 15′ bilateralmente……

 


……Le resistenze venose risultano essere al limiti inferiori di norma: 0,74 bilateralmente. I corpi cavernosi risultano essere nella norma per conformazione ed ecostruttura, a carico della tunica albuginea della porzione distale dei corpi cavernosi si registra UN LIEVE ISPESSIMENTO FIBROTICO (0,26 cm) più spostato verso il corpo cavernoso di sinistra. alla luce di quanto ciò il dottore che ha eseguito l’esame mi ha detto che secondo lui non trattasi di Peyronie ma naturalmente di rivolgermi allo specialista da cui sono in cura. Preciso che ho 56 anni, l’incurvatura verso sinistra ce l’ho da parecchio, fin da giovane e che a seguito di prostatite batterica (escherichia coli risolta con assunzione di parecchi antibiotici) contratta nel 2009 ho cominciato ad avere problemi di erezione che con cialis 20 riesco a risolvere abbastanza bene in sede di erazione, mentre capita che dopo l’erezione durante il rapporto subisco un calo repentino della stessa, per ultimo ,sulla punta del glande risulta una forte sensibilità al tocco ( non dolore come una leggera scossa che si ripercuote verso l’ano) e lo stesso glande sembrerebbe come ridimensionato in volume.Volevo per gentilezza sapere un vostro parere su quanto sopra descritto ( è o non è la sindrome di Peyronie ?) e i consigli per la risoluzione del caso. Cordiali saluti”.

Specializzazione Andrologia
Tipo di Problema Curvatura del pene e deficit erettile

Risponde il Dr. Mario Francesco Iasevoli, medico- chirurgo, specialista in Andrologia ed Endocrinologia e Malattie del metabolismo.
Email: [email protected] cell. 3458092414. “

Per leggere le sue precedenti risposte ed interviste: Dottor Mario Francesco Iasevoli.

“L’ecodoppler penieno esclude il Morbo di La peyronie per l’assenza di placche nell’asta. E’ presente un lieve ispessimento fibrotico che può essere dovuto ad un trauma o a ripetuti microtraumi durante i rapporti, ma la sua entità non influenza la turgidità del pene e quindi l’erezione. Il problema è di natura vascolare legato forse agli stili di vita non corretti o a patologie concomitanti.
Il pene risulta essere curvo fin dalla pubertà e quindi non è patologico e fino a pochi anni fa non determinava problemi nella penetrazione. E’ responsivo al Cialis anche se a volte capita di perdere l’erezione. Il disturbo che accusa al glande potrebbe essere dovuto ad infezioni acute o croniche all’uretra e/o alla prostata e/o alle vescichette seminali, oppure ad una ipersensibilità locale sviluppata secondariamente a microtraumi.

Le consiglio di fare eco prostata transrettale, tampone uretrale, spermiogramma e spermiocoltura,e dosaggio del PSA tot e libero. Escluse cause organiche, rimane l’ipotesi dei microtraumi( fa un lavoro molto seduto o che comporta molte vibrazione nella zona pelvica?) e degli stili di vita scorretti( alimentazione ricca in zuccheri semplici, grassi, alcolici, scarsa attività fisica, fumo) o di patologie concomitanti(ipertensione).

Quindi il consiglio è di incominciare a modificare gli stili di vita, poi se ha una partner fissa potrebbe incominciare ad assumere il Cialis come terapia di fondo a giorni fissi 3 volte a settimana( tipo lun-merc-ven a sera) così da migliorarne l’efficacia.  Cordiali saluti”.

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Foto: Thinkstock

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