Senza nuovi antibiotici per 5 anni, allarme dei pediatri

di Cinzia Iannaccio Commenta

 Un dato di fatto su cui occorre ragionare: le case farmaceutiche non stanno investendo al momento su nuove molecole antibiotiche, non vi saranno cioè nuovi antibiotici su cui contare nei prossimi 5 anni, per andare a sconfiggere tutti i nuovi batteri super potenti e resistenti che si stanno diffondendo. E’ un allarme globale, quello dell’antibiotico-resistenza, ma che riguarda in maniera particolare i bambini. Negli ultimi 30 anni, questi farmaci si sono dimostrati preziosissimi, allungando la vita media, salvando molte persone. Ma dall’uso si è passati all’abuso, tale da renderli inefficaci in molti casi.

A maggior rischio sono proprio i nostri bambini ed è per questo che a lanciare l’allarme (per l’ennesima volta) sono i pediatri! Se ne parla infatti a Palermo, dove ha appena aperto i battenti “Un mare di bambini” – 70° Congresso italiano di Pediatria.
Lo sapevate che gli antibiotici sono i farmaci più prescritti per i nostri figli? Io lo trovo agghiacciante! Dalla SITIP Società Italiana di Infettivologia Pediatrica questo dato viene ricordato spesso, nel raccomandare ai genitori , ma anche e soprattutto ai colleghi in ambulatorio un uso più adeguato di questi medicinali, che alla lunga possono provocare resistenza. Anzi nell’ultimo quinquennio è aumentata del 35% ed a conferma abbiamo la cronaca che ce lo racconta ogni volta che si parla di super batteri o batterio killer!

Spiega la Prof.ssa Paola Marchisio, Dirigente Medico dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico:

“Gli antibiotici sono preziosi ma vanno usati correttamente e con equilibrio. E’ fondamentale che prima di prescrivere un antibiotico ci sia una diagnosi certa di infezione verosimilmente batterica da parte del pediatra.”

Le recenti linee guida circa “l’Impiego giudizioso della terapia antibiotica nelle infezioni delle vie aeree in età pediatrica” indicano quando dare l’antibiotico ai bambini, ovvero ad esempio in caso di otite media acuta, rinosinusite, polmonite e meningite.
Non solo. La Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) sottolinea a noi genitori anche come e per quanti giorni si deve prendere l’antibiotico :

“In caso di prescrizione medica questo farmaco va assunto in modo corretto. Il fai da te è da evitare: gli antibiotici devono essere somministrati ai dosaggi raccomandati dal pediatra, con il numero di dosi indicate nell’arco della giornata e per tutto il tempo utile ad ottenere la completa eliminazione dei batteri che provocano la malattia, di solito per non meno di 7-10 giorni. Ed infine non bisogna mai utilizzare una confezione di antibiotico già aperta e utilizzata in precedenza”.

E’ facile. Basta non farsi prendere dal panico alla prima febbre del bimbo e ricordare che se a provocarla è un comunissimo virus, il bambino con l’antibiotico non guarirà, ma aumenterà solo il suo rischio di sviluppare antibiotico-resistenza e batteri sempre più pericolosi per il suo organismo.

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Foto: Thinkstock

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