Bambina di 10 anni morta a causa dell’obesità

di Tippi Commenta

Una bambina di soli 10 anni è morta perché gravemente obesa. E’ stata trovata dal padre nel suo letto che non respirava già più. Secondo quanto stabilito da un’inchiesta, il decesso è stato causato da una forma acuta di collasso cardio-circolatorio, apnea del sonno e ipertensione polmonare acuta, tutte patologie correlate al peso eccessivo.

Shannon, così si chiamava la bambina, aveva tutta la vita davanti a sé, la scuola da finire, magari l’università, forse avrebbe voluto sposarsi e avere una famiglia, come tutti, e invece è morta perché obesa. Nei mesi precedenti la sua scomparsa, ha ricevuto anche assistenza medica per problemi di salute e disordini del sonno, ma non è bastato a salvarle la vita.

Il grasso non è bello, l’obesità è una malattia, può sembrare anche una banalità affermarlo, ma la maggior parte delle persone ha la tendenza a sottovalutare la sua portata negativa. L’aspettativa di vita per le persone obese è tra 6 e 7 anni più breve della media, senza considerare tutte le patologie correlate: colesterolo, diabete, infarto, ipertensione, trombosi venosa e ictus.

L’obesità è diventato un problema di livello mondiale, e la prevalenza di casi si trova in aumento tanto in America quanto in Europa. Ma ancora più preoccupante è il fenomeno dell’obesità infantile, che in Italia colpisce 1 bambino su 4. Tra le conseguenze precoci le più frequenti sono rappresentate da problemi di tipo respiratorio (affaticabilità, apnea notturna), di tipo articolare, dovute al carico meccanico (varismo/valgismo degli arti inferiori, ossia gambe ad arco o ad “X”, dolori articolari, mobilità ridotta, piede piatto), disturbi dell’apparato digerente, disturbi di carattere psicologico.

Purtroppo, ho visto con i miei stessi occhi come i primi a favorire l’obesità nei bambini siano proprio i genitori, incapaci di abituare il bambino a 3 pasti regolari, di dire di no a patatine, merendine, o bevande gassate, o di stimolare i propri figli ad abbandonare la Playstation per dedicarsi ad un’attività fisica.

Via|Daily Mail; Photo Credits|ThinkStock

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